sabato 8 settembre 2012

Vacanza savoyarda (parte seconda)


            Ecco la seconda parte del diario della mia vacanza estiva in Francia, nelle regioni della Savoia e dell’Alta Savoia.

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Sabato 25 Agosto 2012
Oggi siamo andati a Chamonix-Mont Blanc, città che si trova ai piedi del Monte Bianco, nella valle del fiume Arvre, che l’attraversa. Da lì parte la funivia dei ghiacciai, che congiunge Chamonix in Francia a Courmayeur in Italia, scavalcando il Massiccio del Monte Bianco.

 
Abbiamo girato la cittadina il lungo e in largo, fatto le foto ai monumenti di Balmat e Paccard (i primi conquistatori del Monte Bianco) e, naturalmente al Monte Bianco stesso, anche se un po’ coperto da nubi. Al termine del pomeriggio, una delle altre famiglie ci ha salutato, dovendo tornare in Italia per impegni lavorativi. Noialtri siamo ritornati allo chalet.

 
 

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Domenica 26 Agosto 2012
In mattinata, partecipazione alla S. Messa nella chiesina di Crest Voland e pranzo allo chalet. Nel pomeriggio siamo partiti alla volta di St. Pierre d’Albigny, nella Savoia meridionale, dove abbiamo visitato il Castello di Miolans.


Feudo dei Signori di Miolnas fino alla prima metà del ‘500, divenne poi la Prigione di Stato francese sino alla fine del ‘700, ed “ospitò” tra gli altri anche il famigerato marchese De Sade (che riuscì a fuggire grazie alla compiacenza delle guardie). Situato in posizione tale da poter vedere, in lontananza, persino il Monte Bianco, il castello domina la vallata sottostante, ricca di piantagioni e di vigneti. Davvero ben conservato e vero capolavoro di fortezza militare, possiede al suo interno un giardino con una ricca varietà di piante ed erbe medicinali.


Sulla via del ritorno ci siamo fermati alla bella cittadina medievale di Conflans, nei pressi di Albertville, con le sue strette viuzze costellate di antiche insegne in ferro battuto, il piccolo castello del XVI secolo, la chiesa barocca di San Grato e la piazza con la fontana Garella.
Proprio su questa piazza si affaccia il ristorante nel quale abbiamo cenato a base di fondue e reblochonnade.

 
 
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Lunedì 27 Agosto 2012
Splendida giornata soleggiata e ventosa.
Raggiunto il Col des Saisies (1650 metri s.l.m.), siamo partiti per una passeggiata che, lungo un sentiero tematico dedicato a Gargantua (personaggio letterario di Rabelais) ci ha portati in cima al Col Lezette dove abbiamo potuto ammirare tutto il versante francese del massiccio del Monte Bianco, sgombro da nubi. Dopo il pranzo al sacco e un genépi gustato al rifugio Le Benetton, siamo ritornati al Col des Saisies lungo un altro sentiero denominato La Foresta degli Elfi.


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Martedì 28 Agosto 2012
Altra passeggiata nei boschi.
Raggiunta la frazione La Fayet nel comune di St. Gervais les Bains, ci siamo incamminati nel sentiero del Parc Thermal. Dopo aver costeggiato un torrente, siamo giunti a una bella cascata a due salti, sovrastata da una lunga passerella sospesa nel vuoto a 51 metri di altezza. Dopo il consueto pranzo al sacco, ci siamo inoltrati nella pineta, salendo ancora di quota, per poi ridiscendere al punto di partenza seguendo il sentiero denominato Tour de l’Eau.


Giunti in paese, abbiamo visitato la stazione del Tramway du Mont Blanc, da cui parte una linea ferroviaria a cremagliera che collega La Fayet (508 metri s.l.m.) al ghiacciaio di Bionassay (stazione Nid d’Aigle) a un’altezza di 2372 metri s.l.m., sul massiccio del Monte Bianco. È la linea ferroviaria che raggiunge la maggior altezza in Francia.


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Mercoledì 29 Agosto 2012
Poiché, secondo le previsioni meteorologiche, la giornata di oggi sarebbe stata l’ultima di bel tempo, abbiamo deciso di fare un’ultima passeggiata montanara.
Ci siamo diretti verso la catena dei Monti Aravis, che separano la Savoia dall’Alta Savoia, e ci siamo fermati al Col des Aravis (1487 metri s.l.m.).


Da lì, con una mandria di mucche a fare buona guardia alle nostre autovetture, e non prima di avere visitato la chiesetta di Sant’Anna, abbiamo preso un sentiero che ci ha portati a circa 1700 metri di altitudine, alle pendici del monte L’Etale. Consueto pranzo al sacco e ritorno alle auto lungo una mulattiera meno impervia del sentiero di andata.


Intanto, provenienti da nord, nubi minacciose andavano a coronare le montagne circostanti, e noi siamo rientrati allo chalet giusto pochi minuti prima che si scatenasse un bel temporalone... al termine del quale è comparso un ben augurante arcobaleno.



