sabato 14 febbraio 2026

TEX WILLER: UN RANGER TUTTO ITALIANO (12.02.2026)


Come avevo accennato nel mio post del 26 gennaio, giovedì scorso ho tenuto la mia seconda “lezione” di fumetti in questo anno accademico dell’associazione culturale Il Mosaico di Besana in Brianza. E così, dopo Il mondo di Zagor del 2023, Tarzan tra romanzi e fumetti del 2024, la “Storia del fumetto italiano” del 2025 e Il fumetto nero italiano: da Diabolik a Il Morto, questa volta il tema della conferenza è stato “Tex Willer: un ranger tutto italiano”.

Dovendomi rivolgere ad un pubblico di “non addetti ai lavori” il mio è stato un intervento di carattere piuttosto generale, ma nel corso del quale credo di essere riuscito ad esporre le caratteristiche principali del personaggio e del suo mondo, oltre che aver dedicato la seconda parte della conferenza anche alla sua storia editoriale e ai suoi principali autori.

Supportata dalle tante fotografie scattate da Elda, una delle componenti del consiglio direttivo dell’associazione, ecco quindi a voi la mia conferenza…

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Tex Willer (noto anche col nome indiano di Aquila della Notte) è un personaggio immaginario protagonista di uno dei più conosciuti fumetti italiani di sempre, scritto e creato da Giovanni Luigi Bonelli (1908-2001) e dal disegnatore Aurelio Galleppini (1917-1994) nel 1948 e tuttora pubblicato dalla casa editrice Sergio Bonelli Editore. Il personaggio conquista ben presto un posto di tutto rispetto nella storia del fumetto, venendo celebrato con varie iniziative nel corso degli anni oltre a essere oggetto di mostre, incontri, volumi di critica e testi di saggistica. La serie della quale è protagonista è considerata la più famosa e longeva serie a fumetti italiana di sempre, nonché la testata di punta della casa editrice milanese. Dopo oltre settant'anni (78, per la precisione) Tex continua a essere protagonista di nuove storie realizzate anche da autori stranieri e le sue storie precedenti continuano a venire ristampate con grande successo di pubblico.

Genesi del personaggio


Per il volto del personaggio, Galleppini si ispirò inizialmente all'attore Gary Cooper, per poi prendere a modello sé stesso. I vari disegnatori che si sono avvicendati nel corso degli anni hanno dato un'interpretazione a volte molto personale del personaggio: è possibile ravvisare, di volta in volta, i lineamenti di John Wayne o di Clint Eastwood. A detta di Sergio Bonelli, con i suoi tratti marcati e le mascelle squadrate Tex ricorderebbe molto Charlton Heston.

Caratterizzazione del personaggio

Tex Willer è un ranger del Texas non inquadrato formalmente e come tale si qualifica di frequente, esibendo, se occorre, la stella simbolo del corpo, anche se la sua attività di rappresentante della legge non è a tempo pieno, svolgendo missioni sia su richiesta del Comando che spontaneamente. Tex è anche il capo supremo di tutte le tribù indiane dei Navajos, con il nome di Aquila della Notte. Inoltre assume su di sé anche l'incarico governativo di agente indiano della stessa nazione pellerossa.

Fisicamente Tex viene descritto come uomo ben piantato, dell'apparente età di 40-45 anni (anche se nei primi albi è più giovane), forte e muscoloso, con un'elevata resistenza ed un fisico eccezionale, anche se va detto che si mostra di corporatura più o meno massiccia a seconda dell'interpretazione dei singoli disegnatori. Tex si presenta quasi sempre con gli stessi capi d'abbigliamento: un cappello tipo Stetson, una camicia di colore giallo (reso palese nelle copertine e negli albi a colori), fazzoletto nero annodato al collo, pantaloni stile jeans, un paio di stivali con annessi speroni e, alla vita, il cinturone.

Solo quando si trova presso la riserva o nelle avventure che hanno per protagonisti i nativi americani indossa abiti differenti: una casacca indiana (che riporta su lato anteriore l'immagine di un'aquila nera), pantaloni a frange, mocassini indiani e una fascia Wampum alla testa decorata con simboli indiani che lo identifica come Sakem dei Navajo.

