Ho parecchio da raccontare sulla seconda metà degli anni '90... Da dove cominciare??? Ma da Zagor, naturalmente!
Il successo dovuto al cosiddetto "nuovo corso" e alla "seconda odissea", oltre che da un aumento delle vendite della testata, era evidente anche da altri elementi - per così dire - collaterali.
Uno di questi lo troviamo pubblicizzato nella pagina della posta dell’ultimo numero del 1995, dove Sergio Bonelli informa i lettori dell'uscita nelle librerie di un Oscar Bestsellers Mondadori finalmente dedicato a Zagor!
Il volume conteneva due avventure zagoriane del filone horror: Zagor contro il Vampiro e Dharma, la strega, "due classici racconti nolittiani nei quali, a mio giudizio" scriveva Bonelli, "Gallieno Ferri ha saputo dare il meglio del suo stile dinamico ed evocativo, dimostrandosi efficace sia nel ricreare le gotiche penombre di un castello abitato da una creatura assetata di sangue, sia nel dare vita alle inquietanti vicissitudini di un uomo, vittima di un maleficio, che si trasforma in una tigre. Insomma, se qualcuno mi chiedesse quale mio Zagor vorrei portare con me sulla classica isola deserta, credo proprio che sceglierei questo Oscar".
Ora, se questa affermazione avesse soprattutto un valore di "spinta commerciale" o se veramente Bonelli la pensasse così, lo lascio al vostro giudizio. Io mi crogiolo nell'idea che fosse vera la seconda "opzione", visto che da sempre metto la storia di Zagor contro il Vampiro al primo posto di una mia ideale classifica personale...
Inutile dire che il volume lo acquistai immediatamente e, appena ne ebbi l'occasione (ben 10 anni dopo!!!), lo feci anche autografare a Sergio Bonelli!
Non tutte le notizie, tuttavia, erano liete...
Infatti, sull'albo del mese successivo (gennaio 1996) Sergio Bonelli si ritrovava a commemorare lo scomparso Franco Donatelli, un disegnatore che - a mio parere - era "secondo" a Ferri solo per numero di tavole disegnate e non certo per bellezza dei disegni...
Ma la serie dei lutti zagoriani (iniziata nel 1991 con la dipartita di Franco Bignotti, altro grande disegnatore) non era destinata, purtroppo, ad interrompersi...
Nella posta dell'agosto 1997, Mauro Boselli, in qualità di curatore della collana, scriveva un commosso ricordo di Michele Pepe, disegnatore di una decina di avventure zagoriane e art director della casa editrice (era lui a colorare le copertine di Zagor e a ideare la grafica dei titoli)... un altro "pezzettino" (lo scrivo affettuosamente, non certo in senso diminutivo) della storia di Zagor ci aveva lasciato...
Tornando ad eventi più lieti ed al successo della pubblicazione, in quel 1996 accadde anche che - avvenimento doverosamente pubblicizzato nella pagina della posta del mese di giugno - la rivista Fumo di China nominò Zagor "personaggio dell'anno", sentenziando che quello trascorso era stato "l'anno della scure" e dedicando la copertina dell'Annuario del Fumetto 1996 proprio a Zagor con un bellissimo disegno di Marco Torricelli.
Tale successo di pubblico e di critica portò la casa editrice a dedicare finalmente il numero dell'Almanacco dell'Avventura del settembre 1996 (prima di allora, appannaggio del solo Mister No) al nostro amato Zagor, con una storia retrospettiva ben disegnata da Raffaele Della Monica.
Per quel che mi riguarda, invece, ormai preso nel vortice delle manifestazioni fieristiche, nel mese di settembre del 1996 partecipai anche alla manifestazione dedicata alla letteratura fantasy (altra mia grande passione) e ai giochi di ruolo denominata Immaginaria e che ebbe luogo al Palalido di Milano, dove ebbi modo di incontrare Alex Voglino, curatore della mitica "Fantacollana" dell'Editrice Nord, e Greg Stafford, creatore di vari giochi di ruolo tra cui Heroquest, al quale tante volte avevo giocato con i miei nipotini e la sorellina della mia fidanzata.
In quello stesso mese partecipai anche alla mia seconda Comiconvention, dove ricevetti in omaggio un albetto dedicato a Legs Weaver contenente tavole e studi preparatori del personaggio ad opera di vari disegnatori.














