domenica 5 agosto 2018

Alessandro Piccinelli: il copertinista di Darkwood!


Non appena ho ideato il titolo di questo post mi sono reso conto di quanto fosse poco altisonante. Forse perché il termine “copertinista” sul vocabolario non lo si trova nemmeno… Tuttavia voi che mi leggete sapete benissimo che cosa significhi: copertinista = persona incaricata di disegnare le copertine di un fumetto.
E per quanto poco altisonante possa essere tale termine, l’incarico che viene svolto è invece della massima importanza: una bella copertina attira l’occhio del potenziale lettore ed è il primo “veicolo” che può invogliare all’aquisto del fumetto. Non solo, ma anche i lettori abituali di una determinata testata saranno sicuramente più contenti di avere una collezione di fumetti “rivestiti” da una serie di belle copertine.
Ciò che forse tutti non sanno è che un copertinista non realizza un solo disegno affinché venga utilizzato come cover, bensì prepara una serie di illustrazioni (inizialmente sotto forma di bozzetti) che vengono consegnate alla casa editrice, tra le quali poi si sceglierà quella ritenuta più efficace per illustrare il contenuto dell’albo che andrà in edicola.
E così accade che alcuni di questi “studi preparatori” risultano anche molto diversi dal disegno poi utilizzato per la copertina vera e propria. Infatti, come ha detto una volta il disegnatore citato nel titolo di questo articolo, “per realizzare una buona copertina bisogna prima trovare l’idea giusta e quindi giocare sull’inquadratura e il taglio dell’immagine”.

Alessandro Piccinelli è il disegnatore che ha raccolto la pesante eredità di Gallieno Ferri nel ruolo di copertinista della serie di Zagor ed il suo esordio è datato ottobre 2016 con la copertina del n. 615 della collana intitolato “Zenith 666.
Il disegnatore comasco era presente all’evento tenutosi il 26 luglio 2018 presso il Bonelli Point di Milano, dedicato a Zagor e Dampyr (di cui ho riferito qui).


In quell’occasione, Alessandro aveva con sé una cartellina contenente diversi suoi studi preparatori per le copertine di Zagor, passate e future, che mi ha gentilmente permesso di fotografare e che ora voglio condividere con voi.
Pronti a lustrarvi gli occhi?

Cominciamo con una copertina alternativa
che Alessandro Piccinelli ha voluto realizzare
in omaggio al Gallieno Ferri,
interpretando con il suo stile quella realizzata
dal maestro di Recco per il n. 300 della serie
La corsa delle sette frecce

Qui di seguito, invece, trovate una serie di
bozzetti o cover alternative
di alcuni albi fuori collana:

Color Zagor n. 5
L’antica maledizione


Maxi Zagor n. 29
Le strade di New York

Maxi Zagor n. 31
I racconti di Darkwood



Maxi Zagor n. 32
Terre fredde


Questi, invece, sono i bozzetti
o cover alternative
di alcuni albi della serie regolare:

Zagor n. 615
Zenith 666

Zagor n. 619
Terranova!


Zagor n. 620
Tra i ghiacci del nord

Zagor n. 625
Sole rosso


Zagor n. 628
La vendetta di Smirnoff

Zagor n. 632
La banda degli spietati

Zagor n. 633
Il passato di Isabel


Zagor n. 634
Furia cieca

Zagor n. 635
La roccia che brucia


Zagor n. 636
La follia di Thunderman


Zagor n. 637
I vigilantes


cover definitiva colorata da Piccinelli

Zagor n. 638
Ombre sulla “Golden Baby”


Quelli che vedrete qui sotto sono i bozzetti
delle copertine di storie future
le cui versioni definitive non sono ancora state decise.
Inizialmente non era mia intenzione postarle
per non spoilerare troppo, ma poiché nei
giorni scorsi sono già apparse in rete (qui),
a questo punto ho deciso di mostrarvele anch’io.

