giovedì 24 maggio 2012

Zagor Collezione Storica a Colori: I Lupi Neri (ZCSC15)



Il quindicesimo numero in edicola oggi contiene la storia contro Otto Kraus e i suoi Lupi Neri (le cui prime tre pagine erano state pubblicate sul precedente volume sotto il titolo “Violenza a Darkwood”) nonché la prima parte dell’avventura “Il villaggio della paura”.


 
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VIOLENZA A DARKWOOD


La pace di Darkwood è in pericolo a causa del rapimento del giovane figlio del colonnello Howard, il nuovo comandante di Fort Holborn, la cui responsabilità viene attribuita agli indiani.
Questi ultimi e i bianchi sono ormai destinati allo scontro, per cui Howard decide di far intervenire i Lupi Neri del capitano Kraus, un corpo paramilitare specificatamente addestrato.
Fra mille difficoltà, il bambino rapito viene liberato da Zagor che riesce a dimostrare al colonnello che i carcerieri del figlio erano, in realtà, alcuni bianchi interessati allo scoppio del conflitto; ma i Lupi Neri, assetati di bottino come tutti i mercenari, intendono egualmente attaccare i villaggi indiani!
Libero da ogni vincolo gerarchico, Kraus guida la sua milizia contro gli indiani, ora spalleggiati da Zagor, ma le giacche blu del colonnello Howard non approvano l’ingiustificata efferatezza dei Lupi Neri e, dando man forte agli indiani con l’aiuto di una micidiale mitragliatrice, sconfiggono i mercenari e la pace può tornare a Darkwood.
           Questa storia è uno dei capisaldi della saga zagoriana.
Nonostante il titolo dato all’albo gigante n. 31 (Guerra!), l’intento di Guido Nolitta è quello di condannare palesemente qualsiasi tipo di guerra e genocidio, presentando un villain a tutto tondo (in senso eticamente negativo) come Kraus, che pur di guerreggiare è disposto a tutto.
Non mancano i momenti esilaranti, come l’ingresso nel campo militare da parte di Cico e del figlio del colonnello Howard, che stemperano la drammaticità dell’intera storia.
Originale il modo in cui viene scoperta l’identità del doppiogiochista Alan Webb, grazie ad un’illustrazione presente sul libro letto dal bambino rapito, che presenta il disegno di un antico cavaliere con i tratti somatici di Webb!
Avventura importante anche per l’esordio dello stregone Molti Occhi, il primo indiano con gli occhiali della storia.
Perdonabilissima, perché funzionale all’epilogo della vicenda, l’anacronistica mitragliatrice “Gatling-gun”, che si merita anche la presenza sulla copertina dell’albo gigante n. 32 “Il fuggiasco”.

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IL VILLAGGIO DELLA PAURA


A Windy Cliff sorge un’antica, spettrale dimora: la casa degli Stanford. È lì che il detective Bat Batterton (con Zagor e Cico) accompagna il suo ultimo cliente, Alan Stanford, in visita allo zio.
Ma lo zio sembrerebbe morto per un collasso cardiaco, dopo aver visto lo spettro di Priscilla Stanford, una ragazza arsa sul rogo secoli prima perché ritenuta una strega. Sono suoi gli agghiaccianti gemiti che provengono dalla quercia vicino alla villa? E’ lei che appare e scompare come un fantasma, terrorizzando tutti, tranne l’inquietante maggiordomo?
Uno che non si lascerà impaurire così facilmente sarà, naturalmente, Zagor!
E’ la prima avventura zagoriana che si cimenta con l’horror ed il soprannaturale (anche se, alla fine, si rivelerà tutta una montatura: per una storia horror vera e propria dovremo aspettare l’avventura contro l’Uomo Lupo), con tutta la serie di topoi letterari del genere “ghost story” (la scogliera ventosa, la lugubre casa vittoriana, i lamenti, gli scricchiolii, le apparizioni fantasmatiche).
L’elemento forte del racconto sono, tuttavia, le gag di Cico e Bat Batterton, tra le migliori della serie. La copertina del n. 33 della serie gigante è da top ten.
Consentitemi un ultimo appunto “goliardico”: a mio parere la ragazza che impersonava il fantasma di Priscilla non era niente, niente male...

12 commenti:

  1. E' proprio vero che sacrificheranno la cover della Casa del terrore, nel prossimo volume? Anche loro piegati a chi non vuole l'eroe di spalle manco una volta? Che ne pensate?

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  2. Sinceramente non so quale cover verrà utilizzata... Il titolo del prossimo albo ("Contro la legge") sembrerebbe propendere per una tra le due copertine de "I ricattatori" e "Solo contro tutti"... Tuttavia la questione "eroe di spalle" - se inteso nel senso che si vuole privilegiare cover in cui si veda bene il simbolo dell'aquila in campo giallo - a questo punto farebbe propendere per "Gli sciacalli della foresta": l'unica delle copertine "papabili" che mostri l'eroe in tal guisa... Oppure... oppure... sono anche capaci di utilizzare una copertina che non c'entra niente con quelle delle storie in questione...
    Vedremo!

