mercoledì 18 settembre 2019

A DOMANDA… MORENO RISPONDE (12)


Dodicesima serie della rubrica
 A domanda… Moreno risponde
in ognuna della quali raccogliamo 20 domande
dei lettori (zagoriani e non) a Moreno Burattini.
In poco più di un anno e mezzo siamo a quota 240!!!

Ringrazio Moreno Burattini
per la sua grande disponibilità
e vi invito ad inviare sempre nuovi quesiti…


1 – Caro Moreno, in libreria ho visto tre bellissime pubblicazioni Bonelli che presentano tutte le copertine di Tex. Si fará lo stesso per Zagor?

Ci saranno sicuramente interessanti novità in questa direzione da qui al 2021, anno del sessantennale.


2 – Volevo chiedere a Moreno se il metodo narrativo usato per “Le origini” e anche lo stile innovativo dei disegni in futuro verrà utilizzato anche nella Collana Zenith. Grazie.

Le origini” sono un prodotto a parte, diciamo “fuori serie” e destinato anche a un pubblico diverso (in Italia e all’estero). La Collana Zenth è il nostro baluardo della tradizione, nonostante ciò che pensano i tradizionalisti (convinti che l’ortodossia sia stata stravolta anche se usiamo un sonoro diverso dal solito, e incapaci di rendersi conto di come siamo rimasti fedeli al modello originale molto più di tanti altri fumetti, da l’Uomo Ragno a Tex). Perciò, per il momento terremo separati i due binari.


3 – Caro Moreno, avremo mai il piacere un giorno di vedere qualche pubblicazione che ci mostri tutto ciò che sta dietro le quinte della lavorazione degli albi di Zagor? Per me sarebbe fantastico!

Per anni ho mostrato il “dietro le quinte” sul mio blog “Freddo cane in questa palude” e sulla mia pagina Facebook, Moreno “Zagor” Burattini. Il buon Marco Corbetta, dal canto suo, su “Zagor e altro”, pubblica piuttosto di frequente interi reportage fotografici delle sue visite in redazione. Ci sono anche centinaia di miei dettagliate risposte nella sezione del Forum SCLS denominata “Filo diretto con gli autori” (ben quattro lunghi thread sono dedicati a me). Proprio in questi giorni, rileggendo quella sezione in cerca di materiale per il mio libro “Io e Zagor”, mi sono accorto di essermi davvero interfacciato moltissimo con i lettori, senza risparmiarmi: dagli inizi fino al 2010, più o meno, il clima è stato idilliaco. Molte cose scritte lì (non solo da me, ma anche da altri autori) andrebbero recuperate. Una pubblicazione specifica sul “dietro le quinte”, però, per il momento non è prevista. Potrebbe essere un’idea per una delle associazioni di appassionati zagoriani che realizzano di solito volumi bellissimi.


4Caro Moreno, quando rivedremo di nuovo “Guitar” Jim?

Non è in programma nel breve termine, ma sappiamo che il nostro cowboy canterino (definizione non mia) non è mai stato assente troppo a lungo. Ricordo in ogni caso, semmai ti fosse sfuggito, il Color di qualche anno fa illustrato da Bane Kerac su testi miei.


5 – Ciao, vorrei chiedere a Burattini se oltre a questi “what if” di “Zagor le Origini” vedremo anche remake di storie disegnate male. A me per esempio piacerebbe rivedere “L’ultimo vikingo” ridisegnato da qualcun altro.

Comincio subito col precisare una cosa di fondamentale importanza. La miniserie “Zagor le Origini” NON propone dei “what if”. Il “what if” presuppone uno sviluppo diverso degli eventi a partire da qualcosa che non sia andato nel modo in cui sappiamo, come nel film “Sliding doors”. La Marvel aveva dato vita a una divertente serie a fumetti che ipotizzava, per esempio, che cosa sarebbe successo se l’Uomo Ragno si fosse unito ai Fantastici Quattro o se Gwen Stacy non fosse morta cadendo dal ponte di Brooklyn. Ma si trattava di un “gioco” basato su delle ipotesi campate per aria. Viceversa “Zagor le Origini” rispetta fondamentalmente lo svolgimento dei fatti conosciuti, portando alla luce retroscena e cose non dette - che meglio li spiegano. Ciò detto, se la miniserie attualmente in corso chiuderà con un bilancio positivo, la Casa editrice valuterà il da farsi e potrebbe venir deciso un proseguimento dell’esperienza. Poi, se si tratterà di raccontare storie nuove o di riscrivere quelle vecchie o qualcos’altro, non lo so. Staremo a vedere. Faccio solo notare che non si potrà mai parlare di ridisegnare “storie disegnate male” perché entreremmo in un campo minato: ognuno potrebbe ritenere “disegnata male” una avventura che per altri è “disegnata bene”. Si tratterebbe casomai di reinterpretare in chiave moderna storie del passato.


