venerdì 17 ottobre 2014

Zagor e Tex a Binasco – 11 ottobre 2014





Per un intero fine settimana, quello dell'11 e 12 ottobre, le sale del castello visconteo di Binasco (in provincia di Milano) sono state animate da una mostra dedicata a Tex e Zagor. Attraverso i pannelli che compongono il percorso espositivo denominato "Due eroi in un castello" ha permesso ai visitatori di conoscere da vicino la storia di due eroi-simbolo del fumetto italiano e dell'avventura.




L'inaugurazione della mostra (realizzata grazie a una collaborazione tra il Comune di Binasco e Sergio Bonelli Editore) si è tenuta sabato 11 ottobre, alle ore 15.00, alla presenza di Mauro Boselli (curatore e sceneggiatore di Tex), Moreno Burattini (curatore e sceneggiatore di Zagor), Maurizio Dotti (disegnatore delle due serie) e Mirko Perniola (sceneggiatore zagoriano e nathanneveriano), disponibili, come sempre, a scambiare qualche piacevole chiacchiera con il pubblico intervenuto.

Qui sotto trovate diverse foto scattate nell’occasione dal sottoscritto, nonché 7 brevi filmati nei quali potrete ascoltare quello che gli autori bonelliani intervenuti hanno detto nell’incontro con il pubblico.

LA MOSTRA
















L'INCONTRO CON IL PUBBLICO















 MAURIZIO DOTTI DISEGNA ZAGOR SUL REGISTRO DEL FORUM SCLS




 I FILMATI DELL'INCONTRO








Alla prossima, ragazzi!!!









giovedì 16 ottobre 2014

Zagor Collezione Storica a Colori: Fuga per la libertà (ZCSC140)




           Il centoquarantesimo numero in edicola oggi contiene la conclusione dell'avventura di Zagor e Liberty Sam, nonché la prima parte della storia "La paura corre sul fiume".
         
      
LIBERTY SAM
Zagor e Cico giungono a Vicksburg, porto fluviale sul Mississippi. Qui assistono ad un’asta di schiavi, fra i quali c’è un loro vecchio amico: Liberty Sam, il luogotenente nero di Manetola! Pensavano fosse rimasto ucciso sull’isola di Britannia, e invece si è salvato, ma è stato di nuovo ridotto in schiavitù. E anche se ha attraversato sofferenze indicibili, la fiamma della libertà arde sempre in lui!
         Zagor e Cico organizzano un piano per liberare l’amico. L’azione riesce e insieme a Liberty Sam vengono liberati anche altri schiavi. Sam racconta a Zagor in che modo riuscì a sfuggire alla morte e come fosse poi giunto nel Sud degli States. Inoltre, Liberty Sam lo informa della sua volontà di organizzare la fuga degli schiavi della piantagione in cui lavorava (tra cui c’è la sua donna Rebecca) per poi impadronirsi della Triton, la nave negriera del capitano Morrel e tornare dove il colore della loro pelle non sia disprezzato. A casa, in Africa! Il piano appare pazzesco, ma l’eroe si getta nell’impresa.
Il gruppo arriva nella piantagione di Archibald Stowe, al quale Zagor racconta di aver catturato Liberty Sam e i fuggitivi. Durante la notte, Zagor dà il via alle operazioni di fuga e, dopo varie vicissitudini, il gruppo raggiunge i territori siti oltre il Mississippi.
Dopo uno scontro con un gruppo di guerrieri Wichita, il gruppo giunge sulla costa, non molto distante da New Orleans, dove prepara il piano per far arenare la Triton. Zagor mette in condizione di non nuocere i guardiani di un faro e lo oscura. Cico, dalla parte opposta, accende dei falò, con l’intenzione di condurre la Triton in una zona dai bassi fondali.
Il piano riesce perfettamente: Liberty Sam e i suoi s’impadroniscono della nave del capitano Morrel, che muore nello scontro. I marinai superstiti accettano di riportare gli ex schiavi in Africa. Il sogno di Liberty Sam sta finalmente per realizzarsi…

