Come avevo accennato nel
mio post del 26 gennaio, giovedì scorso ho tenuto la mia seconda “lezione” di
fumetti in questo anno accademico dell’associazione culturale Il Mosaico di Besana in Brianza. E così,
dopo Il
mondo di Zagor del 2023, Tarzan
tra romanzi e fumetti del 2024, la “Storia del fumetto italiano” del 2025 e
Il
fumetto nero italiano: da Diabolik a Il Morto, questa volta il tema della
conferenza è stato “Tex Willer: un ranger tutto italiano”.
Dovendomi rivolgere ad un
pubblico di “non addetti ai lavori” il mio è stato un intervento di carattere
piuttosto generale, ma nel corso del quale credo di essere riuscito ad esporre
le caratteristiche principali del personaggio e del suo mondo, oltre che aver
dedicato la seconda parte della conferenza anche alla sua storia editoriale e
ai suoi principali autori.
Supportata dalle tante
fotografie scattate da Elda, una delle componenti del consiglio direttivo
dell’associazione, ecco quindi a voi la mia conferenza…
* * *
Tex Willer (noto
anche col nome indiano di Aquila della Notte) è un personaggio
immaginario protagonista di uno dei più conosciuti fumetti italiani di sempre,
scritto e creato da Giovanni Luigi Bonelli (1908-2001) e dal disegnatore
Aurelio Galleppini (1917-1994) nel 1948 e tuttora pubblicato dalla casa
editrice Sergio Bonelli Editore. Il personaggio conquista ben presto un
posto di tutto rispetto nella storia del fumetto, venendo celebrato con varie
iniziative nel corso degli anni oltre a essere oggetto di mostre, incontri,
volumi di critica e testi di saggistica. La serie della quale è protagonista è considerata
la più famosa e longeva serie a fumetti italiana di sempre, nonché la testata
di punta della casa editrice milanese. Dopo oltre settant'anni (78, per la
precisione) Tex continua a essere protagonista di nuove storie realizzate anche
da autori stranieri e le sue storie precedenti continuano a venire ristampate con
grande successo di pubblico.
Genesi del personaggio
Per il volto del
personaggio, Galleppini si ispirò inizialmente all'attore Gary Cooper,
per poi prendere a modello sé stesso. I vari disegnatori che si sono
avvicendati nel corso degli anni hanno dato un'interpretazione a volte molto
personale del personaggio: è possibile ravvisare, di volta in volta, i
lineamenti di John Wayne o di Clint Eastwood. A detta di Sergio
Bonelli, con i suoi tratti marcati e le mascelle squadrate Tex ricorderebbe
molto Charlton Heston.
Caratterizzazione del
personaggio
Tex Willer è un ranger del Texas
non inquadrato formalmente e come tale si qualifica di frequente, esibendo, se
occorre, la stella simbolo del corpo, anche se la sua attività di
rappresentante della legge non è a tempo pieno, svolgendo missioni sia su
richiesta del Comando che spontaneamente. Tex è anche il capo supremo di tutte
le tribù indiane dei Navajos, con il nome di Aquila della Notte. Inoltre assume
su di sé anche l'incarico governativo di agente indiano della stessa nazione
pellerossa.
Fisicamente Tex viene
descritto come uomo ben piantato, dell'apparente età di 40-45 anni (anche se
nei primi albi è più giovane), forte e muscoloso, con un'elevata resistenza ed
un fisico eccezionale, anche se va detto che si mostra di corporatura più o
meno massiccia a seconda dell'interpretazione dei singoli disegnatori. Tex si
presenta quasi sempre con gli stessi capi d'abbigliamento: un cappello tipo Stetson,
una camicia di colore giallo (reso palese nelle copertine e negli albi a
colori), fazzoletto nero annodato al collo, pantaloni stile jeans, un paio di
stivali con annessi speroni e, alla vita, il cinturone.