6 – Caro Moreno, in una delle tue precedenti risposte non sei stato molto preciso in merito a quando potremo vedere pubblicata la prossima storia di Supermike… C’è stato per caso qualche ripensamento? Non si potrebbe sapere almeno l’anno di uscita nelle edicole?

Nessun ripensamento. Però c’è da considerare il problema costituito dal numero di giugno del 2021, quello con cui festeggeremo il sessantennale e che darà il via alla trasferta europea di Zagor. Visto che Marco Verni, impegnato fino a poco fa con il ritorno di Hellingen, sta disegnando (da solo) proprio quel numero speciale, e che con Sedioli ha in ballo un altro progetto molto importante, resta da capire se farebbe in tempo a finire anche la storia di Supermike (sempre da solo) in tempo utile. Se non ce la facesse, Mike Gordon tornerà dopo la trasferta.


7 – Che fine ha fatto Haggoth? Il demone adorato da Stephan, il nero sacerdote delle tenebre, ritornerà sulla terra per dare filo da torcere allo Spirito con la Scure?

Nel caso, immagino la gioia di quelli che non sopportano i demoni. Qualche giorno fa un lettore ha telefonato in redazione sostenendo, dopo aver letto “Il destino di Hellingen”, che su Zagor non vanno bene i robot. L’ho rassicurato dicendogli che faremo in modo di togliere la storia con Titan dalla ristampa della collana “Classic”. Scherzi a parte, fra tutti gli incubi che mi turbano per ora non mi è mai apparso Haggoth e, a quanto pare, nessun altro sceneggiatore ha pensato a lui. Ma ora che il suo nome è stato di nuovo evocato, chissà…


8 – Quando Zagor incontrerà nuovamente un personaggio storico?

Nel Maxi “I tamburi della foresta” in edicola a fine settembre (2019) incontra James Fenimore Cooper. Ma ci saranno interessanti incontri anche nella trasferta europea.


9 – Quando uscirà in edicola il seguito de “L’orrore sepolto”?

Abbiamo il soggetto e le prime pagine di sceneggiatura. Presto per dirlo.


10 – Quando rivedremo in azione il Dr Richter?

Vale quello che è stato appena detto a proposito di Haggoth.


11 – Dopo anni ho finalmente letto lo Zagor Special n. 3 che inaugura il decennio d’oro per questa collana. Lo svolgimento della vicenda è effettivamente elementare, però trattato in maniera brillante ed avvincente. Bello come viene descritta la civiltà sopravvissuta un po’ in stile antica Grecia. Quello che stupisce è che nel descrivere la lotta tra le potenze, Toninelli quasi sembra rifarsi al conflitto tra Atlantide e Mu che comparirà in maniera ufficiale qualche anno dopo! Cosa voluta o coincidenza? Sembra una storia ante litteram del filone, effettivamente!

