ha partecipato insieme agli amici del Forum
zagoriano SCLS
alla fiera del fumetto di Lucca “Collezionando”,
tenutasi nel fine settimana del 18 e 19
Febbraio.
In questa occasione il Forum www.spiritoconlascure.it ha tenuto
il suo raduno primaverile, condividendo con la sua rivista “SCLS Magazine Gold” uno stand in
qualità di espositore!
Il tutto grazie
all’invito dell’organizzatore di “Collezionando”, Dario Dino-Guida,
il quale ha voluto
coinvolgere ancora una volta le web community, i forum
e i club dedicati
al fumetto.
Il nostro stand era
più ampio dell’anno precedente,
dotato anche di una
“appendice” con una bacheca che ci è servita per allestire una mostra
dedicata alle
“Storie di Zagor extra-Bonelli”, il tutto grazie agli infaticabili amici
(nonché principali
responsabili del Magazine) Francesco
Pasquali e Stefano Bidetti.
Anche quest’anno
abbiamo invitato tre disegnatori zagoriani
che hanno firmato
delle stampe per gli appassionati:
Alessandro Chiarolla, Marcello
Mangiantini e Joevito Nuccio
(quest’ultimo,
purtroppo, ha dato forfait per motivi
famigliari).
Alessandro Chiarolla e Baltorr
Il nostro Forum ha
inoltre tenuto una conferenza
dedicata al
personaggio di Battista il Collezionista,
creato da Moreno
Burattini agli inizi della sua carriera,
ed al collezionismo
tipicamente zagoriano.
Alla conferenza,
organizzata dagli amici forumisti
Raul Calovini e Omar Bacis,
hanno partecipato
anche Moreno Burattini e
Marcello Mangiantini (autore di una storia di Battista di impronta
zagoriana, pubblicata
dalla rivista SCLS Magazine Gold).
Moreno Burattini e Baltorr
Burattini, Baltorr, Carzaniga, Calovini e Bacis
Mangiantini, Burattini e Baltorr
Omar Bacis e Raul Calovini
Ivano Carzaniga mostra la stampa di Marcello Mangiantini
Gli "sproloqui" del vostro Baltorr
Sempre nell’ambito della Fiera era
organizzata una mostra
dedicata ai 50 anni della collana Storia del West.
Per concludere, eccovi alcune foto che ho
scattato
agli autori presenti alla manifestazione,
zagoriani e non.
Alessandro Chiarolla e Massimo Pesce
Alessandro Chiarolla e Mauro Laurenti
Alessandro Chiarolla e Moreno Burattini
Alfredo Castelli
Alfredo Orlandi (Martin Mystere)
Nizzi, Civitelli, Giusfredi, Biglia e Laurenti
Dario Dino-Guida e Fabio Civitelli
Enrique Breccia (Tex)
Enzo Sciotti (illustratore di manifesti cinematografici)
Fabio Civitelli
Fabio Piacentini (Martin Mystere)
Giorgio Giusfredi (Zagor e Dampyr)
Giorgio Montorio (Diabolik)
Giuseppe Scapigliati (Bradi Pit)
Luciano Gatto (Disney)
Marcello Mangiantini e Moreno Burattini
Marcello Mangiantini
Massimo Gamberi (ANAFI)
Massimo Pesce
Mauro Laurenti
Moreno Burattini e Davide Perconti (Nathan Never)
Moreno Burattini e Marco Ciardi (professore Università Bologna)
Paolo Bisi e Marcello Mangiantini
Paolo Bisi
Pino Rinaldi (Agenzia X)
Renzo Calegari (Storia del West)
Riccardo Nunziati (Diabolik)
Rosario Raho (Nathan Never/Martin Mystere)
Rossano Rossi (Tex)
Stefano Biglia (Tex/Magico Vento)
Tino Adamo (redazione Bonelli) e Paolo Telloli (Ink Edizioni)
Zagor e Cico ricevono una lettera dal dott.
Metrevelic, che li invita a raggiungerlo a Greenville, un villaggio su Monti
Superstizione dove si stanno verificando fatti inquietanti. I due amici partono
allarmati, perché quella località si trova non lontano dal luogo in cui
scomparve il barone Rakosi, dato per annientato nell’incendio del suo ultimo
covo. Dopo aver salvato una donna e sua figlia da alcuni non-morti, raggiungono
Metrevlelic che conferma loro che nella zona si è scatenata un’epidemia di
vampirismo della quale sospettano sia artefice proprio Rakosi.
Messisi in cerca del maestro vampiro, Zagor
e i suoi accompagnatori si scontrano con un gruppo di zingari che cercano un
uomo chiamato Weber e scoprono che sono proprio costoro ad aver scatenato
l’epidemia di vampirismo usando il sangue di un maestro di cui sono i
servitori: Svatek.