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Giovedì 30 Agosto 2012
Al mattino il tempo era brutto, con un alternarsi di temporali con scrosci violenti a momenti di pioggerellina fine fine, le nubi basse.



Nel pomeriggio, il maltempo ci ha dato un po’ di tregua e siamo usciti a fare una passeggiata per le strade di Crest Voland e delle sue frazioni. Al ritorno, abbiamo acceso la stufa!



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Venerdì 31 Agosto 2012
La pioggia non dà tregua; sulle montagne più alte è caduta la neve. Intera giornata al calduccio nello chalet.
Dopo cena, ultima fumata di pipa sul balcone, in mezzo alle nuvole...


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Sabato 1° Settembre 2012
Dopo l’ultimo pranzo allo chalet, riconsegna delle chiavi e partenza verso l’Italia.
Transitati dal Tunnel del Monte Bianco, fortunatamente senza coda d’attesa, giunti in Val d’Aosta si siamo fermati al santuario di Notre Dame de la Guérison e nella cittadina di Courmayeur, luoghi di vecchi, cari ricordi per molti del nostro gruppetto.
Dopo qualche foto al versante italiano del Monte Bianco, siamo ripartiti definitivamente alla volta di casa.

 
La vacanza è davvero finita!








Vacanza savoyarda (parte prima)


            Visto che questo blog è dedicato a Zagor ma anche ad “altro”, ecco che, divisa in due parti, vi racconto la mia vacanza estiva in Francia, nelle regioni della Savoia e dell’Alta Savoia.
             Per chi può esserne interessato... 




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Sabato 18 Agosto 2012
Alle ore 6.30 sono partito, con mia moglie e mia figlia e altre due famiglie di nostri amici (per un totale di 11 persone), alla volta di Crest Voland, nel dipartimento francese della Savoia, per una vacanza di quindici giorni in uno dei cinque Chalets des les Alpes di proprietà della simpatica Céline Bouchex.
Dopo la sosta di rito all’autogrill di Viverone per la prima colazione, abbiamo deciso di non transitare dal Traforo del Monte Bianco (la cui attesa in coda era prevista di circa due ore...) ma di salire al Colle del Piccolo San Bernardo e da lì ridiscendere in Francia. D’altra parte, la bellissima giornata consigliava un itinerario immerso nella natura, anche se un po’ più lungo.
Giunti alla cittadina di La Thuile e preso il caffè di mezza mattina, siamo saliti al Passo del Piccolo San Bernardo, dove abbiamo fatto un’altra sosta per ammirare il panorama, con la cima del Monte Bianco che svettava in lontananza.


Siamo scesi in territorio francese fino alla Foresta di Séez, dove abbiamo pranzato al sacco all’ombra di abeti secolari, quindi siamo ripartiti verso nord fino ad arrivare al Passo Cornet de Roseland, dove ci siamo fermati al bellissimo Lago di Roseland, incastonato tra i monti.


 
Transitati da un altro Passo, quello del Col des Saisies, siamo poi scesi nella Val d’Arly fino alla nostra destinazione. Il nostro chalet, denominato Grepon (una delle montagne del massiccio del Bianco), è molto bello e confortevole, posizionato su due piani. Anche la nostra ospite, Céline, è molto simpatica ed efficiente.



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Domenica 19 Agosto 2012
Abbiamo trascorso la giornata nella vicina cittadina di Flumet, dove abbiamo partecipato alla S. Messa nella chiesa parrocchiale e dove abbiamo potuto assistere a una sfilata di carri e persone in costume. Pranzo al sacco consumato vicino a un laghetto artificiale balneabile.




Nel pomeriggio siamo rientrati a Crest Voland e abbiamo visitato la cittadina; degna di nota la piccola chiesa dedicata alla Natività di Maria, con le sue belle vetrate raffiguranti soprattutto i santi più noti della Francia.







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Lunedì 20 Agosto 2012
Prima vera gita montanara.
Sulla strada che porta a Cohennoz, abbiamo lasciato le auto alla frazione Cernix e da lì ci siamo inoltrati nel bosco, lungo il sentiero tematico des Arpeliéres ed abbiamo attraversato tutta una zona di torbiere. 




Al termine di questo percorso, dopo aver seguito per un breve tratto la Route Forestière de la Palette, siamo saliti in quota e abbiamo raggiunto il rifugio di Lachat, a fianco del quale si stende un bel laghetto e da dove si ha una bella vista sul Monte Bianco.





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Martedì 21 Agosto 2012
            Oggi abbiamo visitato la città di Annecy, capoluogo dell’Alta Savoia.

 

            Situata sulla sponda settentrionale dell’omonimo lago, fu la città dove si rifugiò il Vescovo di Ginevra alla vigilia della Riforma Protestante e divenne la capitale della Controriforma guidata da San Francesco di Sales. Egli fu Vescovo di Annecy, e insieme a Santa Giovanna di Chantal fondò l’Ordine della Visitazione nel 1610. I loro corpi sono sepolti nella basilica del Monastero della Visitazione, che domina dall’alto la città.