Di carattere fermo e risoluto, Tex è il più pericoloso avversario che un criminale possa incrociare sulla sua strada, sempre pronto ad intervenire in aiuto del più debole in nome della giustizia, anche a costo di scontrarsi con la legge, ma sempre seguendo un suo codice morale. Grazie alle innumerevoli imprese, è famoso in Arizona e in tutto il West, arrivando a guadagnarsi l'appoggio e l'amicizia di personaggi molto influenti tra cui perfino il Presidente degli Stati Uniti.

Nelle sue avventure è di solito accompagnato dai suoi tre pards (ovvero soci, in inglese): Kit Carson (ispirato all'omonimo personaggio del Far West, ma non alla sua biografia, i cui episodi non sono mai citati nel fumetto), anch'esso ranger; Kit Willer, suo figlio e della sua amata, Lilyth, una squaw navajo; e infine Tiger Jack, guerriero navajo e fratello di sangue dell'eroe.Vediamoli nel dettaglio.

Kit Carson: conosciuto dagli indiani con il nome di Capelli d'Argento, è presente fin dal primo numero della seconda serie gigante, La mano rossa, quando aveva circa 30 anni, nel quale è già un ranger di grande fama, infatti è stato lui a istruire e a far diventare Tex, che era un giovane ranger inesperto, quello che è adesso. È un gran fuoriclasse sia con le pistole che con il Winchester, come Tex. È rappresentato (eccetto che nei primi dieci numeri) con i capelli, i baffi e il pizzetto bianchi, ma, nonostante l'età di circa 50/55 anni, è ancora agile e scattante e si rivela un prezioso alleato anche nelle risse. Specie dai successori di Gianluigi Bonelli viene caratterizzato un po' brontolone, pessimista e irritabile se qualcuno lo chiama "nonnetto" a causa della sua candida capigliatura. Gli viene attribuita la reputazione di essere un donnaiolo, pur non essendo mostrate scene che suffraghino questa diceria. Memorabili sono i dialoghi con Tex nei quali puntualmente fa il ruolo dello iettatore, contrastando decisamente con il carattere sicuro e ottimista dell'amico.

Kit Willer: dai Navajo chiamato Piccolo Falco, è il figlio di Tex e della sua moglie indiana Lilyth. Appare per la prima volta nel n. 10 della serie gigante, ma è solo a partire dal dodicesimo (Il figlio di Tex) che è abbastanza cresciuto da seguire Tex nelle sue missioni, con un'età di circa 18 anni. Tex gli dà quel nome in onore del suo amico Carson, che ne è il padrino e a cui si rivolge simpaticamente con il termine di "Zio". Viene fatto studiare da Tex nella missione di Santa Anita, con la prospettiva di avviarlo alla carriera militare, ma Kit preferisce seguire le orme paterne, diventare ranger, ed andare in giro per il West a scontrarsi con fuorilegge e criminali. Tex lo ha addestrato nell'uso delle armi da fuoco e conosce tutti i trucchi indiani, che gli sono stati insegnati da Tiger Jack nella riserva Navajo in cui è cresciuto.

Tiger Jack: compare per la prima volta nell'ottavo albo (Due contro cento) ed è un guerriero Navajo fratello di sangue di Tex. Ha iniziato a seguire il ranger nelle sue avventure dopo la scomparsa di Lilyth ed è diventato nel tempo un compagno insostituibile, specialmente nelle storie che hanno come protagonisti i nativi americani. A differenza degli altri tre pard Tiger usa preferibilmente il Winchester, pur non disdegnando le colt, il coltello, l'arco e il tomahawk. La sua specialità sta nel trovare tracce e seguire piste, dove è insuperabile. L'età non è nota, si può però presumere che sia di 35/40 anni, pertanto Tiger è più giovane di Tex di pochi anni.

Insieme, i quattro pards  percorrono deserti e praterie a protezione degli onesti cittadini, qualsiasi sia il colore della loro pelle, contro gli assalti dei fuorilegge, arrivando a farsi detestare da questi, che li considerano puro veleno (talvolta con la nomea di satanassi/tizzoni d'inferno, anche se questi aggettivi li usano anche Tex ed i suoi compagni contro i loro nemici, specie se molto coriacei).

A questo punto potrei parlare di altri comprimari della serie, cioè personaggi che compaiono saltuariamente nelle avventure di Tex (cito solo qualche nome: El Morisco, Jim Brandon, Gros-Jean, Montales, Pat Mac Ryan) o dei suoi più importanti e ricorrenti avversari (Mefisto, Yama, Proteus, la Tigre Nera, El Muerto) ma ciò ci porterebbe inevitabilmente a sforare dall’ora a mia disposizione.