Solo quando si trova presso
la riserva o nelle avventure che hanno per protagonisti i nativi americani indossa
abiti differenti: una casacca indiana (che riporta su lato anteriore l'immagine
di un'aquila nera), pantaloni a frange, mocassini indiani e una fascia Wampum
alla testa decorata con simboli indiani che lo identifica come Sakem dei
Navajo.
Di carattere fermo e
risoluto, Tex è il più pericoloso avversario che un criminale possa incrociare
sulla sua strada, sempre pronto ad intervenire in aiuto del più debole in nome
della giustizia, anche a costo di scontrarsi con la legge, ma sempre seguendo
un suo codice morale. Grazie alle innumerevoli imprese, è famoso in Arizona e
in tutto il West, arrivando a guadagnarsi l'appoggio e l'amicizia di personaggi
molto influenti tra cui perfino il Presidente degli Stati Uniti.
Nelle sue avventure è di
solito accompagnato dai suoi tre pards (ovvero soci, in inglese): Kit
Carson (ispirato all'omonimo personaggio del Far West, ma non alla sua
biografia, i cui episodi non sono mai citati nel fumetto), anch'esso ranger; Kit
Willer, suo figlio e della sua amata, Lilyth, una squaw navajo; e
infine Tiger Jack, guerriero navajo e fratello di sangue dell'eroe.Vediamoli
nel dettaglio.

Kit Carson:
conosciuto dagli indiani con il nome di Capelli d'Argento, è presente
fin dal primo numero della seconda serie gigante, La mano rossa, quando
aveva circa 30 anni, nel quale è già un ranger di grande fama, infatti è stato
lui a istruire e a far diventare Tex, che era un giovane ranger inesperto,
quello che è adesso. È un gran fuoriclasse sia con le pistole che con il
Winchester, come Tex. È rappresentato (eccetto che nei primi dieci numeri) con
i capelli, i baffi e il pizzetto bianchi, ma, nonostante l'età di circa 50/55
anni, è ancora agile e scattante e si rivela un prezioso alleato anche nelle
risse. Specie dai successori di Gianluigi Bonelli viene caratterizzato un po'
brontolone, pessimista e irritabile se qualcuno lo chiama "nonnetto"
a causa della sua candida capigliatura. Gli viene attribuita la reputazione di
essere un donnaiolo, pur non essendo mostrate scene che suffraghino questa
diceria. Memorabili sono i dialoghi con Tex nei quali puntualmente fa il ruolo
dello iettatore, contrastando decisamente con il carattere sicuro e ottimista
dell'amico.

Kit Willer: dai
Navajo chiamato Piccolo Falco, è il figlio di Tex e della sua moglie
indiana Lilyth. Appare per la prima volta nel n. 10 della serie gigante, ma è
solo a partire dal dodicesimo (Il figlio di Tex) che è abbastanza
cresciuto da seguire Tex nelle sue missioni, con un'età di circa 18 anni. Tex
gli dà quel nome in onore del suo amico Carson, che ne è il padrino e a cui si
rivolge simpaticamente con il termine di "Zio". Viene fatto studiare
da Tex nella missione di Santa Anita, con la prospettiva di avviarlo alla
carriera militare, ma Kit preferisce seguire le orme paterne, diventare ranger,
ed andare in giro per il West a scontrarsi con fuorilegge e criminali. Tex lo
ha addestrato nell'uso delle armi da fuoco e conosce tutti i trucchi indiani, che
gli sono stati insegnati da Tiger Jack nella riserva Navajo in cui è cresciuto.

Tiger Jack: compare
per la prima volta nell'ottavo albo (Due contro cento) ed è un guerriero
Navajo fratello di sangue di Tex. Ha iniziato a seguire il ranger nelle sue
avventure dopo la scomparsa di Lilyth ed è diventato nel tempo un compagno
insostituibile, specialmente nelle storie che hanno come protagonisti i nativi
americani. A differenza degli altri tre pard Tiger usa preferibilmente
il Winchester, pur non disdegnando le colt, il coltello, l'arco e il tomahawk.
