martedì 17 marzo 2026

Canto notturno (Dampyr n. 312)

Quando un autore zagoriano (sceneggiatore o disegnatore) si cimenta con personaggi diversi dallo Spirito con la Scure, ho sempre il piacere di seguirne l’attività professionale anche in queste occasioni.

Quando poi l’autore in questione è anche un amico, allora il piacere è doppio.

Ecco quindi che, pur non seguendo regolarmente tutti i mesi la collana di Dampyr, ho acquistato in edicola il numero 312 quando ho scoperto che la storia era sceneggiata da Luca Barbieri!

L’avventura si intitola Canto notturno ed è ambientata in brasile, in particolare nella cittadina di Fordlandia... un insediamento industriale perduto nella giungla amazzonica, oggi un rudere che qualcuno vorrebbe riportare in vita.

Dal nome, quasi fiabesco, sembrerebbe qualcosa di inventato, invece esiste davvero!

È una città costruita nel 1928 dal magnate industriale statunitense Henry Ford, ai fini di assicurare alla sua azienda una fonte di gomma coltivata per gli pneumatici della Ford auto, evitando la dipendenza dalla gomma britannica di provenienza malese. Tuttavia, gli alberi della gomma, coltivati fittamente nella piantagione, invece di essere lontani tra loro come in natura, divennero facile preda di parassiti e insetti. A queste circostanze negative si aggiunse anche il fatto che alla maggior parte dei lavoratori indigeni veniva dato del cibo a loro sconosciuto, come gli hamburger, ed erano costretti a vivere in alloggi di stile americano; a loro, poi, non piaceva il modo in cui erano trattati e spesso si rifiutavano di lavorare. Addirittura, nel 1930 i lavoratori indigeni si ribellarono contro i gestori, molti dei quali fuggirono nella giungla fino a quando l’esercito brasiliano arrivò e pose fine alla rivolta.

Quando, poi, nel 1945 venne sviluppata la gomma sintetica, che soddisfaceva la domanda mondiale di gomma naturale, l’opportunità di investimento di Ford sfumò di colpo, senza aver mai prodotto gomma per gli pneumatici, rendendo Fordlandia un disastro totale.

Oggi, tra le ombre della foresta, c’è qualcuno - qualcosa - che non gradisce il trambusto e la violenza della nuova società Be.To. che sembra voglia rivitalizzare la vecchia cittadina... È una presenza che nasce dal cuore di una leggenda... quella dell’amazzone vampira di Belém!

E qui mi fermo, per non toglievi il piacere della lettura.

Osservo solo che, oltre e non conoscere l’esistenza di Fordlandia, neppure conoscevo la leggenda dell’amazzone vampira di Belém, la bellissima Camille Maria Monfort, e ringrazio Luca Barbieri per avermela fatta scoprire!

Inoltre, procedendo nella lettura, data l’ambientazione e l’atmosfera create dalla storia, mi aspettavo di veder saltar fuori da un momento all’altro Mister No/Jerry Drake… e infatti, a pag. 57, eccolo lì!!! Ma, tranquilli, si tratta solo di un simpatico inside joke del nostro sceneggiatore!

I disegni di Andrea Del Campo (ormai un veterano su Dampyr) mostrano alcuni flashback sulla storia passata di Camille, utilizzando delle bellissime e originali sfumature di grigio, che mi hanno risvegliato reminiscenze del romanzo (e altrettanto famoso film del 1994) Intervista col vampiro di Anne Rice.

Il finale, poi, veramente triste e malinconico, vale da solo l’acquisto dell’albo.

Un “bravo!” quindi ai due autori e un incoraggiamento in particolare a Luca Barbieri perché sforni altre storie dampyriane belle come questa (senza, però, abbandonare Zagor, mi raccomando)!

 



lunedì 16 marzo 2026

Claudio Villa: “Storie e misteri del Lago di Como” (15.03.2026)

Dopo avervi parlato, qui e qui, del volume a fumetti “Miti e leggende del Lago di Como”, il primo di una trilogia dedicata alle storie e alla mitologia del territorio lariano e alle atmosfere suggestive che lo caratterizzano, sono a presentarvi la seconda uscita: “Storie e Misteri del Lago di Como”.