Altra bella storia della seconda odissea zagoriana che vede il ritorno di uno storico comprimario: Liberty Sam, ottimamente recuperato da Burattini in modo tale da evitare fastidiosi deja vu. Anzi, il personaggio ne esce arricchito, con la sua ricerca di identità sia individuale che di popolo. Le sue traversie sono una sorta di viaggio verso una presa di coscienza di sé, attraverso l’emancipazione, la libertà e l’autodeterminazione
          Una storia semplice nella trama, ma ricca di azione e di sentimento, con frasi e discorsi che richiamano il lirismo zagoriano dei tempi di Nolitta, animata da amore, amicizia, speranza, coraggio, giustizia, fratellanza, desiderio di una “terra promessa”. Anche se c’era il rischio di cadere nella retorica, Burattini non commette questo errore. E non era facile con tematiche e sentimenti di questo tipo.
Alcune curiosità: originariamente l’avventura avrebbe dovuto articolarsi in tre albi, poi in fase di stesura definitiva venne ridotta a soli due; nel soggetto originale gli schiavisti inseguivano Zagor e gli altri oltre il Mississippi e, nel finale, Cotton trovava il coraggio di uccidere Stowe; il nome del “cattivo” Stowe richiama la scrittrice Elizabeth Beecher Stowe, autrice del celeberrimo romanzo La capanna dello zio Tom.
Il personaggio di Liberty Sam, creato graficamente dal compianto Franco Donatelli con un volto severo e austero, in questa interpretazione di Gallieno Ferri mostra un volto più rilassato e una maggiore capacità di abbandonarsi ai sentimenti.

giovedì 9 ottobre 2014

Zagor Collezione Storica a Colori: Il demone dell'oltremondo (ZCSC139)




           Il centotrentanovesimo numero in edicola oggi contiene la conclusione dell'avventura di Zagor a Venta Queimada, la storia completa "Vendetta vudu", nonché le prime pagine della storia "Liberty Sam".

LA LOCANDA DEGLI IMPICCATI
        Venta Queimada. Zagor, Cico e Digging Bill decidono di passare la notte in una locanda abbandonata, dove, tempo prima, si era consumato un orrendo fatto di sangue: i rurales vi avevano impiccato due fuorilegge, i fratelli Sangriento. E sembra che il loro spirito inquieto aleggi ancora fra i ruderi…
            Durante la notte, Cico si imbatte in tre figure femminili che scompaiono improvvisamente, ma il mistero è presto risolto: sono gli attori della compagnia d’arte drammatica Deplano y Matamoros, caduti inconsapevolmente sotto l’effetto di erbe allucinogene.
           Nel frattempo, Zagor libera alcune giovani donne Kiowa, rapite da una banda di cacciatori di schiavi. Alla locanda, intanto, i due fuorilegge creduti morti hanno rapito Cico, che viene salvato da Digging Bill e gli attori con uno stratagemma: riescono a far mangiare ai fratelli Sangriento le erbe allucinogene ed muoiono in uno scontro a fuoco coi loro stessi complici, che fuggono impauriti grazie anche all’arrivo di Zagor.
            Il giorno dopo, tutti i personaggi coinvolti ripartono, ognuno verso la propria destinazione...

Stupendo numero autoconclusivo ad opera di Mauro Boselli e Gallieno Ferri, che spezza la drammaticità della sequenza di storie nelle quali è inserito.
Un’avventura zagoriana classica, non solo per ambientazione o sviluppo della trama, quanto per il modo “nolittiano” con cui è concepita: il temporale improvviso, la locanda solitaria, la paura di Cico e Digging Bill, sinistre apparizioni di fantasmi che si rivelano dei trucchi di scena di una compagnia di attori itineranti...
Quasi una rilettura (godibilissima) di un classico dello Spirito con la Scure, La casa del terrore, perfetta per tempi narrativi e costruzione del racconto, con un Cico vero protagonista della storia, che con il suo fascino fa presa sulla bella e procace Pamina!
Non dimentichiamo, poi, la particolarità di questa storia: La locanda degli impiccati avrebbe dovuto essere disegnata da Franco Donatelli, un disegnatore che – a mio parere – era “secondo” a Ferri solo per numero di tavole disegnate e non certo per la bellezza dei disegni.
Donatelli non riuscì a porre mano a questa storia a causa di una malattia che ne provocò – purtroppo – la scomparsa nel novembre 1995, poco prima dell’uscita in edicola di questo albo.

* * *
 
VENDETTA VUDU
          Giunti in Louisiana, Zagor, Cico e Digging Bill incontrano la bella avventuriera Gambit e si scontrano con i Vlandingue, una società segreta che pratica il vudu e che ha trasformato in zombi Jacques, il figlio del ricco Eric Lassalle. E anche Zagor è stato segnato con un wanga: lo hanno condannato a morte. Infatti, poco dopo l’eroe si sente male e muore tra la disperazione degli amici!
In realtà, Zagor ha solo ingerito una bevanda offertagli dalla strega vudu Marie Laveau, che lo ha fatto cadere in catalessi: creduto morto è stato messo in una bara e sepolto vivo! Marie Laveau si impossessa del suo corpo e lo rianima, rivelandogli di essere lei il capo dei Vlandingue e di volersi vendicare di Eric Lassalle perché, ai tempi in cui i due erano amanti e praticavano la pirateria insieme al celebre Jean Laffitte, l’uomo aveva tradito il capitano per sottrargli tutte le sue ricchezze. I membri dell’equipaggio della Pride erano stati massacrati e solo lei si era salvata.
Marie Laveau persegue il sogno di ricostruire l’antico e sanguinario impero di Songhay e vuole che Zagor, il nuovo Damballah, regni con lei. Per questo, ha evocato il potente Maitre Carrefour, un demone della dimensione dell’Oltremondo che fa risorgere i marinai della Pride e li scatena contro Lassalle e i suoi amici. Ma Zagor riesce a liberarsi e a risolvere la terribile situazione.
Dopo essersi abbandonato alla passione per Gambit, Zagor riprende la via di Darkwood insieme a Cico. Digging Bill, invece, resta in Lousiana. Intanto, Marie Laveau si è misteriosamente salvata e maitre Carrefour resta libero di muoversi nel nostro mondo!