La sua specialità sta nel trovare tracce e seguire piste, dove è insuperabile.
L'età non è nota, si può però presumere che sia di 35/40 anni, pertanto Tiger è
più giovane di Tex di pochi anni.

Insieme, i quattro pards
percorrono deserti e praterie a
protezione degli onesti cittadini, qualsiasi sia il colore della loro pelle,
contro gli assalti dei fuorilegge, arrivando a farsi detestare da questi, che
li considerano puro veleno (talvolta con la nomea di satanassi/tizzoni
d'inferno, anche se questi aggettivi li usano anche Tex ed i suoi compagni
contro i loro nemici, specie se molto coriacei).
A questo punto potrei
parlare di altri comprimari della serie, cioè personaggi che compaiono
saltuariamente nelle avventure di Tex (cito solo qualche nome: El Morisco, Jim
Brandon, Gros-Jean, Montales, Pat Mac Ryan) o dei suoi più importanti e
ricorrenti avversari (Mefisto, Yama, Proteus, la Tigre Nera, El Muerto) ma
ciò ci porterebbe inevitabilmente a sforare dall’ora a mia disposizione.
Torniamo quindi ad
occuparci dell’eroe principale di questa conferenza.
L'autore Gianluigi Bonelli,
per affermare ulteriormente l'inalterabile e spiccato senso di giustizia di
Tex, una volta ebbe a risponde che: «...quando vede un torto, il povero
cristo che soffre ingiustamente, lui si ribella e prende le sue parti. Che poi
sia nero, che sia bianco, che sia indiano, che sia un contadino, che sia una
persona colta, non gliene frega niente».
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Replicando il classico
esempio di eroe positivo senza macchia e senza paura, pur di far trionfare la
giustizia Tex è disposto anche a “forzare” (non propriamente a violare) la
legge, cosa molto frequente, specie nei racconti del cosiddetto periodo
d'oro (all'incirca fino al n. 200 della serie regolare). Anche i suoi
rapporti con i tutori dell'ordine (es: sceriffi) e le autorità costituite sono
tutt'altro che idilliaci. Tex ha dalla sua una caratteristica precipua: nervi
d'acciaio che gli consentono in ogni circostanza e in ogni pericolo di valutare
la situazione e trovare una via di uscita. Questa particolare capacità gli
permette di mettere in inferiorità psicologica l'avversario di turno, tanto da
indurlo a sbagliare mira o, a volte, ad abbandonare la partita.
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Il rapporto del personaggio
con le donne evolve nel tempo: nei primi albi compaiono diversi avvenenti
personaggi femminili verso i quali mostra un certo interesse; ma dopo il
matrimonio con Lilyth e la successiva morte di lei, scompare qualsiasi
coinvolgimento emotivo verso altre donne che assumono il ruolo della persona da
proteggere oppure della nemica. Sia Tex che i suoi pards sono
rigidamente fedeli a una regola morale: non si spara alle donne, e infatti
nessuna avversaria, per quanto pericolosa, è stata mai uccisa personalmente da
Tex.
Biografia dell’eroe
Il Tex classico
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Il passato del personaggio
viene narrato in forma retrospettiva, quando il gruppo dei pards si
ferma a parlare seduto di fronte a un fuoco. Tex era un semplice cowboy
e gestiva un ranch insieme al padre Ken e al fratello Sam nel sud del
Texas, presso Rock Springs e le sorgenti del fiume Nueces. Inizialmente ha
anche un mentore: il pistolero Gunny Bill, anziano ma ancora molto svelto a
maneggiare la colt, che insegna a Tex molti trucchi per estrarla velocemente e
migliorare la mira. Nel 1857, durante una razzia, il padre di Tex viene ucciso
dai banditi e Tex giura di vendicarlo, pur sapendo di andare contro la legge,
sconfinando in Messico. Il fratello Sam non condivide tale proposito. Dopo una
lunga caccia ai banditi, guidati da John Coffin, uno scontro fatale con i Rurales
causa la morte di Gunny Bill. Tex uccide la maggior parte dei Rurales e
seppellisce Gunny in Texas, vicino al suo ranch. Al ritorno, la morte di Gunny
mette temporaneamente in conflitto Tex e Sam, tanto che Tex decide di lasciare
il ranch al fratello per cercare miglior fortuna altrove.
