venerdì 12 giugno 2026

MILLE DOMANDE SU ZAGOR (Cut-Up Publishing)

Dai primi giorni di giugno è disponibile questo bellissimo volume edito da Cut-Up Publishing dal titolo “Mille domande su Zagor - Tutto quello che avreste voluto sapere sullo Spirito con la Scure e avete osato chiedere”.

“Mille domande” sono quelle rivolte a Moreno Burattini, nel corso della sua lunga carriera di sceneggiatore ed editor, dai lettori di Zagor, il più longevo eroe di carta del nostro Paese, dopo Tex Willer.

Nelle sue mille risposte, l’autore tratta non soltanto del leggendario Spirito con la Scure dei fumetti Bonelli, ma anche, più in generale, del mondo dei fumetti, del mestiere di scriverli, del backstage del lavoro redazionale, di disegnatori e soggettisti, di libri letti e da leggere. Una raccolta sorprendente di spunti e riflessioni, una autentica miniera di notizie e di ricordi, uno straordinario ponte gettato fra chi i fumetti li fa e chi li segue con infinita passione.

Dopo mille domande, che cosa altro mi può venire chiesto?” ha argomentato Moreno Burattini in merito a questo volume. “Giunto ormai all’età della pensione, ho pensato che raccogliere in un libro le mie mille risposte avrebbe potuto essere un’ottima occasione per fare un inchino, ricevere qualche applauso e gli ultimi fischi, lasciar chiudere il sipario e dedicarmi ad altro. Di sicuro, di fronte a un tale zibaldone, sarebbe stato chiaro che tutto si può dire di me tranne di essere uno uso a sottrarsi al confronto e alle risposte scomode, avendone fornite a centinaia (scomode e no). Del resto, se le domande vengono poste è perché ci sono lettori interessati. Lo faccio da quasi quarant’anni e oltre a scrivere storie mi sono sempre impegnato per animare la comunità degli zagoriani, organizzando eventi, progettando iniziative, partecipando a infiniti incontri, fornendo materiali e notizie. Le domande, del resto, continuano a giungermi, segno dell’incredibile vitalità dello Spirito con la Scure, ma anche della curiosità nei confronti del mio lavoro o per le mie opinioni. Quindi, altro che pensione. Dopo le mille risposte, continuerò a confrontarmi con chiunque vorrà. E, naturalmente, a scrivere storie”.

Ma da cosa ha avuto origine questo libro? Dobbiamo fare due passi indietro nel tempo.

Con il primo, risaliamo a quattordici anni fa: il 7 gennaio 2011 inauguravo il mio blog Zagor e altro…, uno spazio web dove, inizialmente, intendevo soprattutto raccontare la nascita e lo sviluppo della mia passione per lo Spirito con la Scure. Poi il blog ha preso altre e nuove strade, con i miei fotoréportage dalle varie fiere e mostre del fumetto, dai raduni del Forum SCLS e dalle mie “incursioni” nella redazione zagoriana di Via Buonarroti 38 a Milano, nonché con le recensioni di quasi tutte le storie dello Spirito con la Scure.

Con il secondo passo, avanziamo di qualche anno, precisamente a fine 2017, periodo in cui sul mio blog gli utenti cominciavano a chiedere se potevo farmi portavoce nei confronti di Moreno Burattini dei loro dubbi, domande e richieste di chiarimenti, ad esempio su una determinata avventura, o su come procedevano le storie in lavorazione e su quant’altro fosse inerente a tutto l’universo zagoriano. Ciò anche perché la presenza di Moreno sui vari forum – dei quali, peraltro, aveva sempre incoraggiato la nascita e l’attività – per una serie di vari motivi si era da qualche tempo parecchio diradata.

Ecco allora che, durante uno dei nostri pranzi insieme, che all’epoca erano abbastanza frequenti, ho “lanciato” a Moreno questa proposta: perché non utilizzare il mio blog (luogo sicuramente più neutro e controllabile rispetto a un forum o a una pagina Facebook) per creare uno spazio in cui lui potesse tornare ad avere un filo diretto con gli appassionati zagoriani e rispondere alle loro domande, da me preventivamente raccolte e selezionate venti per volta?