Maxi Zagor n. 34
in edicola a settembre 2018
titolo provvisorio: Aquila nera

Zagor n. 639
in edicola a ottobre 2018
titolo provvisorio: Gli uomini serpente

Chiudo questa carrellata di immagini
con un ultimo disegno di Alessandro Piccinelli.
Non si tratta di una cover vera e propria,
ma di un omaggio al prossimo ritorno di
uno dei personaggi più richesti dai lettori:
Supermike!


giovedì 2 agosto 2018

A DOMANDA… MORENO RISPONDE (5)


Penso che le vacanze estive siano ormai iniziate
più o meno per tutti.
In ogni caso, sia che vi troviate sotto un ombrellone
o in cima alla vetta di una montagna,
oppure ancora sul posto di lavoro,
gustatevi la quinta serie delle risposte
di Moreno Burattini alle vostre domande,
amici zagoriani!!!

1 – Si è mai pensato a un seguito della storia “Acque misteriose” ? Mi sembra strano che Kruger e Mayer rinuncino a studiare le proprietà mutanti dell’acqua del pozzo fatto saltare da Zagor…


Kruger e Mayer sono tornati abbastanza di recente e li abbiamo rivisti in un Maxi Zagor scritto da Jacopo Rauch e disegnato da Gianni Sedioli, intitolato “Spedizione di soccorso”. In quel caso erano impegnati a studiare la flora e la fauna della “Terra da cui non si torna”, un altro punto di Darkwood dove si scatenano le mutazioni genetiche. Ora, se i due naturalisti tornassero al Dark Canal soltanto per studiare l’acqua del pozzo, senza la ricomparsa del Mostro della Laguna, in pratica lo spunto sarebbe lo stesso del Maxi appena ricordato. Se invece ricomparisse il Mostro, la storia rischierebbe di risultare un deja vu rispetto a quella di Nolitta e Donatelli. Bisognerebbe dunque trovare una motivazione forte e diversa. Dico tutto ciò per far capire come non basti dire “facciamo il seguito di “Acque misteriose” perché il sequel sia messo in cantiere. Servono le idee giuste, per evitare di deludere i lettori che giustamente si aspettano meraviglie da una storia del genere. In ogni caso per il momento non ci sono progetti.

2 – Rivedremo mai Akenat?

Akenat è ricomparso poco tempo fa in “Mortimer: ultimo atto” (storia mia e di Marco Verni), dove aveva un ruolo abbastanza importante. Con un po’ di pazienza, certamente lo vedremo ancora.

3 – Com’è andato l’albo con Jovanotti? Avremo altri allegati (spero di sì)?


Ignoro i dati di vendita ufficiali e definitivi: più una serie va bene, meno riunioni si fanno per discutere dell’andamento della testata, e l’ultima dedicata a Zagor risale a gennaio, prima che uscisse l’albo con Jovanotti. Però mi pare abbastanza chiaro che l’albetto sia andato bene: le testimonianze sono concordi. La tiratura della collana Zenith era stata notevolmente aumentata e nonostante questo molte edicole lamentavano di aver esaurito la scorta. Poi c’è stata anche l’edizione con la variant cover, segno che la Casa editrice contava sull’interesse suscitato dall’iniziativa. Circa altri allegati, ho sentito parlare di altre proposte: per il momento non è previsto nulla di concreto, ma ci potrebbero essere sorprese in ogni momento.

4 – In linea con la storia attualmente in corso che vede il ritorno di Marcus e Thunderman, ci sono altri personaggi del passato che pensi debbano avere la loro occasione di ritornare ed essere approfonditi?


Certamente sì. Uno è l’Arciere Rosso. Ma non sarà il solo.

5 – Dopo il suo ritorno sui racconti di Darkwood, Marcello Toninelli scriverà ancora qualche storia di Zagor e la sua è stata una semplice “toccata e fuga”?


Per ora non ci sono altre sue storie in arrivo. Marcello riteneva di avere una vecchia promessa fatta ai lettori da mantenere (raccontare il passato di Banack), e l’ha mantenuta.

