venerdì 8 febbraio 2013

IL LINGUAGGIO DEL FUMETTO: Moreno Burattini alla scuola primaria “Don Gnocchi” di Besana



Giovedì 7 febbraio 2013, presso la Scuola Primaria “Don Carlo Gnocchi” di Besana in Brianza, Moreno Burattini ha tenuto due incontri di circa un’ora e mezza ciascuno con gli alunni delle classi di terza, quarta e quinta elementare, trattando l’argomento “Il linguaggio del fumetto”.

        Con l’ausilio di immagini, fotografie e slides proiettate su uno schermo, Moreno ha raccontato ai ragazzi, con esempi semplici ma molto efficaci ed interessanti, come il mezzo di comunicazione del fumetto non sia secondo ad altri e, anzi, in taluni casi, superi per versatilità altri tipi di linguaggi spesso ritenuti suoi “fratelli maggiori” (uno per tutti, il cinema).

L'idea di organizzare questo evento mi frullava in testa da un po’ di tempo e con l’inizio del nuovo anno scolastico, nel settembre scorso, mi sono dato da fare per riuscire a concretizzarlo.

Sapendo che Moreno Burattini aveva già fatto qualcosa di simile in altre scuole italiane chiedevo, innanzitutto, la sua disponibilità a tenere un incontro presso la Scuola Primaria “Don Carlo Gnocchi” della mia cittadina, Besana in Brianza, per parlare agli studenti del linguaggio del fumetto.

Sondavo, poi, l'interesse nei confronti di un incontro di questo genere da parte delle maestre della scuola di mia figlia Beatrice; avutone riscontro positivo, tornavo da Moreno per farmi spiegare di preciso di quali supporti che avesse bisogno per realizzare il tutto, e predisponevo questa presentazione dell'iniziativa:

 
         Le insegnanti di terza, quarta e quinta elementare aderivano entusiaste e, tramite la loro coordinatrice, presentavano al Dirigente Scolastico la richiesta che vedete qui sotto, ottenendone l’autorizzazione:

 
           Considerato che il numero di alunni che componevano le otto classi coinvolte era di circa 260, le insegnanti consigliavano di tenere nella stessa mattinata due incontri consecutivi e mi chiedevano di sottoporre loro due date fra le quali poter scegliere quella più adatta.

       Ritornato in Via Buonarroti 38 felicemente munito del nulla osta del Dirigente Scolastico, Moreno mi presentava alla Sig.ra Ornella Castellini, Segretaria di Direzione della S.B.E., con la quale concordavamo la spedizione al mio indirizzo di 300 albi a colori di Zagor (i nn. 500 e 551) da consegnare in omaggio agli scolari che avrebbero partecipato all’incontro. Moreno mi indicava le date del 31 gennaio o del 14 febbraio, che io sottoponevo alle insegnati con questa comunicazione:


             Tra le due date le insegnanti sceglievano la seconda.

             Il giorno 16 gennaio arrivavano al mio domicilio i quattro scatoloni contenenti i 300 albi a colori di Zagor, che provvedevo qualche giorno dopo a recapitare alla Scuola affinché venissero custoditi gelosamente...

 
            Infine, le insegnanti mi consegnavano l’autorizzazione all’ingresso nell’istituto per Moreno e il sottoscritto, mentre gli alunni di una delle classi quinte elaboravano un manifestino dell’evento sulla falsariga di quello che era stato utilizzato per un incontro similare un paio d’anni prima.

 
            E così, alle 19.00 di giovedì 6 febbraio recuperavo Moreno Burattini alla fermata della metropolitana milanese di Sesto FS e insieme ci dirigevamo in auto alla volta di Besanwood!

             L’ottima cena preparata da mia moglie Antonella veniva così allietata dalla presenza di Moreno con il quale, da amabile conversatore qual’è, si è parlato di mille cose. Neanche a dirlo, a farla da “padrone” è stata mia figlia Beatrice che ha monopolizzato la serata mostrando a Moreno i suoi disegni (e regalandogliene uno) e i suoi giornalini.





 
         Terminata la cena, mentre Antonella aiutava Beatrice a prepararsi per la nanna, Moreno ha voluto vedere la mia collezione di tavole originali, che pare abbia riscosso il suo apprezzamento visto che, circa un’ora dopo, su Twitter scriveva così: “Ospite di un amico, abbiamo passato il dopocena a guardare la sua collezione di tavole a fumetti originali. Altro che quella di farfalle”. Alla fine, andavamo tutti a riposare, in vista dell’impegnativa giornata dell’indomani.

Giornata che aveva inizio alle 7.30 con un’abbondante colazione e qualche foto di Moreno con Beatrice.



 
Poi, mentre mia moglie Antonella prendeva il treno per recarsi al lavoro, noi altri andavamo a scuola.
Presentazione di Moreno alle insegnanti, preparazione e prova di computer, videoproiettore e microfono, e poi... finalmente avevano luogo i due incontri con gli alunni!

 














        Moreno ha iniziato presentando prima se stesso e il suo lavoro, e poi parlando in generale di alcuni personaggi dei fumetti americani, italiani e giapponesi.