Torniamo quindi ad occuparci dell’eroe principale di questa conferenza.

L'autore Gianluigi Bonelli, per affermare ulteriormente l'inalterabile e spiccato senso di giustizia di Tex, una volta ebbe a risponde che: «...quando vede un torto, il povero cristo che soffre ingiustamente, lui si ribella e prende le sue parti. Che poi sia nero, che sia bianco, che sia indiano, che sia un contadino, che sia una persona colta, non gliene frega niente».

Replicando il classico esempio di eroe positivo senza macchia e senza paura, pur di far trionfare la giustizia Tex è disposto anche a “forzare” (non propriamente a violare) la legge, cosa molto frequente, specie nei racconti del cosiddetto periodo d'oro (all'incirca fino al n. 200 della serie regolare). Anche i suoi rapporti con i tutori dell'ordine (es: sceriffi) e le autorità costituite sono tutt'altro che idilliaci. Tex ha dalla sua una caratteristica precipua: nervi d'acciaio che gli consentono in ogni circostanza e in ogni pericolo di valutare la situazione e trovare una via di uscita. Questa particolare capacità gli permette di mettere in inferiorità psicologica l'avversario di turno, tanto da indurlo a sbagliare mira o, a volte, ad abbandonare la partita.

Il rapporto del personaggio con le donne evolve nel tempo: nei primi albi compaiono diversi avvenenti personaggi femminili verso i quali mostra un certo interesse; ma dopo il matrimonio con Lilyth e la successiva morte di lei, scompare qualsiasi coinvolgimento emotivo verso altre donne che assumono il ruolo della persona da proteggere oppure della nemica. Sia Tex che i suoi pards sono rigidamente fedeli a una regola morale: non si spara alle donne, e infatti nessuna avversaria, per quanto pericolosa, è stata mai uccisa personalmente da Tex.

Biografia dell’eroe

Il Tex classico

Il passato del personaggio viene narrato in forma retrospettiva, quando il gruppo dei pards si ferma a parlare seduto di fronte a un fuoco. Tex era un semplice cowboy e gestiva un ranch insieme al padre Ken e al fratello Sam nel sud del Texas, presso Rock Springs e le sorgenti del fiume Nueces. Inizialmente ha anche un mentore: il pistolero Gunny Bill, anziano ma ancora molto svelto a maneggiare la colt, che insegna a Tex molti trucchi per estrarla velocemente e migliorare la mira. Nel 1857, durante una razzia, il padre di Tex viene ucciso dai banditi e Tex giura di vendicarlo, pur sapendo di andare contro la legge, sconfinando in Messico. Il fratello Sam non condivide tale proposito. Dopo una lunga caccia ai banditi, guidati da John Coffin, uno scontro fatale con i Rurales causa la morte di Gunny Bill. Tex uccide la maggior parte dei Rurales e seppellisce Gunny in Texas, vicino al suo ranch. Al ritorno, la morte di Gunny mette temporaneamente in conflitto Tex e Sam, tanto che Tex decide di lasciare il ranch al fratello per cercare miglior fortuna altrove.

Trova lavoro al ranch dei Corlis come cavaliere per i rodei, guadagnandosi anche il fedele quanto prodigioso cavallo chiamato Dinamite, che diverrà il suo fedele destriero per parecchi anni. In seguito viene a sapere che Sam, che ha acquistato un ranch più grande nei pressi di Culver City, è stato ucciso da un certo Tom Rebo per il possesso del ranch. Per vendicarne la morte, Tex dà la caccia al bandito, che ha termine solo con la sua uccisione.

Tex diviene dunque un ricercato, accusato di omicidio. Dopo aver distrutto la banda chiamata Mano Rossa e aver vendicato la sua famiglia, incontra Jeff Weber, un agente del Servizio Segreto, che lo convince a mettersi al servizio della legge come ranger presentandolo al capo del West Department, il maggiore Herbert Marshall, e al futuro pard Kit Carson. Tex rimarrà nei Rangers, nonostante alcuni dissapori iniziali con il maggiore.