Coincidenza, ma perfettamente spiegabile. Il mito di Atlantide ha attraversato i millenni, da Platone in poi (e anche da prima, evidentemente, dato che Platone riferiva leggende a lui note). E’ stato alla base di migliaia di storie. Esiste un saggio straordinario del mio amico Marco Ciardi, docente di filosofia della scienza all’Università di Bologna, dal titolo “Le metamorfosi di Atlantide” (Carocci, 14 euro), in cui si esamina come le suggestioni legate al Continente Perduto si siano ramificate, riaffiorando a sorpresa un po’ dappertutto (nei romanzi, nella poesia, nella pittura, nei fumetti, nei film, nel linguaggio comune). Tutti gli scrittori di racconti d’avventura hanno desiderato di confrontarsi con la leggendaria isola inabissatasi in seguito a chissà quale misterioso cataclisma. Molti l’hanno fatto. Chi non l’ha né fatto né desiderato ha comunque dovuto fare i conti con il retaggio atlantideo sedimentato ovunque. Toninelli si è semplicemente, e in maniera accattivante, inserito in un filone. Peraltro, Zagor si presta benissimo a trattare l’argomento e a lasciarsene contaminare. Infatti rimango sempre sbalordito quando leggo le critiche di qualcuno indispettito dai riferimenti ad Atlantide nelle avventure dello Spirito con la Scure.  Ho risposto in modo (divertentemente) polemico sul mio saggio “Discorsi sulle nuvole” (Cut-Up). Sta’ a vedere che con Atlantide possono confrontarsi tutti (dalla Disney a Flash Gordon) e proprio noi che siamo il fumetto della contaminazione, del sense of wonder e della fantasia dobbiamo limitarci ai mercanti di whisky e ai trafficanti d’armi. Ciò detto, annuncio che presto rivedremo la città sopra le nuvole immaginata da Toninelli.


12Caro Moreno, nelle storie di Zagor il presidente degli Stati Uniti è Andrew Jackson. La storia pubblicata nel 2001, Zagor Maxi n. 2: "La Lunga Marcia", si svolge durante il secondo mandato di Jackson e dopo il trasferimento forzato dei Cherokee ci rendiamo conto che probabilmente si tratta dell'anno 1836. Nella storia pubblicata del 2017, Zagor Maxi n. 28: "Gli Uccisori di Indiani", Craig Turner dice che era stato accoltellato a Washington due anni prima, e ciò è accaduto nel Maxi n. 2 (1836), il che lascia dedurre che la storia del Maxi n. 28 probabilmente si verifica nel 1838. Andrew Jackson è stato presidente dal 1829-1837, seguito dal 4 marzo 1837 dal presidente Martin Van Buren. Così, nel Maxi n. 28, Martin Van Buren dovrebbe essere presidente degli Stati Uniti, e se la serie regolare segue la stessa continuity della serie Maxi, Zagor attualmente dovrebbe vivere sotto la presidenza di Van Buren. Puoi spiegare questo enigma? Saluti!

Nessun enigma. Il tempo, nell’universo zagoriano, è come “cristallizzato”, o comunque scorre in modo indipendente da quello della realtà. Non si può pretendere il rispetto esatto delle date da parte di un eroe che porta al fianco una pistola a ripetizione che non poteva esistere prima degli anni Cinquanta dell’Ottocento, mentre vive avventure negli anni Trenta. Dato un range cronologico (quello appunto degli anni Trenta), e premesso che si tratta soltanto di una indicazione di massima utile a stabilire un contesto, sul resto bisogna lasciar correre. Zagor del resto incontra Charles Darwin in Cile in un giorno (quello del terremoto di Conception) che sembra essere del febbraio 1835. Ma a quel punto sono già accaduti i fatti de “La lunga marcia” (1836) oppure no? Zagor incontra Tocqueville nel corso del suo viaggio in America del 1831-1832: i fatti di “Agenti segreti” sono collegati con quelli de “L’uomo nel mirino”, dove Jackson è già stato malmenato dallo Spirito con la Scure alla Casa Bianca (dato che il Presidente lo ricorda espressamente), quindi la visita di Zagor a Washington quando è avvenuta? Il punto è che nell’universo di Zagor esistono evidentemente alcuni personaggi storici vissuti, anche nella nostra realtà, con gli stessi nomi, volti e caratteristiche (Jackson, Darwin, Tocqueville), che lì però risultano sfalsati, modificati in qualcosa, deformati dal trasferimento nel mondo parallelo dove si trova Darkwood.


13 – Se non sbaglio Piccinelli non ha ancora inserito Cico sulle copertine di Zagor. È un caso o una precisa indicazione dell'editore o di altri? Grazie.