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Trova lavoro al ranch
dei Corlis come cavaliere per i rodei, guadagnandosi anche il fedele quanto
prodigioso cavallo chiamato Dinamite, che diverrà il suo fedele destriero per
parecchi anni. In seguito viene a sapere che Sam, che ha acquistato un ranch
più grande nei pressi di Culver City, è stato ucciso da un certo Tom Rebo per
il possesso del ranch. Per vendicarne la morte, Tex dà la caccia al
bandito, che ha termine solo con la sua uccisione.
Tex diviene dunque un
ricercato, accusato di omicidio. Dopo aver distrutto la banda chiamata Mano
Rossa e aver vendicato la sua famiglia, incontra Jeff Weber, un agente del
Servizio Segreto, che lo convince a mettersi al servizio della legge come
ranger presentandolo al capo del West Department, il maggiore Herbert Marshall,
e al futuro pard Kit Carson. Tex rimarrà nei Rangers, nonostante alcuni
dissapori iniziali con il maggiore.
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In seguito, Tex sposa Lilyth, figlia del Sakem dei Navajos Freccia Rossa, entrando a far parte della
tribù con l'appellativo di Aquila della Notte (nome che discende dal
travestimento usato in quel periodo da Tex). Dalla loro unione nasce il suo
unico figlio, Kit, che i Navajos chiamano Piccolo Falco. Lilyth morì
prematuramente a causa di un'epidemia di vaiolo fatta scoppiare per vendetta da
due loschi affaristi di Denver, Fred Brennan e Jim Teller, che Tex aveva fatto
arrestare, distruggendo la loro organizzazione che smerciava armi ai nativi
americani allo scopo di provocare una guerra. Tex e Kit Willer, ancora infante,
scamparono al flagello perché, per puro caso, il bambino si era ammalato appena
prima dello scoppio dell'epidemia, e Tex l'aveva portato alla missione di Taos,
al fine di sottoporlo alle cure necessarie.
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Anni dopo, Tex ritroverà le
tracce di Brennan (Teller era morto in una sparatoria poco dopo l'epidemia) e
scatenerà su di lui la sua vendetta. Alla morte di Freccia Rossa, Tex eredita
il comando del popolo Navajo. Tale carica gli impone anche di sorvegliare il
tesoro dei monti Navajos, ossia i ricchissimi giacimenti auriferi custoditi da
quelle montagne e che fanno gola a molti. Rimasto vedovo, Tex non si risposerà
mai più, vivendo nel rispetto del ricordo di Lylith.
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Possiamo, inoltre,
aggiungere che Tex partecipò in gioventù, in qualità di esploratore, alla Guerra
di Secessione che contrappose l'Unione agli Stati Confederati d'America;
malgrado le origini texane, e quindi la provenienza da uno Stato Confederato,
sia Tex che il suo amico "Damned" Dick Drayton decisero di schierarsi
a favore dell'Unione. Al termine della battaglia di Shiloh, da lui definita
"un inutile macello" e durante la quale morì un loro caro amico che
combatteva sul fronte opposto, Tex decise assieme a Dick di abbandonare il
servizio attivo per ricoprire il ruolo di porta-ordini o partecipare ad azioni
di sabotaggio, evitando, ove possibile, conflitti armati con i soldati nemici.
Il revisionismo
post-bonelliano
Se il creatore sviluppò la
personalità e la storia del personaggio strada facendo e narrando pochi episodi
ambientati nel passato (es. la partecipazione alla Guerra di Secessione) o che
comunque affrontassero punti rimasti irrisolti (es. la morte della moglie), con
il progressivo suo allontanamento dalla scrittura, subentrano altri autori.