In seguito, Tex sposa Lilyth, figlia del Sakem dei Navajos Freccia Rossa, entrando a far parte della tribù con l'appellativo di Aquila della Notte (nome che discende dal travestimento usato in quel periodo da Tex). Dalla loro unione nasce il suo unico figlio, Kit, che i Navajos chiamano Piccolo Falco. Lilyth morì prematuramente a causa di un'epidemia di vaiolo fatta scoppiare per vendetta da due loschi affaristi di Denver, Fred Brennan e Jim Teller, che Tex aveva fatto arrestare, distruggendo la loro organizzazione che smerciava armi ai nativi americani allo scopo di provocare una guerra. Tex e Kit Willer, ancora infante, scamparono al flagello perché, per puro caso, il bambino si era ammalato appena prima dello scoppio dell'epidemia, e Tex l'aveva portato alla missione di Taos, al fine di sottoporlo alle cure necessarie.

Anni dopo, Tex ritroverà le tracce di Brennan (Teller era morto in una sparatoria poco dopo l'epidemia) e scatenerà su di lui la sua vendetta. Alla morte di Freccia Rossa, Tex eredita il comando del popolo Navajo. Tale carica gli impone anche di sorvegliare il tesoro dei monti Navajos, ossia i ricchissimi giacimenti auriferi custoditi da quelle montagne e che fanno gola a molti. Rimasto vedovo, Tex non si risposerà mai più, vivendo nel rispetto del ricordo di Lylith.

Possiamo, inoltre, aggiungere che Tex partecipò in gioventù, in qualità di esploratore, alla Guerra di Secessione che contrappose l'Unione agli Stati Confederati d'America; malgrado le origini texane, e quindi la provenienza da uno Stato Confederato, sia Tex che il suo amico "Damned" Dick Drayton decisero di schierarsi a favore dell'Unione. Al termine della battaglia di Shiloh, da lui definita "un inutile macello" e durante la quale morì un loro caro amico che combatteva sul fronte opposto, Tex decise assieme a Dick di abbandonare il servizio attivo per ricoprire il ruolo di porta-ordini o partecipare ad azioni di sabotaggio, evitando, ove possibile, conflitti armati con i soldati nemici.

Il revisionismo post-bonelliano

Se il creatore sviluppò la personalità e la storia del personaggio strada facendo e narrando pochi episodi ambientati nel passato (es. la partecipazione alla Guerra di Secessione) o che comunque affrontassero punti rimasti irrisolti (es. la morte della moglie), con il progressivo suo allontanamento dalla scrittura, subentrano altri autori.

Di questi, solo per citare i più importanti, Guido Nolitta/Sergio Bonelli si disinteressa della biografia di Tex, Pasquale Ruju e Claudio Nizzi se ne occupano solo in parte, invece Mauro Boselli interviene con decisione e puntualità in modo sistematico riscrivendo buona parte della storia del personaggio.

L'introduzione della figura materna, il cui nome era Mae, solo accennata in precedenza, viene presentata nell'albo Nueces Valley. Apprendiamo che Tex sarebbe nato attorno al mese di maggio del 1838 e che rimase orfano di madre a cinque anni a causa di una febbre e che suo fratello Sam era di un anno più giovane.

In questi anni, durante un'esplorazione nella prateria, conosce il sakem dei Pawnee Lupo Grigio e la di lui giovane figlia Tesah, eredi e custodi del sacro tesoro della tribù. L'onere di vegliare sul tesoro sarà poi ereditato da Tex stesso, che nasconderà i preziosi manufatti in una caverna a cui si può accedere solo nuotando sul fondo di un fiume.

In questo periodo della sua vita, Tex conosce anche Cochise, il capo degli Apaches Chiricahua, la cui nipote Nita salva dal terribile Verdugo (un comanchero, rapitore, trafficante e scalpatore di donne), e ne diviene fratello di sangue.

Successivamente, nel giugno 1876 seguì, assieme a Kit Carson e su ordine del generale Davis loro amico, la colonna militare guidata da George Custer attraverso le Black Hills. Sopravvissuto per miracolo alla battaglia del Little Bighorn, Tex sarà l'ultimo uomo bianco a vedere Custer vivo.




Altri celebri personaggi dell'epopea del West americano conosciuti o affrontati da Tex sono, tra i più famosi, e la banda Dalton, Butch Cassidy, Sundance Kid e l'esercito di fuorilegge noto come "il mucchio selvaggio", il famoso cacciatore di bisonti Buffalo Bill, il giudice Roy Bean, i valorosi capi indiani Geronimo, Toro Seduto e Cavallo Pazzo, il pistolero Wild Bill Hickok e Calamity Jane. Ha inoltre aiutato a svelare la congiura che portò all'assassinio di Abraham Lincoln.