“Lo sventurato rispose” di sì!

Poiché all’epoca le domande degli utenti del blog non erano molto numerose, inizialmente l’idea era stata quella di dare una cadenza mensile o bimestrale alle risposte di Moreno, ovvero una cadenza anche più lunga, qualora il pubblico dei lettori avesse risposto tiepidamente, cioè solamente quando fossi stato in grado di raccogliere le venti domande che ci eravamo posti come limite per ognuna delle serie…

Ebbene, l’iniziativa ha avuto un successo a dir poco travolgente tanto che – nonostante la mia opera di selezione sempre più massiccia – in alcuni momenti mi sono ritrovato (e a volte mi ritrovo tutt’ora) ad avere già pronte quattro o cinque serie di 20 domande ciascuna mentre Moreno stava ancora dedicando il suo tempo a rispondere a quelle poste precedentemente. In certi periodi, addirittura, son stato costretto a sospendere la raccolta delle domande per concedere al curatore zagoriano qualche attimo di respiro!

A questa rubrica, finalmente inaugurata il 20 marzo 2018, ho voluto dare un titolo molto semplice ma a mio parere incisivo: A domanda… Moreno risponde. Credo che si sia trattato, e si tratti ancora oggi, di uno “spazio” importante, divenuto via via sempre più fondamentale soprattutto in considerazione del fatto di essere davvero un unicum sul web.

Ritengo comunque giusto sottolineare che il successo della rubrica è dovuto soprattutto alla convergenza di due grandi “elementi positivi”: la curiosità dei lettori zagoriani, che inondano letteralmente il blog con le loro domande, e la disponibilità di Moreno nel fornire pazientemente riscontro.

Dal quel lontano anno di grazia 2018 e sino al mese di gennaio 2024, ben 56 puntate della rubrica hanno visto la luce sul blog e ben 1120 domande dei lettori hanno trovato le loro risposte.

Oggi Moreno ha deciso di “riprendere in mano” molte di queste, unitamente ad altre raccolte sui forum, in rete, nel corso delle varie conferenze alle quali ha partecipato, scegliendone 1000 e realizzando, con un’opera di revisione, correzione e aggiornamento, il volume Mille domande su Zagor - Tutto quello che avreste voluto sapere sullo Spirito con la Scure e avete osato chiedere”.

Nelle 600 pagine del volume, oltre alle 1000 domande e alle 1000 risposte (organizzate per argomenti tematici, da “A domanda rispondo” a “Zagoriani nel mondo”), troverete una prefazione di Stefano Fantelli (acclamato scrittore e sceneggiatore, anche zagoriano), un’introduzione di Moreno Burattini, una mia postfazione e la Photo Gallery “I volti dietro la scure” che raccoglie 56 mie fotografie scattate nel corso degli anni ai principali autori dello Spirito con la Scure.

Se già non l’avete fatto, procuratevi subito il libro e immergetevi nella lettura di “tutto ciò che avreste voluto sapere su Zagor e avete osato chiedere”!!!

 




giovedì 21 maggio 2026

La regina della giungla (Zagor Gigante 729/730) - Parallelismi tarzaniani

Ai confini di Darkwood una spedizione naturalistica guidata dal professor Hamilton, della quale fanno parte la nipote Janet e il loro collega Brice, viene scortata da un cacciatore professionista, Manning, e da una guida indiana, Wendant Mike, per addentrarsi nel cratere di un vulcano spento dove, nei secoli, è cresciuta una florida vegetazione, alla ricerca di animali esotici avvistati dai nativi di Darkwood, che hanno però proibito l’ingresso al cratere e intendono uccidere i trasgressori del divieto.

Molti Occhi, lo sciamano amico di Zagor, lo avverte del problema e lo invia a cercare di aiutare il gruppo, raccontandogli anche che nella valle proibita abita una figura misteriosa, una giovane donna in grado di comandare gli animali…

Le cose si complicano quando entra in scena anche un gruppo di criminali che vuole impossessarsi dei diamanti nascosti nella valle. Zagor e Cico dovranno darsi da fare per aiutare i membri della spedizione e la misteriosa ragazza selvaggia che vive in quel luogo dimenticato!

