martedì 20 giugno 2023

Lo spirito del lupo (Zagor Più 9)

Lo Zagor Più n. 9 presenta per la quinta volta nella collana (che, lo ricordo per i più distratti, ha sostituito il “vecchio” Maxi Zagor) il format ormai famoso noto come “I racconti di Darkwood”: una serie di brevi avventure racchiuse da una storia “cornice” che funge da incipit, raccordo e chiusura. Il titolo complessivo di questo albo è Lo spirito del lupo.

Sotto una “rinfrescante” (di questi tempi) copertina di Alessandro Piccinelli troviamo quattro storie brevi narrate da Zagor e Cico giunti all’accampamento indiano dei Seneca di Teyanoga. Li ascolteremo narrare di un episodio molto particolare della gioventù dello Spirito con la Scure, della ricerca di un trapper scomparso, della storia di un tenente di cavalleria e di una fuga notturna con la compagnia di una “guida” molto speciale… Come sempre, il protagonista principale delle avventure è il nostro Zagor.

Tutti i racconti sono ambientati a Darkwood e il loro genere spazia tra l’avventuroso e il soprannaturale.

* * *

Iniziamo dalla “storia cornice” (di 20 pagine complessive) scritta da Moreno Burattini, nella quale – come dicevo – Zagor e Cico raggiungono una tribù dei Seneca con un preciso intento (che verrà svelato solo alla fine); l’accoglienza ricevuta dà origine alla narrazione delle altre avventure. I disegni, di impronta classica, sono dell’ormai “collaudato” Stefano Voltolini. Da segnalare, alcuni bei momenti tra i quali l’ospitalità e il rispetto dei pellerossa per i due eroi e la gioia di un bambino indiano al quale Zagor costruisce una scure di legno simile alla propria.

Il primo racconto narrato da Zagor, “Il grizzly, presenta un nuovo ed inedito episodio sulla giovinezza dell’eroe, allorquando con il suo amico Luke si dedicava a caccia, pesca e ad altre sfide più o meno “salutari”, come quella dell’inseguimento di un pericoloso grizzly (che mi ha ricordato il gigantesco orso Mor’du dall’occhio sfregiato, antagonista nel film Pixar del 2012 Ribelle – The Brave). L’amicizia, il coraggio, la perdita, il rimpianto e un finale “a sorpresa” sono gli ingredienti di questa avventura scritta da Francesco Testi e disegnata con un ottimo stile a mezzatinta da Giuseppe Candita.


Emanuele Mosca

La seconda storia, “Il monte della vendetta” (questa volta narrata da Cico), è sceneggiata dalla dylandoghiana Gabriella Contu (qui alla sua seconda prova zagoriana) e presenta la triste storia di un uomo che le circostanze hanno trasformato in un mostruoso serial-killer. La vera novità di questo racconto, però, è il ritorno ai disegni zagoriani di Franco Devescovi, ottant’anni compiuti nel maggio di quest’anno, che avevamo visto in precedenza impegnato sullo Spirito con la Scure solamente nella storia del 1993 “La diabolica invenzione”. Anche il suo tratto è molto classico e, nonostante qualche “legnosità” nei movimenti dei personaggi, riesce a dare buna prova di sé.

Il vecchio soldato racconta una delle molte ingiustizie che l’esercito americano ha perpetrato ai danni dei pellerossa (narrazione in retrospettiva), intersecata con le vicende della fuga di un pericoloso malvivente (narrazione in tempo reale). Uno dei coprotagonisti è un tenente di cavalleria ritratto con il viso di John Wayne che Zagor ha modo di incontrare in circostanze abbastanza singolari… Ai disegni troviamo il bravo Max Bertolini che utilizza per molte vignette un’interessante e particolare tecnica: in parte a china e in parte a mezzatinta. La sceneggiatura è di Emanuele Mosca, che purtroppo è prematuramente scomparso nel 2021 all’età di 39 anni. Come scrive il curatore del personaggio nell’introduzione all’albo, “il destino non gli ha permesso di mettere a frutto il promettente talento”.

L’ultimo racconto, “Fuga nella notte”, vede il clamoroso esordio sulle pagine zagoriane di un decano del fumetto bonelliano: Roberto Diso, che nonostante abbia compiuto 91 anni ad aprile è ancora un disegnatore in grado di trasmettere tante emozioni. I suoi scenari innevati, i suoi animali inseriti nel contesto paesaggistico, il suo tratto “linea chiara”, impreziosiscono la storia di Moreno Burattini (che ha voluto omaggiare il disegnatore con una sceneggiatura più lunga rispetto alle altre) che narra la vicenda di una donna indiana e di suo figlio, cui Zagor e Cico prestano soccorso contro una banda di razziatori bianchi, aiutati da uno “strano” lupo, che si rivelerà essere (o forse è solo suggestione) l’incarnazione dello spirito del padre del ragazzo pellerossa.