Ulteriori dettagli sono aggiunti nella nuova serie intitolata Tex Willer, varata nel 2018 e incentrata sulle gesta mai narrate del giovane cowboy negli anni da fuorilegge, che in alcuni casi si trasforma in una vera e propria riscrittura delle prime avventure bonelliane.

Ad esempio, come si giunse all'ormai celeberrima striscia di apertura de Il totem misterioso e come mai John Coffin dava la caccia a Tex; le avventure in Messico del giovane fuorilegge; il suo rapporto altalenante coi rappresentanti della legge e specialmente con l'agenzia Pinkerton e i Rangers; l'entrata in scena della sua nemesi, Mefisto.

Abilità

Tex Willer ha grandi abilità fisiche, come un'eccezionale resistenza e capacità di recupero dalle ferite. È dotato di una tempra eccezionale che gli permette, fra l'altro, di sopportare la tortura senza lamentarsi; è stato colpito innumerevoli volte, principalmente ferite di striscio alla testa e agli arti superiori ma senza riportare gravi conseguenze e ristabilendosi di solito in brevissimo tempo.

Abile nella lotta e nel pugilato, riesce ad affrontare anche avversari più dotati fisicamente di lui nelle frequenti risse. È inoltre un vero campione nei duelli indiani col coltello o con la scure (che tuttavia tende a concludere, se possibile, senza spargimenti di sangue, ma atterrando a pugni l'avversario) ed è abilissimo ad imparare nuove tecniche di combattimento.


Oltre a queste abilità fisiche, Tex è anche dotato di una mira infallibile, sia con le pistole Colt 45 (le sue armi preferite, che utilizza nei duelli e negli scontri a fuoco ravvicinati) che coi fucili Winchester (che adopera per colpire bersagli anche a grande distanza, sempre con una mira eccezionale).

A volte utilizza anche un coltello, nei combattimenti corpo a corpo e spesso scagliato, con notevole precisione, e pure arco e frecce, nel cui uso, seppur sporadico, dimostra abilità ben prima del suo incontro con i Navajos, da cui ha appreso anche a lanciare il tomahawk.

Abile stratega, pur non avendo frequentato accademie militari, in diverse situazioni mostra una notevole competenza nel predisporre piani strategici, nell'organizzare trappole o agguati, anche se più che alle tattiche militari tende ad affidarsi alle tecniche di guerriglia che ha assimilato sul campo dai pellerossa, dai quali ha appreso altre abilità come il riconoscimento delle tracce e dei versi degli animali.

Curiosità sugli sviluppi futuri

In due distinte occasioni sono stati proposti passaggi di un possibile epilogo della saga texiana.

La prima ipotetica parte è proposta nel romanzo Tex Willer – Il romanzo della mia vita, dove si racconta di un'intervista a Tex, ormai 61enne, condotta nel 1899 dal giornalista Jack Granger che si reca alla riserva navajo per sentire dalla viva voce del ranger la sua storia. Si apprende che accanto a Lilyth ora riposa anche il suo amico Kit Carson, e che lui è in procinto di raggiungere il figlio Kit insieme a Tiger Jack per una nuova avventura.

La seconda è proposta nell'albo fuori serie L'eroe e la leggenda (scritto e disegnato dal famoso fumettista Paolo Eleuteri Serpieri) nel quale appare un presunto Carson ancora vivo, ma molto anziano: siamo infatti nel ventesimo secolo. Il sedicente Carson è ospite di un ospizio a New York e racconta a uno scrittore, che di cognome fa Bonelli, l'aneddoto del primo incontro con l'amico. Incidentalmente si viene a sapere che Tex dovrebbe essere deceduto, anche se Carson non spiega nulla dell'evento. Non vengono neanche rivelati i motivi che hanno portato il vecchio ranger così lontano dall'Arizona, né che fine hanno fatto gli altri due pards assieme ai quali viveva da anni.