Di questi, solo per citare
i più importanti, Guido Nolitta/Sergio Bonelli si disinteressa della biografia
di Tex, Pasquale Ruju e Claudio Nizzi se ne occupano solo in parte, invece Mauro
Boselli interviene con decisione e puntualità in modo sistematico
riscrivendo buona parte della storia del personaggio.
L'introduzione della figura
materna, il cui nome era Mae, solo accennata in precedenza, viene presentata
nell'albo Nueces Valley. Apprendiamo che Tex sarebbe nato attorno al
mese di maggio del 1838 e che rimase orfano di madre a cinque anni a causa di
una febbre e che suo fratello Sam era di un anno più giovane.
In questi anni, durante
un'esplorazione nella prateria, conosce il sakem dei Pawnee Lupo Grigio e la di
lui giovane figlia Tesah, eredi e custodi del sacro tesoro della tribù. L'onere
di vegliare sul tesoro sarà poi ereditato da Tex stesso, che nasconderà i
preziosi manufatti in una caverna a cui si può accedere solo nuotando sul fondo
di un fiume.
In questo periodo della sua
vita, Tex conosce anche Cochise, il capo degli Apaches Chiricahua, la cui
nipote Nita salva dal terribile Verdugo (un comanchero, rapitore, trafficante e
scalpatore di donne), e ne diviene fratello di sangue.
Successivamente, nel giugno
1876 seguì, assieme a Kit Carson e su ordine del generale Davis loro amico, la
colonna militare guidata da George Custer attraverso le Black Hills.
Sopravvissuto per miracolo alla battaglia del Little Bighorn, Tex sarà l'ultimo
uomo bianco a vedere Custer vivo.
Altri celebri personaggi
dell'epopea del West americano conosciuti o affrontati da Tex sono, tra i più
famosi, e la banda Dalton, Butch Cassidy, Sundance Kid e l'esercito di
fuorilegge noto come "il mucchio selvaggio", il famoso cacciatore di bisonti
Buffalo Bill, il giudice Roy Bean, i valorosi capi indiani Geronimo, Toro
Seduto e Cavallo Pazzo, il pistolero Wild Bill Hickok e Calamity Jane. Ha inoltre
aiutato a svelare la congiura che portò all'assassinio di Abraham Lincoln.
Ulteriori dettagli sono
aggiunti nella nuova serie intitolata Tex Willer, varata nel 2018 e
incentrata sulle gesta mai narrate del giovane cowboy negli anni da fuorilegge,
che in alcuni casi si trasforma in una vera e propria riscrittura delle prime
avventure bonelliane.
Ad esempio, come si giunse
all'ormai celeberrima striscia di apertura de Il totem misterioso e come
mai John Coffin dava la caccia a Tex; le avventure in Messico del giovane
fuorilegge; il suo rapporto altalenante coi rappresentanti della legge e
specialmente con l'agenzia Pinkerton e i Rangers; l'entrata in scena della sua
nemesi, Mefisto.
Abilità
Tex Willer ha grandi
abilità fisiche, come un'eccezionale resistenza e capacità di recupero dalle
ferite. È dotato di una tempra eccezionale che gli permette, fra l'altro, di sopportare
la tortura senza lamentarsi; è stato colpito innumerevoli volte, principalmente
ferite di striscio alla testa e agli arti superiori ma senza riportare gravi
conseguenze e ristabilendosi di solito in brevissimo tempo.
Abile nella lotta e nel
pugilato, riesce ad affrontare anche avversari più dotati fisicamente di lui
nelle frequenti risse. È inoltre un vero campione nei duelli indiani col
coltello o con la scure (che tuttavia tende a concludere, se possibile, senza
spargimenti di sangue, ma atterrando a pugni l'avversario) ed è abilissimo ad
imparare nuove tecniche di combattimento.