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    1. Dalle ultime indiscrezioni la cover uitilizzata dovrebbe essere quella dell'albo gigante "I ricattatori"

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    2. Bella, ma l'altra é unica. ;-)

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  3. Pregevole la storia dei Lupi Neri, bel colpo di scena la colpevolezza di Alan Webb (che onestamente non ricordavo) il cui aspetto è in piena antitesi con quello dei cattivi della EsseGesse sempre dotati di ghigni patibolari e nasi adunchi.
    Al contrario, Webb nasconde dietro un aspetto da trapper leale, onesto e ricco di vissuto, un'anima se possibile ancora più nera di quella di Kraus.
    Se è vero che l'esecutore è sempre un uomo orribile, il mandante è ancor peggiore e purtroppo spesso resta al suo posto, basta dare un'occhiata alla Storia del '900. Per foruna invece in questa vicenda pagano tutti.
    Per quanto riguarda Priscilla, caro Baltorr, per quel che sono i miei gusti l'ho sempre trovata la donna meno "donna" della piccola ma significativa galleria femminile di Ferri. Virginia, Aline e Frida han ben altre forme...

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    1. In merito alle donne ferriane: concordo sul fatto che anche Aline è una vera bellezza, ed insieme a Marta/Priscilla è quella che mi colpì di più nella mia fanciullezza... Frida, sinceramente, mi ha sempre lasciato abbastanza indifferente... Quando poi arrivarono Margie e Virgina ero già abbastanza grande da guardare più le ragazzine vere che non quelle di carta...:-))

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    2. Io invece ero ancora piccolo assai!
      Su "La casa del Terrore", una delle mie preferite tra le storie pre-golden age, s'è detto molto e giustamente molto bene.
      Però... sto riflettendo sull'impressione che ho avuto nel rileggerla oggi: ebbene, forse mostra qualche smagliatura.
      Splendida, ma credo che abbia sofferto le ingiurie del tempo più di altre.
      Forse l'elemento comico, così in voga nel periodo, sciupa un po' la tensione della situazione, forse certi passaggi sono un po' frettolosi...tant'è che forse non ha retto benissimo gli anni trascorsi dal momento in cui fu scritta.
      In fondo ciò che più mi ha colpito oggi è stata la vicenda della povera piccola Priscilla, bruciata viva per i suoi interessi verso la scienza. Perseguitata per aver inseguito la realtà scientifica contro l'oscurantismo della superstizione.
      Galileo, Giodano Bruno e tanti altri sono a farle buona (e storica) compagnia.

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    3. Non gli ha giovato, a paper mio, neppure il colore. E' una di quelle storie che funziona con i magistrali chiaro / scuri del Maestro.

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    4. Sono d'accordo con Francesco L.P.
      Più in generale sul dilemma colore o b/n, mi esprimerò in modo più compiuto quando sarò meno stanco di stasera.

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    5. Effettivamente ci sono "storie d'atmosfera" che il colore rischia di penalizzare...
      Tuttavia, a mio parere, la maggior parte delle avventure ripubblicate sino ad ora nella ZCSC sono state addirittura valorizzate dai colori...
      Vedremo che succederà con la storia dell'Uomo Lupo...

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  4. Ho riletto volentieri l' avventura con i lupi neri, primo dei corpi militari che vedremo a Darkwood. Avventura piuttosto tesa dove forse magari risulta un po a parte il duello al campo indiano con

    SPOILER il capo indiano che decide addirittura di uccidere il membro della sua tribù che aveva sfidato Zagor dopo il duello!FINE SPOILER

    Curioso notare come Nolitta dopo averci presentato nell' avventura precedente dei trapper simpatici e bonari nonché onesti, ce ne presenti altri invece senza scrupoli e meschini! Quoto sullo spunto di come viene smascherato Webb.
    Ben caratterizzato Kraus! Spietato, borioso, orgoglioso, ma con un suo senso dell' onore.
    Non manca neanche lo spazio per Cico!

    SPOILER Forte il modo in cui lui ed il bambino riescono ad arrivare al campo! FINE SPOILER

    Una delle avventura più tese e drammatiche del primo periodo zagoriano nonché decisamente, come scritto, antibellica e che condanna il militarismo fanatico.
    "La casa del terrore" è una delle avventure cui sono più affezionato del primo periodo. Divertente, lugubre, misteriosa... piuttosto classica nello svolgimento, ma comunque godibile e divertente. Chiara l' ispirazione dalla proprio bella storia "Topolino nella casa dei fantasmi". Cico e Bat, che qui rispetto alla sua prima apparizione gode di più spazio, insieme sono proprio forti! ^^

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  5. "a mio parere la ragazza che impersonava il fantasma di Priscilla non era niente, niente male..."

    Già! ^^

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