mercoledì 13 marzo 2013

Zagor Collezione Storica a Colori: Cacciatori e prede (ZCSC57)


Il cinquantasettesimo numero, che troverete in edicola domani, contiene la conclusione dell’avventura di Zagor contro Masai Killer, nonché la prima parte della storia “Incontro nella foresta”.


PUGNI E PEPITE

Fra i trapper di Darkwood serpeggia la febbre dell’oro: al Goose Creek è stato, infatti, appena scoperto una ricco filone aurifero e tutti i cacciatori di pellicce (inclusi Doc e Chapman) hanno deciso di approfittarne. Poiché anche Cico si è messo in testa di emularli, Zagor lo segue al Goose Creek, dove incontra tre vecchie conoscenze: i saltimbanchi Sullivan, (co-artefici della “creazione” dello Spirito con la Scure nell’episodio Il re di Darkwood) che ora hanno un nuovo collaboratore, l’egiziano Durga, ed hanno trovato una cospicua vena d’oro. Alla quale è però interessato il losco Wallace…
Tobia Sullivan viene ingiustamente accusato di aver rapinato la banca di Wallace, e le prove a suo carico sono schiaccianti, tanto che viene processato e condannato a morte. Ma Zagor interviene in suo aiuto; sicuro della sua innocenza, lo fa fuggire e si dà da fare per cercare di scagionarlo. Si tratta di un complotto di Wallace per farlo incriminare o c’è un’altra, sorprendente spiegazione?
In effetti, alla fine scopriamo che il vero responsabile si rivela essere Durga, che da sempre covava desideri di vendetta nei confronti dei Sullivan. Salutati i saltimbanchi, Zagor e Cico tornano con i fedeli trappers all’amata Darkwood, cantando una ballata resa oggi famosa da Graziano Romani: “They say there is a stream, where crystal waters flow...”.

Questa prima storia zagoriana sceneggiata interamente da Decio Canzio devo confessare che non mi è mai piaciuta molto...
Soprattutto perché non ho mai condiviso l’idea di fondo che vede i trappers di Darkwood decidere all’improvviso di piantare baracca e burattini per trasformarsi in cercatori d’oro!
Nemmeno la presenza dei Sullivan, che alla loro apparizione in questa storia mi avevano entusiasmato (bella la piramide umana!), alla fine non mi ha convinto del tutto.
Eppure mi rendo conto che, oggettivamente, questa storia di impianto “giallo” funziona, il messaggio di fondo sotteso dall’autore (e, cioè, che l’amicizia vale più dell’oro) è decisamente positivo e i disegni di Ferri sono sempre di alto livello...
Ma che ci volete fare: a volte il fatto che una storia piaccia o no è anche... questione di feeling!

4 commenti:

  1. Deboluccia e dimenticabile...e infatti l'ho dimenticata!
    Quindi non dirò altro, però quel che ho detto è già molto...

    RispondiElimina
  2. La storia é carina, nulla da dire; ma come si fa a confondere i due autori (Nolitta/ Canzio)? A me pare quasi impossibile...

    RispondiElimina
  3. Mi ricordo di quella storia, pensavo che fosse di Nolitta a quei tempi...
    Mi era piaciuto rivedere i Sullivan e i trappers, per non parlare dell'ambiente dei cercatori d'oro e del richiamo ad un bel film, appunto "Pugni, pupe e pepite" (in questa storia niente pupe, vabbè, avrebbero guastato la storia, credo ^_^). Lo scontro tra Zagor e Durga era tosto, per non parlare della scoperta del colpevole. E un Ferri al massimo grado. Insomma, non era male quella storia, per me... ^_^

    Ovviamente è solo una questione di gusti.

    RispondiElimina
  4. Alla sua prima storia completa il mitico e compianto Decio Canzio imbastisce una vicenda a metà tra l' azione ed il giallo dove non mancano anche brio ed umorismo grazie a Cico ed ai trapper. A me il fatto di questi ultimi presi dalla febbre dell' oro che poi dopo i primi tentativi si mettono a fare altro è piaciuto così come m' è piaciuto il bel reincontro con i Sullivan e l' aria in generale della storia con personaggi ben caratterizzati. Un peccato solo che alla fine

    SPOILER il cattivo si sia rivelato il buon Durga. FINE SPOILER

    Molto bella la scena finale con

    SPOILER Zagor e Cico in cerca di una canoa che vengono ospitati in quella versione extra-large degli amici trapper con lo spirito con la scure che intona una canzone! FINE SPOILER

    Proprio un bel finale. A me piace. Non eccezionale, ma comunque buona e gradevole.
    Effettivamente qui Canzio è molto nolittiano, non c' è che dire!

    RispondiElimina