Oltre a queste abilità
fisiche, Tex è anche dotato di una mira infallibile, sia con le pistole Colt 45
(le sue armi preferite, che utilizza nei duelli e negli scontri a fuoco
ravvicinati) che coi fucili Winchester (che adopera per colpire bersagli anche
a grande distanza, sempre con una mira eccezionale).
A volte utilizza anche un
coltello, nei combattimenti corpo a corpo e spesso scagliato, con notevole
precisione, e pure arco e frecce, nel cui uso, seppur sporadico, dimostra
abilità ben prima del suo incontro con i Navajos, da cui ha appreso anche a
lanciare il tomahawk.
Abile stratega, pur non
avendo frequentato accademie militari, in diverse situazioni mostra una
notevole competenza nel predisporre piani strategici, nell'organizzare trappole
o agguati, anche se più che alle tattiche militari tende ad affidarsi alle
tecniche di guerriglia che ha assimilato sul campo dai pellerossa, dai quali ha
appreso altre abilità come il riconoscimento delle tracce e dei versi degli
animali.
Curiosità sugli sviluppi
futuri
In due distinte occasioni
sono stati proposti passaggi di un possibile epilogo della saga texiana.
La prima ipotetica parte è
proposta nel romanzo Tex Willer – Il romanzo della mia vita, dove si
racconta di un'intervista a Tex, ormai 61enne, condotta nel 1899 dal
giornalista Jack Granger che si reca alla riserva navajo per sentire dalla viva
voce del ranger la sua storia. Si apprende che accanto a Lilyth ora riposa
anche il suo amico Kit Carson, e che lui è in procinto di raggiungere il figlio
Kit insieme a Tiger Jack per una nuova avventura.

La seconda è proposta
nell'albo fuori serie L'eroe e la leggenda (scritto e disegnato dal
famoso fumettista Paolo Eleuteri Serpieri) nel quale appare un presunto Carson
ancora vivo, ma molto anziano: siamo infatti nel ventesimo secolo. Il sedicente
Carson è ospite di un ospizio a New York e racconta a uno scrittore, che di
cognome fa Bonelli, l'aneddoto del primo incontro con l'amico. Incidentalmente
si viene a sapere che Tex dovrebbe essere deceduto, anche se Carson non spiega
nulla dell'evento. Non vengono neanche rivelati i motivi che hanno portato il
vecchio ranger così lontano dall'Arizona, né che fine hanno fatto gli altri due
pards assieme ai quali viveva da anni.
Storia editoriale del
personaggio
Le origini
Il personaggio di Tex
Willer venne ideato da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio
Galleppini mentre stavano lavorando a un altro personaggio sul quale
avevano concentrato le loro aspettative di successo, Occhio Cupo, una
classica storia di cappa e spada. Nelle prime storie realizzate, il personaggio
riprendeva molte caratteristiche dal personaggio di Occhio Cupo come i jeans
così stretti da sembrare una calzamaglia, gli stivali flosci e la camicia a
frange. Quando, contrariamente a tutte le previsioni, Occhio Cupo si rivelò un
insuccesso mentre Tex incominciava a riscuotere il successo del pubblico,
queste caratteristiche vennero abbandonate in favore dell'aspetto che
caratterizzerà d'ora in poi il personaggio.
Il nome fu ispirato
dall'insegna di un negozio milanese, "Tex Moda" mentre il cognome
avrebbe dovuto essere "Killer", ma fu stemperato in Willer su
consiglio di Tea Bonelli poco prima di andare in stampa per non sfidare
le ire dei censori.
Tex esordì nelle edicole in
un periodo in cui i personaggi del genere, quali Blek Macigno e Capitan
Miki del trio di autori noto come EsseGesse, godevano di grande
successo ma, a differenza di questi e altri personaggi, il successo di Tex si
confermerà più duraturo, tanto da diventare il personaggio dei fumetti italiani
più longevo in assoluto. Anticipando il revisionismo storico statunitense, Tex
è il primo personaggio dei fumetti ad offrire un diverso punto di vista sui
nativi americani dell'epopea Western, che non appaiono più come macchiette
stereotipate di selvaggi, ma come popoli dotati d'una evoluta e radicata
cultura.