            Annecy ha diversi luoghi di rilievo che abbiamo potuto visitare percorrendo le sue strette stradine. Tra questi: il Palais de l’Isle (monumento simbolo della città); il Castello (antica residenza dei Conti di Ginevra); la Rue Royale (che attraversa il centro storico, con tanti negozietti e un mercato variopinto); il Pont des Amours (interamente in ferro); i Jardins de l’Europe (con una ricca e diversificata vegetazione) dove abbiamo consumato il pranzo al sacco.

 
 
 


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Mercoledì 22 Agosto 2012
            Altra passeggiata nei boschi vicino a Cohennoz, lungo un sentiero a tema: “Acqua e foresta”. Ogni tanto il percorso era costellato di gigantesche lumache intagliate nel legno.
            Il pomeriggio lo abbiamo trascorso ancora al laghetto balneabile di Flumet.

 
 
 
 

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Giovedì 23 Agosto 2012
            Mentre gli “scalatori” del gruppo decidevano di salire il cima al Mont Charvin, io e gli altri siamo rimasti a Crest Voland, godendoci la piscina dello chalet.

Nel pomeriggio, poi, ho portato i bambini a visitare la Maison des Contes de Fées, nella cittadina di Notre Dame de Bellecombe, un museo artigianale dedicato alla fiabe francesi più famose. Molto carino e ben fatto, è costituito da vari scenari animati. Adattissimo per i bambini.

 
 
 
 
 
 

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Venerdì 24 Agosto 2012
In mattinata il tempo non era molto bello, per cui non ci siamo allontanati di molto dalla “base”. Ci siamo avventurati nei boschi che circondano Crest Voland, percorrendoli in tutta la loro lunghezza verso sud-ovest e ne siamo usciti sulla strada ben oltre il limite meridionale della cittadina. Da lì ci siamo portati al centro città, dove abbiamo fatto provviste per la giornata. Il pranzo lo abbiamo consumato allo chalet, ma all’aperto perché frattanto il tempo era migliorato.
Nel pomeriggio siamo andati a visitare la città di Megève, a circa una dozzina di chilometri a nord da Crest Voland ed è stato come fare ritorno alla cosiddetta civiltà occidentale: tanti negozi di firme famose affiancati a quelli più tradizionali, tanti bar e ristoranti, tanta gente per le strade... Comunque, una città nel complesso graziosa, con una bella chiesa parrocchiale e un Sacro Monte (Calvaire) con 14 stazioni della via crucis, iscritto nel registro supplementare dei monumenti storici francesi.

 



mercoledì 5 settembre 2012

Zagor Collezione Storica a Colori: Il giustiziere della notte (ZCSC30)



Il trentesimo numero, che troverete in edicola da domani, contiene la conclusione dell’avventura del fiore che uccide, la storia completa “Il grande fiume e la prima parte della storia “Paradise Gate”.

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WATANKA RIVER

Alla ricerca di un fiore che trasforma chi lo annusa in un folle omicida, una spedizione scientifica si è addentrata nella zona inesplorata oltre il Watanka River. Zagor e Cico, su invito del comandante di Fort Pioneer, si mettono sulla pista della spedizione e scoprono la misteriosa tribù dei Tiwa-Tiwa ed i loro arcani, mostruosi riti.
            Il fiore che uccide viene, infatti, usato da alcuni membri della tribù per trasformarsi in spietati assassini e sopprimere così coloro che fanno prigionieri.
Per salvare se stesso e gli altri, Zagor si vede costretto a distruggere una diga vicino al villaggio, in modo tale che  una valanga d’acqua spazzi via tutti gli indiani!
Il fiore che uccide” fu un’avventura che lessi con apprensione (avevo 8/9 anni): la spietatezza che si impadroniva dei Giustizieri della Notte una volta bevuto l’infuso dei petali del fiore e la sofferta decisione “genocida” di Zagor (entrambe molto ben rappresentate graficamente da Donatelli) lasciarono un segno nel mio animo, che forse proprio allora comprese il significato del termine “ineluttabilità”...

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IL GRANDE FIUME
A Boat City, Trampy fonda l’agenzia viaggi “Ulisse’s Travel Agency”, una specie di scherzoso modo per far soldi divertendosi e divertendo, ma la situazione gli sfugge di mano quando lo strano Mister Smith attua un criminale piano che coinvolge anche lo Spirito con la Scure: rapinare i clienti di Trampy!
Zagor, naturalmente, risolve la situazione e scopre che Mister Smith non è poi così “cattivo”: costui altri non è che il proprietario dell’albergo di Boat City ed ha organizzato il rapimento dei clienti di Trampy per fargli chiudere l’agenzia che gli decurta gli affari!
Storia a mio parere ben fatta e godibilissima, in cui l’elemento comico prevale decisamente su quello drammatico, tant’è vero che Trampy risulta essere il principale protagonista.
È anche la storia con cui ho incominciato a leggere e collezionare Zagor e alla quale, pertanto, anche se non particolarmente memorabile, sono particolarmente affezionato!