venerdì 6 luglio 2012

Visita alla redazione (03.07.2012)


Studio del personaggio di Zagor di Gallieno Ferri

Studio del personaggio di Cico di Gallieno Ferri

Fascicolo della nuova sceneggiatura di Perniola-Della Monica

 
Fascicolo e copia di una tavola della nuova avventura di Burattini-Verni


 

 
Fascicolo e copia di alcune tavole del prossimo “Zagorone” di Burattini-Ferri

Pin-up zagoriana di Pasquale Frisenda


 
Provvisoria composizione del volume n. 28 di Zagor Collezione Storica a Colori


mercoledì 4 luglio 2012

Licantropia


La ripubblicazione sulla Collezione Storica a Colori dell’avventura di Zagor contro l’Uomo Lupo mi dà modo di condividere con voi questa serie di fotografie tutte a tema “licantropico”.

Prima di lasciare spazio alle immagini, vi segnalo una curiosità: come potrete vedere, sarebbe esistito nel XVI secolo un presunto licantropo chiamato Peter Stubbe. Che sia stato lui a fornire a Sergio Bonelli/Guido Nolitta l’idea per il nome del suo licantropo zagoriano, Donald Stubb?
             Io penso proprio di sì...












Aconitum Vulparia 

Freccia di balestra con puntale in argento 

Pallottole d'argento 



Comunque, per quanto la figura del licantropo sia una delle mie preferite tra quelle della letteratura dell'orrore, devo dire che, se davvero me ne trovassi di fronte uno, il mio atteggiamento sarebbe esattamente quello - in verità ben poco zagoriano - che potete vedere qui sotto!




martedì 3 luglio 2012

Zagor Collezione Storica a Colori: Negli artigli del mostro (ZCSC21)









Ecco a voi, in ANTEPRIMA ASSOLUTA, il ventunesimo numero che troverete in edicola dopodomani e che contiene la conclusione dell’avventura contro il Fante di Picche, nonché la prima parte della storia intitolata “Belve!”.






* * *

IL FANTE DI PICCHE


È l'uomo dai mille volti. Un misterioso bandito, che, grazie alla sua abilità nel travestimento, sembra inafferrabile. Dopo ogni furto, lascia sempre una carta da gioco: ecco perché lo chiamano “Il Fante di Picche”. Persino Zagor fatica ad averne ragione. Ci riuscirà, alla fine, ma solo dopo che il suo avversario avrà seminato una vera e propria pista di sangue...
Nonostante questa sia, notoriamente, una delle storie che meno piacevano a Sergio Bonelli (in più di un’occasione dichiarò che non ne andava fiero e non l’avrebbe mai scritta, oggi come oggi), a me è invece sempre piaciuta.
Il villain trasformista è abbastanza originale (con travestimenti da uomo qualunque che ingannano gli antagonisti, ma con un animo davvero spietato), la storia scorre fluida, le copertine degli albi giganti sono entrambe molto belle e il titolo "La pista di sangue" è molto evocativo.
Dopo l’avventura del ritorno di Hellingen, questa è la seconda ad essere stata prodotta e pubblicata solamente nella serie Gigante e, quindi, risulta inserita solo in un secondo momento nel viaggio di ritorno di Zagor e Cico a Darkwood.

* * *








BELVE!


Stormy Pass. Un valico battuto da un vento freddo e dalla neve, e infestato dai lupi. Zagor e Cico lo attraversano con difficoltà e, dopo un violento scontro con un branco di lupi affamati, giungono nel vicino borgo e trovano ospitalità presso i coniugi Marwick. Vengono così a sapere che tutta la valle è minacciata da una mostruosa creatura!
Il mostro che tormenta gli abitanti di Stormy Pass è un licantropo… un uomo che, durante le notti di luna piena, si trasforma in lupo mannaro! E può essere chiunque perché, come assicura una vecchia credenza popolare, “anche un uomo dal cuore puro può trasformarsi in lupo, quando l'aconito fiorisce o la nuova luna risplende!”.
Una notte Zagor ha modo di scontrasi con l’uomo lupo e trova ricovero presso la casa del dottor Donald Stubb, uno studioso venuto a Stormy Pass proprio per indagare sullo strano fenomeno.. Lì lo Spirito con la Scure rinviene casualmente un diario segreto sul quale il dottore ha annotato un incredibile racconto: egli aveva scoperto l’identità del licantropo e si era prodigato per guarirlo dalla maledizione; purtroppo era stato aggredito dal mostro ed era stato costretto ad ucciderlo. Un morso del licantropo gli ha però trasmesso il male ed ora è Stubb che, nelle notti di luna piena, terrorizza Stormy Pass!
Lo scontro tra Zagor e l’uomo lupo è inevitabile e si conclude con la morte di quest’ultimo.
Lo Spirito con la Scure, per allontanare il terrore dalla vallata, nasconde la verità dei fatti e lascia credere agli abitanti che l’assassino fosse solo un grosso lupo e che il dottor Stubb se n’è tornato a Richmond avendo finalmente scoperto che l’uomo lupo non esiste...
Storia stupenda e piena di atmosfera; i disegni di Donatelli sono nitidi, con chiaroscuri bellissimi; il mostro si rivela, in realtà, una vittima da compatire: i veri responsabili sono, come dice Zagor, “lo strano destino che incombe su questi monti maledetti... e la misteriosa luna che brilla impassibile lassù... e questo profumo dell’aconito che sembra farsi sempre più forte... ossessionante”.
La copertina dell’albo gigante “L’uomo lupo” è sicuramente tra le 10 più belle di tutti i tempi.

                                                              * * *

Gli amici zagoriani che mi conoscono bene, sanno che la stora dell'Uomo Lupo è una delle mie preferite. Quindi non potevo non farmi immortalare con in mano i vari albi che hanno tutti la medesima copertina: Collana Lampo, Zagor Gigante, TuttoZagor e Collezione Storica a Colori!!!


Grazie a Moreno Burattini per l'amichevole collaborazione