6 – La squadra degli sceneggiatori zagoriani è molto variegata: Burattini, Rauch, Perniola, Zamberletti, Altariva… è per caso in previsione l’aggiunta di qualche altro elemento “fisso” (e con ciò intendo che scriva in pianta stabile il personaggio e non solo “una tantum”) oltre a quelli che ho citato?

Non ragioniamo pianificando “assunzioni”. La collaborazione diventa più o meno stabile sulla base di variabili non preventivabili. Zagor ha già uno staff rodato, tuttavia a volte giungono proposte interessanti che suggeriscono la possibilità di un esperimento o di una “ospitata”. Poi, se chi ha dato il suo contributo ha dimostrato sintonia con il personaggio e conoscenza e rispetto delle sue caratteristiche, se la prova non ha creato troppi problemi al curatore e al disegnatore, se i lettori hanno manifestato apprezzamento, se giungono dallo stesso autore altri soggetti ancora più intriganti, se ci sono o si creano spazi liberi, se qui, se là, è capitato e può capitare di nuovo che qualcuno finisca per far parte della squadra, anche se tutto è più aleatorio di un tempo.

7 – Non vedo l’ora di leggere il ritorno dell’Arciere Rosso. Quando sarà possibile vedere pubblicata questa storia di Perniola/Di Vitto?


Forse nel 2019, forse nel 2020.

8 – Puoi per caso rivelare quale avventura sarà pubblicata nel prossimo volume cartonato dedicato a Zagor? A me piacerebbe molto la storia del primo Uomo Lupo (il dott. Stubb), anche se i disegni sono di Donatelli e non di Ferri


Deciderà Michele Masiero ma non prima di ottobre o novembre. Non so quali storie sceglierà.

9 – È in lavorazione qualche altro crossover tra Zagor e i personaggi della S.B.E.?


Più che di “crossover” parlerei di “team up”. Comunque sì: ce ne sono altri due in arrivo.

10 – Vorrei avere qualche anticipazione (se possibile) sulla miniserie che ri-narrerà le origini di Zagor.


Non è possibile. Tutto a suo tempo. Sono tenuto al più stretto riserbo. Tengo solo a precisare che non verrà contraddetto niente di quanto già sappiamo (almeno, niente di importante), ma ugualmente non mancheranno clamorose novità riguardanti quel che non sapevamo.

11 – Ho acquistato qualche giorno fa un cartonato della serie I Grandi Classici della Letteratura della Mondadori dedicato a L’ultimo dei Mohicani e nei redazionali ho letto che James Fenimore Cooper era praticamente coevo di Zagor. Sarà possibile vedere un’avventura in cui lo scrittore si incontrerà con lo Spirito con la Scure?


Sì. Accadrà nel settembre del 2019 in una storia scritta da me. Faccio notare come Zagor abbia diffusamente parlato de “L’ultimo dei Mohocani” nel Maxi “La pista della speranza”, mentre in Cico Giornalista un titolo di giornale segnala la sua prima pubblicazione (dando un importante indizio sull’anno in cui si svolge quell’avventura).

12 – Ho letto in internet la notizia molto generica che a Lucca Comics & Games usciranno diverse novità zagoriane. Potresti darci qualche notizia un più?


Ancora no, purtroppo.

13 – Caro Moreno, puoi darci qualche dettaglio in più sul ritorno di Supermike? Grazie!


Marco Verni ha iniziato a disegnarlo ma l’obbligo di realizzare con Gianni Sedioli le strisce della nuova miniserie e quindi la storia definitiva con Hellingen gli impediranno di portare a termine velocemente l’impresa. Sarà lunga.

14 – Come mai il romanzo di Zagor è stato affidato a uno scrittore “esterno” alla Bonelli? Tu hai avuto qualche compito di “supervisione” anche in questo caso?