Storia editoriale del personaggio

Le origini

Il personaggio di Tex Willer venne ideato da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini mentre stavano lavorando a un altro personaggio sul quale avevano concentrato le loro aspettative di successo, Occhio Cupo, una classica storia di cappa e spada. Nelle prime storie realizzate, il personaggio riprendeva molte caratteristiche dal personaggio di Occhio Cupo come i jeans così stretti da sembrare una calzamaglia, gli stivali flosci e la camicia a frange. Quando, contrariamente a tutte le previsioni, Occhio Cupo si rivelò un insuccesso mentre Tex incominciava a riscuotere il successo del pubblico, queste caratteristiche vennero abbandonate in favore dell'aspetto che caratterizzerà d'ora in poi il personaggio.

Il nome fu ispirato dall'insegna di un negozio milanese, "Tex Moda" mentre il cognome avrebbe dovuto essere "Killer", ma fu stemperato in Willer su consiglio di Tea Bonelli poco prima di andare in stampa per non sfidare le ire dei censori.

Tex esordì nelle edicole in un periodo in cui i personaggi del genere, quali Blek Macigno e Capitan Miki del trio di autori noto come EsseGesse, godevano di grande successo ma, a differenza di questi e altri personaggi, il successo di Tex si confermerà più duraturo, tanto da diventare il personaggio dei fumetti italiani più longevo in assoluto. Anticipando il revisionismo storico statunitense, Tex è il primo personaggio dei fumetti ad offrire un diverso punto di vista sui nativi americani dell'epopea Western, che non appaiono più come macchiette stereotipate di selvaggi, ma come popoli dotati d'una evoluta e radicata cultura.

La prima collana a strisce (Collana del Tex)

Le storie del personaggio vennero in principio pubblicate dalle Edizioni Audace - che poi cambiarono nome in Edizioni Araldo - nel formato a striscia (16,5 × 8 cm) caratteristico dell'epoca all'interno della Collana del Tex della quale complessivamente vennero pubblicati in totale 973 numeri divisi in 36 serie con periodicità settimanale dal 1948 al 1967.

Nel 1952 ci fu la prima ristampa cronologica delle storie già pubblicate nel formato a striscia e rimontate a tre strisce per tavola, in un formato ad albo, nella collana quindicinale Albi d'Oro che venne edita fino al 1960 dopo 205 numeri divisi in 8 serie. Le rese degli Albi d'Oro vennero poi raccolte in albi con una nuova copertina inedita; dal 1954 al 1957 vennero editi 29 numeri di questa serie, che viene ricordata come la prima serie "Gigante", la più rara tra le serie dedicate al personaggio e la più ricercata dai collezionisti.

Collana Gigante

In seguito al successo della collana in formato "Gigante", l'editore avviò una seconda ristampa con le stesse caratteristiche, che poi sostituirà la collana a strisce nella pubblicazione delle storie inedite e che sarà anche adottata dalle altre testate della Bonelli. Questa testata esordì nell'ottobre 1958 come ristampa integrale degli episodi già pubblicati, mentre sulla collana a strisce uscivano ancora inediti, per poi iniziare ad ospitare avventure mai presentate prima, in quanto il crescente successo convinse l'editore a puntare su questa abbandonando il formato precedente in uso. Ciò avvenne da pagina 69 del n. 96 (ottobre 1968). Intanto dal n. 22 la pubblicazione modificò il nome da Serie gigante a Collana Tex gigante e, dal n. 162, assunse la denominazione definitiva di Tex.


Le copertine della seconda serie gigante sono state realizzate fino al n. 400 da Aurelio Galleppini e poi da Claudio Villa e rappresentano sempre il protagonista, salvo rare eccezioni; le immagini inizialmente non avevano un rapporto diretto con la storia, ma in seguito venne sempre raffigurata una scena attinente col racconto.

Gli albi della serie sono bianco e nero a eccezione del n. 100 e dei suoi multipli e dei nn. 575 e 695, del settembre del 2008 e del settembre 2018, per celebrare, rispettivamente, il sessantesimo e il settantesimo anniversario dell'esordio del personaggio.

Ristampe

Il successo della serie era ormai conclamato e le richieste dei primi numeri da parte dei lettori vennero soddisfatte con altre serie di ristampe.


La prima ristampa ufficiale della seconda serie gigante esordì nel 1964 nella collana Tex Tre Stelle, in tutto simile all'originale tranne per la presenza di tre stelle sul dorso dei volumi e con alcuni testi e disegni riveduti e corretti. La testata venne edita per oltre cinquant'anni fino a febbraio 2017 col n. 636; la collana è proseguita come Classic Tex, in cui è presente una doppia numerazione, quella di testata e quella di collana. La nuova testata è caratterizzata da una foliazione inferiore allo standard dell'editore, con le tavole a colori e con copertine riprese anche da altre edizioni (e ha ricominciato a riproporre le storie dall'inizio).