Entra in scena anche la vampira Ylenia
Varga: da lei Zagor apprende che effettivamente Rakosi è tornato e che si trova
ancora bloccato sui Monti Superstizione. Ylenia lo ha percepito grazie al
legame telepatico che la unisce a lui ed è partita dall’Europa per trovarlo e
distruggerlo definitivamente (in quanto responsabile di averla trasformata e di
aver ucciso l’uomo che amava).
Però, anche un altro vampiro ha attraversato
l’oceano. Si tratta di Kurt Svatek, un ex capitano dei famigerati Ussari Testa
di Morto, che Rakosi aveva reso suo discepolo. Egli, che si è fatto precedere
dagli zingari incaricati di creare uno stuolo di vampiri ai suoi ordini, vuole
distruggere Rakosi per assorbirne i poteri.
Durante la ricerca Zagor scopre che Jonas
Weber si era imbattuto casualmente nella grotta dove aveva trovato rifugio
Rakosi ed era stato da lui soggiogato affinché lo liberasse da una frana che lo
imprigionava. Ormai vicini al loro obiettivo, Zagor, Ylenia e gli altri loro
compagni devono affrontare Svatek e i suoi Ussari vampiri, aiutati anche da
mister Ferguson (ex braccio destro del defunto capitano Wallace, a suo tempo
innamorato di Ylenia) e dal suo amico Jacques che sono sulle tracce della bella
vampira, intenzionati ad ucciderla. Eliminato Svatek e gli altri Ussari, Zagor
e Ylenia raggiungono la grotta di Rakosi: costui, tuttavia, si è fatto beffe di
tutti ed è riuscito a fuggire con l’aiuto dell’insospettabile Moses (un
vecchietto del vicino villaggio di Halifax) e si allontana per recuperare le
forze e meditare vendetta.
Zagor e Ylenia (che Ferguson ha ormai
rinunciato ad uccidere) si promettono reciprocamente che quando arriverà la
resa dei conti con Rakosi, lo affronteranno insieme e la faranno finita una
volta per tutte!
Ritengo Jacopo Rauch uno dei migliori
sceneggiatori attualmente in forza alle testate zagoriane e in passato non mi
ha mai deluso. Anche in questo caso devo dire di essere soddisfatto.
La storia è
molto articolata, con tanti personaggi interessanti (e già conosciuti dai
lettori) a fungere da comprimari – Metrevelic, Ferguson, Ylenia, Rakosi – e
diversi ambiti di narrazione: la prima parte permeata d’atmosfera gotica,
quella centrale prettamente avventurosa e l’ultima di puro orrore.
Molto bello l’incipit, che ai più attenti avrà
sicuramente ricordato il primo capitolo del romanzo di Bram Stoker Dracula, laddove la diligenza con a
bordo Jonathan Harker arriva a Passo Borgo (qui Ferguson e Jacques arrivano al
crocevia di Borgo Nero) o quando una vecchia signora gli dona un crocifisso da
mettersi al collo come difesa contro i vampiri (in questo caso la vecchia consegna
a Jacques un rosario).
Ben
narrata ed intrigante la quest di
Rakosi da parte dei vari personaggi (Zagor, Ylenia, Svatek) e quella di Ylenia
da parte di Ferguson e il giovane Jacques.
Qualche
lettore ha lamentato di essere stato deluso dalla mancata “attiva”
partecipazione alla vicenda proprio di Rakosi. A onor di verità, sin da quando
si è cominicato a parlare di questa storia (nell’aprile 2014) Moreno Burattini ha sempre dichiarato
che si trattava del ritorno di Ylenia, nel quale Rakosi sarebbe stato in
qualche modo coinvolto. Pertanto, non si è mai parlato di un “ritorno” vero e
proprio del vampiro zagoriano per eccellenza! Ed in effetti il personaggio
compare nell’avventura solo in poche vignette, dando comunque modo di impostare
i presupposti per una sua effettiva rentrée
in futuro (come ben si arguisce nella pagina finale).
Per
concludere, due curiosità.
La
prima: Alessandro Piccinelli mi ha
rivelato che le copertine del secondo e terzo albo della storia originariamente
dovevano essere invertite. Quella di zagor a cavallo con il volto di Rakosi che
si staglia nel cielo avrebbe dovuto essere quella dell’albo In cerca di Rakosi, mentre quella di
Zagor che si confronta con il vampiro di spalle avrebbe dovuto essere quella
dell’albo conclusivo. Poi in redazione hanno deciso di invertirle, anche perché
il titolo scelto definitivamente per il terzo albo, Gli Ussari della morte, male si adattava all’immagine della cover.
La seconda
curiosità la trovate qua sotto: in esclusiva per voi, vi mostro il disegno
preparatorio a matita di Raffaele della
Monica per la seconda striscia di pag. 82 dell’albo In cerca di Rakosi. Anche in questo caso, il disegno definitivo
venne poi rifatto (con pochissime – in verità – variazioni) e questo è stato
scartato.