La prima collana a
strisce (Collana del Tex)
Le storie del personaggio
vennero in principio pubblicate dalle Edizioni Audace - che poi
cambiarono nome in Edizioni Araldo - nel formato a striscia (16,5 × 8 cm)
caratteristico dell'epoca all'interno della Collana del Tex della quale
complessivamente vennero pubblicati in totale 973 numeri divisi in 36 serie con
periodicità settimanale dal 1948 al 1967.
Nel 1952 ci fu la prima
ristampa cronologica delle storie già pubblicate nel formato a striscia e
rimontate a tre strisce per tavola, in un formato ad albo, nella collana
quindicinale Albi d'Oro che venne edita fino al 1960 dopo 205 numeri
divisi in 8 serie. Le rese degli Albi d'Oro vennero poi raccolte in albi
con una nuova copertina inedita; dal 1954 al 1957 vennero editi 29 numeri di
questa serie, che viene ricordata come la prima serie "Gigante", la
più rara tra le serie dedicate al personaggio e la più ricercata dai
collezionisti.
Collana Gigante
In seguito al successo
della collana in formato "Gigante", l'editore avviò una seconda
ristampa con le stesse caratteristiche, che poi sostituirà la collana a strisce
nella pubblicazione delle storie inedite e che sarà anche adottata dalle altre
testate della Bonelli. Questa testata esordì nell'ottobre 1958 come ristampa
integrale degli episodi già pubblicati, mentre sulla collana a strisce uscivano
ancora inediti, per poi iniziare ad ospitare avventure mai presentate prima, in
quanto il crescente successo convinse l'editore a puntare su questa
abbandonando il formato precedente in uso. Ciò avvenne da pagina 69 del n. 96
(ottobre 1968). Intanto dal n. 22 la pubblicazione modificò il nome da Serie
gigante a Collana Tex gigante e, dal n. 162, assunse la
denominazione definitiva di Tex.

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Le copertine della seconda
serie gigante sono state realizzate fino al n. 400 da Aurelio Galleppini
e poi da Claudio Villa e rappresentano sempre il protagonista, salvo
rare eccezioni; le immagini inizialmente non avevano un rapporto diretto con la
storia, ma in seguito venne sempre raffigurata una scena attinente col
racconto.
Gli albi della serie sono
bianco e nero a eccezione del n. 100 e dei suoi multipli e dei nn. 575 e 695,
del settembre del 2008 e del settembre 2018, per celebrare, rispettivamente, il
sessantesimo e il settantesimo anniversario dell'esordio del personaggio.
Ristampe
Il successo della serie era
ormai conclamato e le richieste dei primi numeri da parte dei lettori vennero
soddisfatte con altre serie di ristampe.
La prima ristampa ufficiale
della seconda serie gigante esordì nel 1964 nella collana Tex Tre Stelle,
in tutto simile all'originale tranne per la presenza di tre stelle sul dorso
dei volumi e con alcuni testi e disegni riveduti e corretti. La testata venne
edita per oltre cinquant'anni fino a febbraio 2017 col n. 636; la collana è
proseguita come Classic Tex, in cui è presente
una doppia numerazione, quella di testata e quella di collana. La nuova testata è caratterizzata da una foliazione inferiore allo standard dell'editore, con le
tavole a colori e con copertine riprese anche da altre edizioni (e ha ricominciato a riproporre le storie dall'inizio).
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Una seconda ristampa
riveduta e corretta, Tutto Tex, esordì nel 1985, mentre una
terza, Tex nuova ristampa, anch'essa riveduta e corretta nei
testi, esordì nel febbraio 1996. Sono ancora entrambe in corso di
pubblicazione. Nel febbraio 2025 viene annunciata un'ulteriore ristampa della
serie regolare, Tex Collezione Book, caratterizzata da albi
cartonati in formato 16x21 in pubblicazione dall'aprile 2025.