Una seconda ristampa riveduta e corretta, Tutto Tex, esordì nel 1985, mentre una terza, Tex nuova ristampa, anch'essa riveduta e corretta nei testi, esordì nel febbraio 1996. Sono ancora entrambe in corso di pubblicazione. Nel febbraio 2025 viene annunciata un'ulteriore ristampa della serie regolare, Tex Collezione Book, caratterizzata da albi cartonati in formato 16x21 in pubblicazione dall'aprile 2025.

Serie Tex Willer

Nel 2018 ha esordito Tex Willer, una serie mensile scritta da Mauro Boselli e altri autori, dedicata a storie ambientate durante la giovinezza del personaggio, nel classico formato in bianco e nero ma con 64 pagine. A questo spin-off è stato poi associato un albo fuori serie semestrale, lo Speciale Tex Willer, e la serie Tex Willer Extra (che ristampa alcune storie di Tex avvenute in epoca antecedente le avventure narrate nella serie regolare).

Albi fuori serie



Alla serie regolare sono state affiancate testate con periodicità generalmente annuale: la collana nota come Speciale Tex (ma anche informalmente come “Texone”, per via del grande formato) per la cui realizzazione vengono incaricati diversi maestri riconosciuti del fumetto italiano e internazionale (di questa collana esistono anche due ristampe denominate Tex stella d'oro con cadenza semestrale e Super Tex Speciale con cadenza quadrimestrale, al prima in b/n e la seconda a colori); l'Almanacco del West (Tex Magazine dal 2016) caratterizzato, oltre che dalla presenza di una storia a fumetti, da servizi e materiale informativo sul mondo del genere western; e il Maxi Tex con il classico formato bonellide ma con maggiore foliazione (circa 300 pagine). Nel 2011 (con cadenza prima annuale e poi semestrale) si aggiunge la testata Color Tex che presenta storie inedite a colori di formato e durata variabile. Nel 2015 è la volta del cartonato a colori Tex Romanzi a fumetti con periodicità semestrale: la peculiarità è il formato di dimensioni maggiori, cosiddetto “alla francese”. Infine, la collana Super Tex: ristampa a colori delle storie apparse al di fuori della serie regolare che esordisce nel 2021 con cadenza mensile.

Gli autori



La maggior parte delle storie sono state scritte dal creatore del personaggio Giovanni Luigi Bonelli, dal figlio Sergio (firmate con lo pseudonimo di Guido Nolitta), da Claudio Nizzi e da Mauro Boselli; questi ultimi, pur rispettando i canoni fissati da Bonelli, hanno contribuito a sviluppare le personalità del protagonista e dei comprimari.



A far tempo dal 2007, cominciano ad aggiungersi altri autori tra i quali Tito Faraci (tra il 2007 e il 2018), Pasquale Ruju che entra a tempo pieno nello staff della testata e Gianfranco Manfredi più saltuariamente. Nel 2018, per la prima volta, viene affidato a una sceneggiatrice, Gabriella Contu, un breve racconto pubblicato in un Color.


Degni di una particolare menzione i giovani Giorgio Giusfredi e Luca Barbieri, recentemente diventati anche co-curatori del personaggio.

I disegnatori

Di tutti loro sarebbe troppo lungo parlare nel dettaglio, anche perché sulla serie se ne sono alternati nel corso dei decenni circa una sessantina. Per comodità, citerò solo quelli più “storici”.






Il creatore grafico Aurelio Galleppini (+1994), Guglielmo Letteri (+2006), Erio Nicolò (+1983), Giovanni Ticci, Fernando Fusco (+2015) e Virgilio Muzzi (+2010), i quali possono essere considerati il gruppo storico dei fumettisti impegnati col personaggio.




Successivamente si aggiungeranno Claudio Villa, Vincenzo Monti (+2002), Fabio Civitelli e il primo autore straniero Jesús Blasco (+1995), cui seguiranno negli anni molti altri disegnatori (anche stranieri).

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Al termine della conferenza, numerose sono state anche le domande del pubblico, che ha dimostrato di aver gradito la mia presentazione e che a gran voce mi ha chiesto per l’anno prossimo un’altra “lezione” sul fumetto. In proposito ci stiamo già organizzando…