Bellissima storia disegnata da Laurenti, dove incontriamo due nuovi e affascinanti personaggi femminili: la bionda avventuriera Gambit e la perfida strega Marie Laveau, che da questo momento diventeranno una presenza assidua nella serie, connotandola con la loro forte ma diversa passione per Zagor.
In due soli albi Boselli riesce a concentrare un’infinità di elementi di grande impatto, miscelati con equilibrio e sapienza in un connubio di vera, grande avventura! Abbiamo i pirati, abbiamo il meglio della tradizione soprannaturale zagoriana e, dopo la storia “capostipite” di Nolitta (Vudu!), ecco che gli zombi tornano nell’universo zagoriano: magia nera, folli visioni, demoni dell’Oltremondo, Zagor sepolto vivo... la scena del nostro eroe nella bara è davvero agghiacciante!
Ma abbiamo anche la love story tra Zagor e Gambit, un personaggio intrigante, creato con le giuste caratteristiche per coinvolgere sentimentalmente il nostro eroe.
Infine troviamo un Cico comico ed emozionante; un Digging Bill che accompagna i nostri amici per la terza storia di seguito, dimostrandosi un grande comprimario; e poi l’elemento della cosiddetta continuity che si dimostra una risorsa notevolissima per aumentare l’attesa, l’interesse e il divertimento di leggere le nuove storie.
         Certo che, sulla copertina del n. 366 e su quella di questa edizione, la scritta "Patrick Wilding RIP" potevano davvero risparmiarsela...

mercoledì 1 ottobre 2014

Zagor Collezione Storica a Colori: Sotto il cielo del Texas (ZCSC138)




          Il centotrentottesimo numero, che troverete in edicola domani, contiene la conclusione dell'avventura di Zagor e i Texas Rangers, nonché la prima parte della storia "La locanda degli impiccati".
TEXAS RANGERS
Nelle infuocate badlands del Texas, Zagor e Cico incontrano Digging Bill, al quale alcuni criminali hanno tentato di rubare la mappa della leggendaria miniera dei Monti Wichita, e decidono di aiutarlo in questa nuova caccia al tesoro, insieme al suo mulattiere Pedro.
Durante il percorso vengono aggrediti da una banda di Penateka Comanche, guidati da Joselito, ma non vengono uccisi grazie all’intercessione di Pedro, che si scopre in realtà essere Lupo Grigio, il capo dei Quahadi Comanche, sulle tracce dei comancheros di El Diablo che hanno rapito i suoi figli.
I comancheros sono anche nemici dei Rangers del Texas, dei quali fa parte Adam Crane, che Zagor e Cico salvano dai Penateka Comanche. Grazie al Re di Darkwood, nasce un’insolita alleanza fra due antichi nemici, che diventano fratelli di sangue: Lupo Grigio e Adam Crane!
Alla fine, Comancheros, Rangers e Penateka Comanche si affrontano nelle assolate pianure del Texas. Lupo Grigio ritrova i figli Tomás ed Estrella. Raggiunta la miniera perduta, El Diablo e i sui scagnozzi restano uccisi, mentre l’oro viene preso dai Quahadi Comanche e Lupo Grigio, in segno d’amicizia, regala un lingotto a Digging Bill, che può finalmente stringere nelle mani il suo primo tesoro!

         Una bella storia di ambientazione texana con il sapore epico del vecchio west, dove a Zagor si affiancano due nuovi, importanti comprimari, legati da un’amicizia veramente particolare: Lupo Grigio, il sakem ripudiato dei Quahadi, nobile e tormentato dalla ricerca dei suoi figli rapiti dai Comancheros, e il ranger Adam Crane, fiero e leale combattente per la libertà e la giustizia.
A tutto questo si aggiungano un Digging Bill in grandissima forma, alla perenne ricerca del suo primo tesoro, che ci regala un finale emozionante; un avversario di tutto rispetto come El Diablo, dotato di una smisurata cultura, ironico e auto-ironico; la vena di comicità di Cico nelle gags iniziali.
I disegni di Andreucci sono strepitosi e coinvolgenti.