Nessuna indicazione, nessun veto. Esistono peraltro alcuni schizzi di prova per copertine zagoriane con la proposta di Cico sulla scena, ma nel valutare i pro e i contro finora sono state preferite le cover senza il messicano. Di solito è preferibile una copertina con pochi elementi, non troppo affollata di personaggi (anche questa non è una regola) per cui se ci deve essere Zagor e ci deve essere un cattivo, Cico diventa un terzo incomodo (anche un po’ ingombrante). Non c’era molto spesso neppure nelle copertine di Ferri.


14 – Nella collana Zagor solo nell’albo Zenith n. 86 "I ricattatori" lo sfondo della quarta di copertina è rosso. Vorrei saperne il motivo. Grazie.

Ah, saperlo. Stiamo parlando di un albo del 1968. Io avevo sei anni.


15 – Quando vedremo una storia in "Color Zagor" senza un ritorno di vecchi personaggi e il loro passato? Credo che sarebbe un interessante cambiamento. Grazie, Moreno!

Mi pare che cambiando i personaggi riportati sulla scena di volta in volta, il cambiamento ci sia in ogni numero. Del resto la collana “Color” è nata proprio con quella caratteristica lì. Sarebbe come dire: “quando vedremo un Color in bianco e nero, che sarebbe un interessante cambiamento?”. Scherzi a parte, già il recente numero con Brad Barron non presentava alcun “vecchio personaggio”. E, soprattutto, non tutti i Color parlano del passato di qualcuno (quello con Guthrum, per esempio, o quello con Digging Bill). In ogni caso, ci sono eccezioni a tutte le regole e anche quella del Color avrà, prima o poi, la sua.


16  Quando vedremo di nuovo la prigione di Hellgate?

Viene citata in uno dei racconti brevi del Maxi “I tamburi della foresta” in uscita nel settembre 2019. Poi non mi pare si riveda nelle storie all’orizzonte, ma essendo uno dei “luoghi” fissi zagoriani sicuramente lo rivedremo.


17 – Mi piacerebbe tanto sapere da Burattini qual è la storia zagoriana, non sua, che gli sarebbe piaciuto sceneggiare. E, soprattutto, qual è la storia zagoriana sua di cui non si ritiene soddisfatto.

Dovendo indicare una sola storia nel primo caso, e una sola nel secondo, indico “Odissea americana” e “Nodo scorsoio”.


18 – Nel n. 580 di Zagor, la famiglia di attori Deplano aveva annunciato che, dopo un tour in Sud America, avrebbe visitato Darkwood. Sono passati settanta numeri, quando li vedremo di nuovo?

Settanta numeri? Mamma mia. Mi sembra ieri. Li rivedremo, non so quando.


19Mauro Boselli sceneggerà ancora storie di Zagor?

Dipende solo da lui. Ma pare che sia molto impegnato.


20 – Moreno, qual è il tuo processo di scrittura della sceneggiatura di Zagor?

Si parte da un soggetto, il più possibile semplice e a grandi linee. Poi, immagino scena per scena figurandomi di vedere le tavole già disegnate. E cerco di descrivere ciò che immagino al disegnatore, sperando di riuscire a spiegarmi. Di solito lui visualizza meglio di me. Procedo lentamente, sceneggio cinque/dieci tavole e passo a un’altra storia. Ne porto avanti cinque o sei per volta. Quando ritorno alla prima, mi è venuto in mente il seguito. Se ogni cinque/dieci tavole mi rendo conto di aver scritto qualcosa di accattivante, è probabile che il risultato finale sarà accettabile. In ogni caso scrivo quel che, da lettore, mi piacebbe leggere.

7 commenti:

  1. Dopo la distruzione del museo, qual è il futuro di base di Altrove nelle avventure di Zagor?

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  2. Quando vedreme di nuovo Dexter Green e il suo fedele amico Yambo?

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  3. Per chi come me è un nuovo lettore, e vorrebbe recuperare, sarebbe possibile una ristampa stile Tex Nuova Ristampa?

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  4. si sa qualcosa delle nuove strisce di Zagor collana scure?
    Saluti

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    1. Posso risponderti direttamente io, caro Armando. Per Lucca Comics 2019 sarà disponibile la seconda serie di strisce disegnate da Raffaele Della Monica

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  5. Dear Moreno, is Croatia a part of Zagor's European Odyssey?

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  6. Dear Moreno, is Serbia a part of Zagor's European Odyssey? Thanks, you're the best :)

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