Anche questo nuovo volume nasce dalla collaborazione tra il giornalista e scrittore Dario Campione, che si è occupato dei testi e della sceneggiatura, e i due maestri del fumetto italiano Claudio Villa e Alessandro Piccinelli.


Grazie all’iniziativa dell’amico Gianluca Curioni (veduggese per nascita, appassionato di fumetti, ed in particolare del personaggio di Dylan Dog, fondatore del Dylan Dog Web Club, scrittore e saggista, promotore di diverse rassegne fumettistiche) domenica 15 marzo, presso la sala consigliare del Comune di Veduggio con Colzano (MB) e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune  e della Commissione Cultura e Biblioteca, la graphic novel è stata presentata al numeroso pubblico intervenuto, con la presenza del disegnatore Claudio Villa.

L’opera è composta da quattro racconti a sfondo storico in quattro epoche diverse: “La scomparsa del Brut”, ambientata al Carnevale di Schignano durante i moti risorgimentali; “Delitto sui binari della Menaggio-Porlezza”, un giallo a tinte fosche di fine ‘800; “In fuga con il brigante”, la drammatica odissea di una famiglia ebrea aiutata da un contrabbandiere a scappare in Svizzera attraverso i valichi lariani durante la Seconda Guerra mondiale; e, per finire, “Storie di Lorenzo e Lucia”, che tratta dell’emigrazione in Sicilia dall’Altolago nel ’600 e della peste manzoniana.

Le illustrazioni del libro, composto da 72 tavole, sono state realizzate, alternativamente, da due fra i maggiori disegnatori del panorama nazionale: Claudio Villa e Alessandro Piccinelli.


Gianluca Curioni ha, innazitutto, presentato l’autore Claudio Villa, il quale ha poi parlato di come è nato questo progetto editoriale che ha avuto un successo oltre ogni aspettativa (con un venduto del primo volume di quasi 6000 copie). Il secondo, quello presentato in questa occasione e da poco pubblicato, sta andando molto bene tanto che è previsto una terza e conclusiva uscita: si tratterà di un’unica storia a episodi dedicata alle “Favole e novelle del Lago di Como”, della quale Alessandro Piccinelli ha già cominciato a disegnare il primo episodio.


Claudio ha poi parlato di come nasce una tavola a fumetti, in particolare come sono nate quelle di questi volumi (mostrando al pubblico la copertina originale e alcune tavole interne), e della amplissima documentazione alla quale ha dovuto fare riferimento per le ambientazioni e per gli abiti dell’epoca, perché ogni storia è un salto in una dimensione nuova a cui il disegnatore deve porre attenzione ogni volta che fa un fumetto.

Si è, quindi, passati alle domande del pubblico.

Alla mia osservazione che alcune tavole mi hanno ricordato quelle dell’insuperabile Dino Battaglia, Claudio Villa ha risposto dicendo che - effettivamente - quando stava lavorando aveva ben presente lo stile di questo autore perché aveva vicino a sé una serie di suoi volumi, per cui è stato sicuramente uno dei punti di riferimento.

Ecco a voi, ora, qualche breve video.

Nel primo, Claudio parla in merito alla “verosimiglianza” nel raccontare con i fumetti

A una domanda di una persona del pubblico,

che si è definito “soprattutto zagoriano”,

sulle modalità e sui tempi di realizzazione delle storie ha risposto così:

Su quale storia di Tex sta attualmente realizzando:

Il suo pensiero in merito all’Intelligenza Artificiale:

Al termine dell’incontro, Claudio Villa è rimasto a disposizione del pubblico per dediche e autografi.


Insomma, è stata una bella domenica pomeriggio del tutto particolare, allietata dalla presenza degli amici Claudio e Gianluca che è sempre bello rivedere in occasioni come questa.

Da ultimo, vi ricordo che “Storie e misteri del Lago di Como” è già in distribuzione sui meggiori store on-line, nelle librerie di tutta italia e nelle edicole delle province di Como e Lecco.

Alla prossima!!!