Una nota particolare merita la soluzione narrativa adottata da Moreno Burattini di ricollegare direttamente le vicende di quest’ultimo racconto con il motivo che ha condotto lui e Cico alla tribù dei Seneca presente nella “storia cornice”: chiedere ospitalità per la donna indiana e suo figlio, ormai privi della loro tribù massacrata dai bianchi (ospitalità che, naturalmente, viene subito concessa). Ebbene, a mia memoria non era mai successo in precedenza, negli altri “racconti di Darkwood”, che una delle storie fosse così strettamente collegata al racconto “cornice”. A mio parere ciò conferisce al volume una nota positiva in più: la storia di raccordo non è così un semplice espediente per la narrazione di altre vicende ma resta funzionalmente legata ad almeno una di esse.

* * *

Ora attendo con trepidazione il prossimo Zagor Più con ritorno del mio sceriffo preferito di tutta la saga zagoriana: James Hilton!




venerdì 16 giugno 2023

Quattro “piccole” anticipazioni zagoriane

Sebbene negli ultimi anni il nostro Moreno Burattini sia sempre molto “abbottonato” in quanto ad anticipazioni o rivelazioni che concernono le pubblicazioni zagoriane, tuttavia ogni tanto qualche notizia interessante trapela anche per altre vie traverse

Ecco quindi che il vostro Baltorr è sempre pronto a “cogliere la palla al balzo” e a tenervi informati su quelle novità o gossip che gli giungono all’orecchio…

Ad esempio, sono venuto a conoscenza che, in occasione dei 75 anni di Tex che verranno celebrati nel prossimo mese di settembre, anche gli altri albi della casa editrice faranno una “sorpresa” ai propri lettori per celebrare questo importante anniversario!

Di cosa effettivamente si tratterà non sono riuscito ad appurarlo con assoluta certezza (in ogni caso, non dovrebbe trattarsi di qualche nuovo gadget allegato) ma potrebbe essere legato a qualche specie di “omaggio” fatto a Tex dagli altri personaggi della Casa Editrice in ognuno degli albi pubblicati nel mese di settembre 2023… e quindi anche in quello di Zagor.

Staremo a vedere!

Altra notizia di “straforo”:

Avrete ormai tutti visto dalla quarta di copertina dell’ultimo Zagor Più che il prossimo albo vedrà il ritorno di James Hilton, lo sceriffo di Paradise Gate.

Per inciso, a quella classica storia western di Guido Nolitta sono particolarmente legato in quanto trattasi della prima avventura completa del personaggio che lessi quando avevo otto anni.

Ebbene, dovete sapere che la storia del prossimo Zagor Più ha preso il posto di quella inizialmente programmata (ad opera di Luca Barbieri ed Emanuele Barison), in quanto i tempi di realizzazione di quest’ultima si sono rivelati più lunghi del previsto e non consentono che possa essere pronta per la pubblicazione ad agosto.

Gli autori di “Ritorno a Paradise Gate” sono Francesco Testi e Alessandro Chiarolla.

Questa terza notizia credo sia già di dominio pubblico, ma ve la rilascio lo stesso: dopo il n. 700 di Zagor non vedremo pubblicata la storia del ritorno di Supermike, a causa delle note vicende dell’alluvione in Emilia-Romagna che ha, purtroppo, colpito anche il disegnatore Marco Verni (al quale esprimo anche in questa sede la mia solidarietà e vicinanza); in luogo di quella storia, nei numeri di dicembre e gennaio verrà pubblicata la storia del passato di Jenny scritta da Moreno Burattini e disegnata da Mauro Laurenti (originariamente era l’avventura prevista per il Color Zagor di fine anno, che per l’occasione verrà prolungata fino a raggiungere 188 pagine).

Se poi Verni dovesse riuscire a terminare il ritorno di Supermike in tempo utile perché venga pubblicato a febbraio, bene; altrimenti seguirà un’altra storia che occuperà due albi.

Chiudo con un’ultima “chicca”.

Nelle foto che seguono potete vedere l’albetto di “prova del colore” realizzato dalla GFB Editing & Comics per il prossimo Color Zagor n. 17 di agosto che vedrà il ritorno di Guedè Danseur: ai testi Stefano Fantelli (già autore di una breve storia apparsa sul Maxi Zagor 39) e ai disegni Marcello Mangiantini: come potete notare dalla copertina, il titolo definitivo assegnato alla storia è “Il Signore dei Cimiteri”.



Per questa volta è tutto. Un caro saluto a voi e… alla prossima!