 

 
       Poi è entrato più nel particolare, fornendo delle informazioni di carattere storico sull’evoluzione del fumetto dall’800 ai giorni nostri.


















          Quindi, con il supporto di fotografie, tavole e vignette, ha illustrato la tecnica e il linguaggio dei fumetti.











 
            Infine, ha mostrato alcune copertine degli albi di Zagor facendo capire al pubblico le motivazioni di certe scelte stilistiche e delle inquadrature.









 
           Alla fine, i bambini del primo turno hanno letteralmente “assalito” Moreno per farsi autografare l’albo ricevuto in omaggio...



 
            ... tanto che a quelli del secondo turno è stato chiesto di mettersi più diligentemente in fila per gli autografi, mentre mia figlia Beatrice faceva da “segretaria”...



 
       Che dire, quindi? La mattinata per Moreno è stata molto faticosa (ha parlato praticamente per tre ore), ma i bambini presenti si sono divertiti moltissimo. Abilmente coinvolti dal relatore, hanno di volta in volta ascoltato interessati e affascinati, interagito attivamente alle sollecitazioni di Moreno, e posto domande e chiarimenti sempre pertinenti.

















             Anche le insegnanti erano entusiaste dell’esito dell’iniziativa, tanto che qualcuna ci ha riferito che utilizzerà gli albi di Zagor regalati agli alunni per effettuare un lavoro di classe sul fumetto, che andrà ad elaborare tutte le informazioni ricevute nell’odierno incontro.

Alle 13.00 abbiamo raccolto baracca e burattini (!!!) e, dopo aver riaccompagnato a casa Beatrice, ho riportato Moreno alla metropolitana di Sesto San Giovanni affinché potesse rientrare al lavoro in redazione. Poi, questo instancabile araldo del verbo zagoriano sarebbe ripartito l’indomani alla volta di Trieste per tenere l’incontro “Zagor e l’infinita avventura” nell’ambito della grande retrospettiva “L’Audace Bonelli” realizzata per celebrare i settant’anni della Sergio Bonelli Editore…

Grazie, Moreno. Sei un grande!

18 commenti:

  1. Grazie Baltorr per il dettagliato resoconto: davvero una lodevole iniziativa spiegare ai ragazzini il fumetto in quanto linguaggio. Io sono reduce dall'incontro con Moreno e Barison qui a Trieste. Davvero travolgente e pieno di entusiasmo il nostro Moreno: io non lo avevo conosciuto prima, ma ha contagiato tutti con la sua passione per Zagor.

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    1. Grazie Alessandro ed evviva Moreno onnipresente!!!

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  2. Al di là della passione di Burattini, l'autore fa la differenza con la sua grande dote di narratore di razza: queste qualità, unite alla passione, sono un mix perfetto per fare di "uno" sceneggiatore di Zagor, "lo sceneggiatore di Zagor"!.

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    1. E permettimi di aggiungere: il vero erede della tradizione nolittiana!

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  3. Davvero un'ottima, ottima iniziativa: complimenti!

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  4. Ottimo reportage...
    Ci vorrebbero più spesso simili iniziative.
    Complimenti per il BLOG
    NUN70

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    1. Grazie anche a te per i complimenti! ;-)

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  5. Ciao Marco, che bella iniziativa!
    Che bello chiacchierare una serata intera con te e Moreno!
    Speriamo di vederci in primavera, ciao!

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  6. Assolutamente spettacolare!
    Sarò di buonumore per tutta la giornata!
    Grande Moreno (come sempre) e grande Baltorr!
    Roberto (Molti Occhi)

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  7. Bravissimo Marco e bravissimo Moreno, so per esperienza personale che questi eventi rimangono scolpiti nella memoria dei piccoli ma anche in quella dei grandi. Poi c'è anche un po' di mio da quello che posso vedere ;-)
    Da ripetere assolutamente appena possibile in ogni luogo d'Italia, sempre contando sul mitico araldo

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    1. Grazie Francesco. Come ho già avuto modo di scrivere anche sul Forum, lo stimolo principale è stata proprio la tua precedente esperienza alla scuola di Raiano!!!;-)

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  8. Cavolo, bellissima iniziativa, complimenti Baltorr, e complimenti anche a Moreno, che vedo che ha fatto una presentazione veramente professionale e accurata del fumetto ai ragazzi... ^^

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  9. Dopo aver parlato di fumetti e didattica, mi sono permessa di cercare questo tuo post e rileggerlo. Moreno aveva messo il link in un suo articolo sul suo blog ma io, interessata soprattutto all'articolo in questione, gli avevo dato una letta rapida. Adesso, che lo rileggo in maniera più approfondita, rivivo la bellissima esperienza che abbiamo vissuto io e i miei alunni.
    I miei bambini, grazie alla collaborazione che è nata con Moreno, hanno potuto conoscere un modo diverso per comunicare, diverso da quello che in genere si impara a scuola, ma molto più vicino al loro mondo che è fatto di fantasia e sogni.

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