Visualizzazione post con etichetta 1978. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1978. Mostra tutti i post

venerdì 4 febbraio 2011

Tradimento!

Ebbene sì, lo confesso, non sono sempre stato fedele alla mia passione zagoriana...

A volte era capitato che perdessi qualche numero alla sua uscita in edicola ma, appena ne avevo l'occasione, provvedevo immediatamente a recuperarlo.
Per esempio, ricordo che - soprattutto all'inizio della mia collezione - impegnato com'ero nel ricercare gli arretrati, dimenticai di acquistare addirittura tre numeri di fila, dal 78 all'80 (I falchi delle nevi, Eskimo e Zagor Story), e più avanti, probabilmente per disinteresse nei confronti di quell'avventura (che non avevo gradito), "saltai" il n. 128 (La fine di un tiranno).

 

  
Ma il vero "tradimento" lo commisi nel novembre del 1978, allorquando smisi di collezionare Zagor!!!
In quell'autunno avevo cominciato a frequentare il liceo classico ed il maggior impegno che dovevo dedicare allo studio, unito all'erronea considerazione che i fumetti fossero ormai una cosa inutile per uno che dovesse cimentarsi quotidianamente con i classici greci e latini, mi portò ad abbandonare la collezione con l'acquisto del n. 159 (L'idolo cinese) nell'ottobre 1978.


Tuttavia, uno sporadico "ritorno di fiamma" lo ebbi nell'estate del 1979, quando, attratto in edicola dal primo Speciale Cico (Cico Story, veramente molto bello), presi anche il n. 167 della serie regolare (L'uomo invisibile) che, vuoi per la storia, vuoi per i disegni di Pini Segna, non mi entusiasmò per nulla. E la collezione si arenò nuovamente.

  
Lo stesso accadde l'estate successiva. Acquistai il secondo Speciale Cico (American Cico) e l'albo della serie regolare Hellingen! Quest'avventura mi convinse di più della precedente e così proseguii con l'acquisto del successivo Il raggio della morte... Ma poi partii per le vacanze e tornai a disinteressarmi di Zagor... 

  
            Sarebbero passati altri sei mesi e lo Spirito con la Scure avrebbe incrociato nuovamente la mia strada, anche se in modo non ancora definitivo, grazie ad un mio compagno di classe molto speciale... Ma di questo vi parlerò la prossima volta.