* * *

Il caso ha voluto che, nello stesso periodo in cui sto dilettandomi a rileggere i romanzi di Tarzan scritti da Edgar Rice Burroughs, parte dei quali avevo acquistato al tempo della mia adolescenza, sugli albi di Zagor dei mesi di aprile e maggio sia apparsa una storia, La regina della giungla, che contiene molti richiami ai romanzi di cui sopra e al mondo tarzaniano in generale.

Una volta tanto, più che recensire la storia in sé (sceneggiata da Luigi Mignacco e disegnata da Anna Lazzarini) voglio rendervi partecipi dei parallelismi e dei richiami (a volte “nascosti”) che da appassionato di Tarzan ho colto in questa avventura.

Innanzitutto i nomi di alcuni dei protagonisti:

Janet, la nipote del professor Hamilton, richiama quello di Jane Porter, figlia del professor Archimede Q. Porter, che diventa prima l’interesse amoroso e - in seguito - la moglie di Tarzan (e successivamente anche la madre del loro figlio Jack/Korak);

il professor Richard Hamilton ha lo stesso cognome di un attore associato al franchise di Tarzan nel mondo del cinema, Neil Hamilton, che ha interpretato l’esploratore Harry Holt sia nel celebre film del 1932 Tarzan l’uomo scimmia che nel sequel del 1934 Tarzan e la compagna;

il giovane naturalista Edgar Brice è sicuramente un richiamo allo scrittore statunitense Edgar Rice Burroughs che nel 1912 creò il personaggio di Tarzan delle Scimmie;

il cacciatore Manning ha il medesimo cognome di Russ Manning, il disegnatore americano che più di tutti ha legato il suo nome al celebre personaggio di Burroughs: dal 1965 al 1969 adattò a fumetti dieci dei romanzi di Tarzan per la casa editrice Gold Key, mentre dal 1967 al 1972 disegnò la striscia quotidiana di Tarzan apparsa sui giornali americani (e fino al 1979 produsse anche la pagina domenicale);

il nome del gorilla femmina Tekela richiama quello di Teeka, che nei Racconti della giungla di Tarzan era una grande scimmia e primo amore adolescenziale dell’uomo-scimmia (prima che acquisisse la consapevolezza di essere un uomo e non uno scimmione).

Altre “citazioni” si possono rinvenire nella storia della ragazza selvaggia Neerah, rimasta orfana da bambina (come Tarzan) e allevata da una grande scimmia quando il circo dei suoi genitori venne distrutto da una frana. Inoltre, come Tarzan nella sua prima avventura, porta al collo un medaglione che contiene al suo interno il ritratto dei genitori (con la differenza che quello di Tarzan era tempestato di diamanti).

I diamanti che si trovano nella valle nascosta, poi, richiamano i Gioielli di Opar (oggetti che danno il titolo a quinto romanzo della serie di Tarzan).

La scena dell’ultima tavola della storia, nella quale la regina della giungla piange sul corpo senza vita della “madre adottiva” Tekela, richiama la medesima tragedia vissuta da Tarzan quando la grande scimmia Kala, che l’aveva adottato, viene uccisa dalle frecce avvelenate dell’antropofago Kulonga.

Da ultimo, a pag. 60 dell’albo di aprile troviamo la citazione più palese di tutte: la sagoma di Neerah sull’albero è ispirata all’illustrazione di copertina del primo romanzo della serie, Tarzan of the Apes, edito da McClurg nel 1914.


Concludo questo mio commento con due-parole-due sulla storia zagoriana: devo dire che mi sono divertito a leggerla, tanto quanto mi sono divertito a trovare tutti i parallelismi e citazioni che ho indicato qui sopra (complimenti a Luigi Mignacco); i disegni di Anna Lazzarini sono veramente belli (splendida la sua Neerah, le ambientazioni selvagge e gli animali); Cico lo ritengo perfettamente azzeccato, mentre il volto di Zagor, come fatto notare anche da più parti, è reso in modo un po’ troppo giovanile. Ma questo, come ha dichiarato la stessa Lazzarini all’incontro presso il Bonelli Store del 30 aprile scorso, è il “suo” stile, che in un artista non può non emergere… ed è giusto che sia così.