mercoledì 10 luglio 2013

Zagor Collezione Storica a Colori: Il villaggio dei dannati (ZCSC74)



Il settantaquattresimo numero, che troverete in edicola domani, contiene la conclusione dell’avventura di Zagor contro il regno delle tenebre del Barone Rakosi, nonché la prima parte della storia “La taverna del lupo”.


LA TAVERNA DEL LUPO (L'uomo eterno)

Convocati ciascuno da false lettere, Zagor, Cico, Doc, Rochas e Chapman, si ritrovano a Yarmouth, nel Vermont. Nottetempo, i tre trappers, soggiogati da una volontà superiore, rapiscono Zagor e Cico e li caricano su di un carro, conducendoli ad un’ignota destinazione.
Zagor e Cico riescono a liberarsi e seguono di nascosto il carro condotto dai trappers. Giungono ad una grotta contornata da strani totem e vengono nuovamente catturati, questa volta dagli indiani Pequot, che li conducono al cospetto di Hegel von Axel, un alchimista di Norimberga che vuole impossessarsi di un oggetto radioattivo, il Calice di Hugbert, che può dare l’immortalità.
È stato lui a soggiogare i trappers e a far giungere in quel luogo Zagor, affinché quest’ultimo lo aiuti a recuperare il calice. L’oggetto si trova nella pericolosa Valle degli Spiriti ed è custodito da orribili creature. Sono state le radiazioni dell’oggetto a renderli così.
Grazie a Zagor, Von Axel riesce a impadronirsi del calice, ma il signore di Darkwood riesce a liberare i suoi amici e ad impedire che il rituale di von Axel giunga a compimento.
La montagna frana addosso all’alchimista e tutto finisce per il meglio.

Terza ed ultima avventura sceneggiata da Giorgio Pezzin, che richiama non poco le quest degli antichi cavalieri medievali. Peccato che nella sceneggiatura non tutto fili liscio, a partire dal fatto che non si capisce perché von Axel avesse bisogno proprio di Zagor per recuperare il calice!
I disegni grotteschi di Gamba non aiutano certamente a risollevare le sorti negative di questa storia.
       Un ultimo appunto: nell’archivio segreto di Via Buonarroti 38 giace un’ultima storia sceneggiata da Giorgio Pezzin ed illustrata da Pini Segna, Il re di Cuenca Verde, mai pubblicata.
Riusciranno un giorno i true believers zagoriani a leggerla?
Ai posteri l’ardua sentenza…

9 commenti:

  1. Il personaggio di Von Axel non era male e avrebbero potuto svilupparlo meglio. Si vede che non lo consideravano abbastanza "sfruttabile". In ogni caso, una storia così così...mi ricordo che quella forse era l'ultima storia in cui Rochas e Zagor avevano fatto la loro gara a chi dà pugni più forti da far volare. A lungo andare, adesso Rochas era stato fatto volare a circa nove metri: avessero continuato in futuro la gara, si sarebbe arrivati ai livelli di Vilcoyote, quindi hanno dovuto smettere. Peccato, era diventata una tradizione...un altro segno di un Zagor che stava cambiando.

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    1. Complimenti, Massimo! La questione della sfida con Rochas proprio non l'avevo notata... Però peccato sia stata interrotta... Era davvero un divertente tormentone! ;-)

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  2. Dopo le ultime interessanti storie a sfondo fantastico (Hellingen, Rakosi, il viaggio dei vikinghi, Sierrablanca) l'ennesima avventura fantasy che, non essendo particolarmente eccelsa, pare alquanto stancare nella saga zagoriana, soprattutto per il ripetersi di situazioni già vissute nei precedenti racconti. Mi riferisco all'ormai consueto viaggio nell'ignoto verso luoghi misteriosi ed abitati da strani esseri. Avrei preferito a questo punto una discreta avventura allo stato puro. Meno male che ci rifaremo nel prossimo volume di questa collana a colori che riguarderà la vicenda di Zagor contro i tagliatori di teste.

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  3. La vicenda del vampiro di Castelli, chissà perché, la ricordavo più lunga! Quella di Von Axel, invece, continuo a trovarla dannatamente divertente!

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    1. Quelli di Repubblica avranno tagliato un po'di vignette!!! :-D

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    2. Per allungare i disegni in copertina! :D

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  4. Me la ricordavo un po meglio "La valle degli spiriti". Non ricca di situazioni, ma comunque godibile con Pezzin che, dopo la storia di frontiera e quella ludica decide di affrontare il fantastico, arricchisce il nutrito gruppo di villain zagoriani con il perfido Hegel von Axel, nientepopodimenoche un alchimista! Tra le cose non tanto spiegate il fatto del perché solo i von Axel possano toccare il calice e perché?!? Megalomania? Perché loro non sono soggetti alle radiazioni?
    Bello il ritorno dei trapper, anche se sono solo in tre, mentre un po a "tradimento" anche per il lettore la reintroduzione di Fishleg XD

    SPOILER salvo poi non farlo comparire SPOILER!

    Buona atmosfera, ma tutte le soluzioni magari non sono sfruttate appieno.

    SPOILER Alla fine Von Axel non è morto e tornerà in una storia di Burattini con una bella prima parte mentre la seconda m' è sembrata un po troppo affrettata. FINE SPOILER

    Peccato che non sia stato pubblicato "Il re di Cuenca verde". Il titolo m' ispira molto. ^^

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  5. A me il Gamba dei primi anni 80 piace. Più che altro perchè mi pare che non ci siano interventi esterni, quantomeno evidenti. Purtroppo in due delle tre storie pubblicate negli anni 90 ci sono evidenti correzioni su Zagor! Più che altro quelle di "Una tribù in pericolo" non si possono vedere. Non ricordo se ne "Il sergente di ferro" ci sono.

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