Ecco a voi, in ANTEPRIMA ASSOLUTA, il ventunesimo numero
che troverete in edicola dopodomani e che contiene la conclusione dell’avventura
contro il Fante di Picche, nonché la prima parte della storia intitolata “Belve!”.
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IL FANTE DI PICCHE
È
l'uomo dai mille volti. Un misterioso bandito, che, grazie alla sua abilità nel
travestimento, sembra inafferrabile. Dopo ogni furto, lascia sempre una carta
da gioco: ecco perché lo chiamano “Il Fante di Picche”. Persino Zagor fatica ad averne ragione. Ci riuscirà,
alla fine, ma solo dopo che il suo avversario avrà seminato una vera e propria
pista di sangue...
Nonostante questa sia,
notoriamente, una delle storie che meno piacevano a Sergio Bonelli (in più di
un’occasione dichiarò che non ne andava fiero e non l’avrebbe mai scritta, oggi
come oggi), a me è invece sempre piaciuta.
Il villain
trasformista è abbastanza originale (con travestimenti da uomo qualunque che ingannano
gli antagonisti, ma con un animo davvero spietato), la storia scorre fluida, le
copertine degli albi giganti sono entrambe molto belle e il titolo "La
pista di sangue" è molto evocativo.
Dopo l’avventura del
ritorno di Hellingen, questa è la seconda ad essere stata prodotta e pubblicata
solamente nella serie Gigante e, quindi, risulta inserita solo in un secondo
momento nel viaggio di ritorno di Zagor e Cico a Darkwood.
* * *

BELVE!
Stormy Pass. Un valico battuto da un vento
freddo e dalla neve, e infestato dai lupi. Zagor e Cico lo attraversano con
difficoltà e, dopo un violento scontro con un branco di lupi affamati, giungono
nel vicino borgo e trovano ospitalità presso i coniugi Marwick. Vengono così a
sapere che tutta la valle è minacciata da una mostruosa creatura!
Il mostro che tormenta gli abitanti di Stormy
Pass è un licantropo… un uomo che, durante le notti di luna piena, si trasforma
in lupo mannaro! E può essere chiunque perché, come assicura una vecchia
credenza popolare, “anche un uomo dal cuore puro può trasformarsi in lupo,
quando l'aconito fiorisce o la nuova luna risplende!”.
Una notte Zagor ha modo di scontrasi con
l’uomo lupo e trova ricovero presso la casa del dottor Donald Stubb, uno
studioso venuto a Stormy Pass proprio per indagare sullo strano fenomeno.. Lì
lo Spirito con la Scure rinviene casualmente un diario segreto sul quale il
dottore ha annotato un incredibile racconto: egli aveva scoperto l’identità del
licantropo e si era prodigato per guarirlo dalla maledizione; purtroppo era
stato aggredito dal mostro ed era stato costretto ad ucciderlo. Un morso del
licantropo gli ha però trasmesso il male ed ora è Stubb che, nelle notti di
luna piena, terrorizza Stormy Pass!
Lo scontro tra Zagor e l’uomo lupo è
inevitabile e si conclude con la morte di quest’ultimo.
Lo Spirito
con la Scure, per allontanare il terrore dalla vallata, nasconde la verità dei
fatti e lascia credere agli abitanti che l’assassino fosse solo un grosso lupo
e che il dottor Stubb se n’è tornato a Richmond avendo finalmente scoperto che
l’uomo lupo non esiste...
Storia stupenda e piena di atmosfera; i
disegni di Donatelli sono nitidi, con chiaroscuri bellissimi; il mostro si
rivela, in realtà, una vittima da compatire: i veri responsabili sono, come
dice Zagor, “lo strano destino che incombe su questi monti maledetti... e la
misteriosa luna che brilla impassibile lassù... e questo profumo dell’aconito
che sembra farsi sempre più forte... ossessionante”.
La copertina dell’albo gigante “L’uomo lupo”
è sicuramente tra le 10 più belle di tutti i tempi.
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Gli amici zagoriani che mi conoscono bene, sanno che la stora dell'Uomo Lupo è una delle mie preferite. Quindi non potevo non farmi immortalare con in mano i vari albi che hanno tutti la medesima copertina: Collana Lampo, Zagor Gigante, TuttoZagor e Collezione Storica a Colori!!!
Grazie a Moreno Burattini per l'amichevole collaborazione