Davide Morosinotto è “esterno” alla Bonelli ma è un blasonato professionista nel campo dei romanzi per ragazzi, vincitore di premi importanti tra cui, nel 2017, il Premio Andersen. Volendo pubblicare un romanzo importante e con tutti i crismi ci siamo rivolti al miglior scrittore di narrativa “young adults” sulla piazza. Noi in Bonelli magari siamo bravi a sceneggiare fumetti; Morosinotto è bravo a raccontare storie in prosa agli adolescenti. Io ho seguito il lavoro di Davide dicendogli innanzitutto che cosa doveva assolutamente leggere, poi suggerendogli l’escamotage per cui il giovane Pat Wilding poteva essere chiamato Zagor ancor prima di diventare il Re di Darkwood, quindi correggendo qua e là. Ho fatto un po’ di editing, nulla di più.
Se volete approfondire la questione potete leggere quanto avevo scritto qui:
http://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2018/06/zagor.html

15 – Takeda, Smirnoff, Blondie, Eskimo, Alexis, Marcus, Thunderman… nel giro di pochi mesi tantissimi ritorni… non sono eccessivi (almeno, così tutti insieme)?


E la lista non è finita! Certo, i ritorni sono tanti. Tuttavia succede ai personaggi dal microcosmo ricco come quello di Zagor. Anche l’Uomo Ragno, per esempio, ha incontrato cento volte i suoi più acerrimi nemici (quante volte lo abbiamo visto lottare contro Octopus, Lizard, Goblin, Elektro o l’Uomo Sabbia?). I lettori chiedono continuamente il ritorno di questo o di quello. Gli sceneggiatori sono felici di accontentarli. Una volta annunciata una certa storia, dispiace tenerla nel cassetto dato che è attesa. La ricomparsa di vecchi amici e, soprattutto, di vecchi nemici serve anche a rendere coesa una saga infinita che altrimenti si sfalderebbe in tanti episodi indipendenti. Secondo me, l’importante è che le storie siano divertenti, e sicuramente i ritorni divertono.

16 – Dopo la sua ultima apparizione, in realtà non propriamente azzeccata a mio parere, è in previsione un’altra avventura con Bat Batterton?


Sì, ci sarà un Color (sceneggiato dal sottoscritto).

17  Da appassionato di Jules Verne mi piacerebbe chiedere a Moreno se è possibile far vivere a Zagor un’avventura stile “Viaggio al centro della Terra”.


Qualcosa che collegherà Zagor a Verne (una storia clamorosa, a mio avviso) è da pochissimo entrata in lavorazione.

18 – È possibile far ritornare il professor Talbot, anche se lo abbiamo visto sprofondare nelle sabbie mobili (nel mondo della fantasia tutto può accadere)?


E’ più probabile che dalle sabbie mobili riemerga Molok. Non che la cosa sia in programma, ma fra i due è il mostro ad avere più possibilità di essere sopravvissuto.

19 – Nell’avventura “Discesa nel Maelstrom” Zagor intravede sul fondo dell’oceano una città atlantidea. Non si potrebbe far vivere a Zagor un’avventura sotto il mare in una città magari ancora abitata?


Si potrebbe.

20  Negli ultimi tempi si è visto il ritorno di molti personaggi del passato e altri sono in programma come il mio amato Supermike. Vorrei sapere se ci sarà in futuro la nascita di qualche personaggio nuovo: è dai tempi di Mortimer che non c’è un supernemico all’altezza di Zagor!


I supernemici non so creano a tavolino. Nascono da soli. Uno sceneggiatore scrive una storia e poi ci si accorge che contiene un cattivo davvero tosto che potrebbe anche tornare. Con Mortimer è andata così: non pensavo a un ritorno, Zagor avrebbe dovuto far arrestare il criminale al termine della prima avventura. Fu Boselli a dire: fallo tornare immediatamente! In ogni racconto gli sceneggiatori cercano di far affrontare a Zagor avversari che lo mettano in difficoltà. Un giorno uno di questi si rivelerà essere assolutamente micidiale e diventerà il nuovo Mortimer.