Serie Tex Willer
Nel 2018 ha esordito Tex
Willer, una serie mensile scritta da Mauro Boselli e altri autori,
dedicata a storie ambientate durante la giovinezza del personaggio, nel
classico formato in bianco e nero ma con 64 pagine. A questo spin-off è stato
poi associato un albo fuori serie semestrale, lo Speciale Tex Willer,
e la serie Tex Willer Extra (che ristampa alcune storie di Tex
avvenute in epoca antecedente le avventure narrate nella serie regolare).
Albi fuori serie
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Alla serie regolare sono
state affiancate testate con periodicità generalmente annuale: la collana nota
come Speciale Tex (ma anche informalmente come “Texone”, per via
del grande formato) per la cui realizzazione vengono incaricati diversi maestri
riconosciuti del fumetto italiano e internazionale (di questa collana esistono
anche due ristampe denominate Tex stella d'oro con cadenza
semestrale e Super Tex Speciale con cadenza quadrimestrale, al
prima in b/n e la seconda a colori); l'Almanacco del West (Tex
Magazine dal 2016) caratterizzato, oltre che dalla presenza di una
storia a fumetti, da servizi e materiale informativo sul mondo del genere
western; e il Maxi Tex con il classico formato bonellide ma con
maggiore foliazione (circa 300 pagine). Nel 2011 (con cadenza prima annuale e
poi semestrale) si aggiunge la testata Color Tex che presenta
storie inedite a colori di formato e durata variabile. Nel 2015 è la volta del
cartonato a colori Tex Romanzi a fumetti con periodicità
semestrale: la peculiarità è il formato di dimensioni maggiori, cosiddetto
“alla francese”. Infine, la collana Super Tex: ristampa a colori
delle storie apparse al di fuori della serie regolare che esordisce nel 2021
con cadenza mensile.
Gli autori
La maggior parte delle
storie sono state scritte dal creatore del personaggio Giovanni Luigi
Bonelli, dal figlio Sergio (firmate con lo pseudonimo di Guido
Nolitta), da Claudio Nizzi e da Mauro Boselli; questi ultimi,
pur rispettando i canoni fissati da Bonelli, hanno contribuito a sviluppare le
personalità del protagonista e dei comprimari.
A far tempo dal 2007,
cominciano ad aggiungersi altri autori tra i quali Tito Faraci (tra il
2007 e il 2018), Pasquale Ruju che entra a tempo pieno nello staff della
testata e Gianfranco Manfredi più saltuariamente. Nel 2018, per la prima
volta, viene affidato a una sceneggiatrice, Gabriella Contu, un breve
racconto pubblicato in un Color.
Degni di una particolare
menzione i giovani Giorgio Giusfredi e Luca Barbieri,
recentemente diventati anche co-curatori del personaggio.
I disegnatori
Di tutti loro sarebbe
troppo lungo parlare nel dettaglio, anche perché sulla serie se ne sono
alternati nel corso dei decenni circa una sessantina. Per comodità, citerò solo
quelli più “storici”.
Il creatore grafico Aurelio
Galleppini (+1994), Guglielmo Letteri (+2006), Erio Nicolò (+1983),
Giovanni Ticci, Fernando Fusco (+2015) e Virgilio Muzzi
(+2010), i quali possono essere considerati il gruppo storico dei fumettisti
impegnati col personaggio.
Successivamente si
aggiungeranno Claudio Villa, Vincenzo Monti (+2002), Fabio
Civitelli e il primo autore straniero Jesús Blasco (+1995), cui
seguiranno negli anni molti altri disegnatori (anche stranieri).
* * *
Al termine della conferenza,
numerose sono state anche le domande del pubblico, che ha dimostrato di aver
gradito la mia presentazione e che a gran voce mi ha chiesto per l’anno
prossimo un’altra “lezione” sul fumetto. In proposito ci stiamo già
organizzando…