martedì 15 marzo 2016

Cartoomics 2016


Anche quest’anno ecco a voi il consueto (e spero gradito)
réportage fotografico dalla Fiera del Fumetto Milanese
di CARTOOMICS

Cominciamo con una serie di foto dello stand della
Sergio Bonelli Editore
quest’anno particolarmente fornito di libri, fumetti e gadget vari
alcuni dei quali in vendita esclusiva (come le t-shirt di Zagor e Mister No).
Come vedrete c’era anche una bacheca contenente le tazze di vari personaggi
e una felpa SBE che verranno messi in vendita solo tra qualche tempo.












Questi, invece, sono alcuni “pezzi” zagoriani
che ho fotografato su alcune bancarelle della fiera.



Nello spazio della casa editrice piacentina
Ora Pro Comics
c’era il simpatico Paolo Bisi
che domenica avrebbe firmato la sua stampa zagoriana
allo stand della SBE.

Fotografie prese qua e là...
Fabio Civitelli

Tipica famiglia zagoriana

Gianluca e Grazia, fan del mio blog!

Marco Marcello Lupoi alla conferenza della Panini Comics
La conferenza dedicata a Dylan Dog e Orfani.
Con AkaB, Roberto Recchioni, Emiliano Mammucari e Franco Busatta.


Stefano Priarone, saggista e soggettista zagoriano
La conferenza dedicata a UT, nuovo personaggio bonelliano
con Corrado Roi e Paola Barbato.





Antonio Serra e Gianmauro Cozzi autografano il cartonato di Greystorm

Fabio Civitelli e Claudio Chiaverotti

Massimo, altro grande fan di questo blog!

Diego Cajelli

Luca Enoch
La piccola Nicole e il suo papà,
grandi fan zagoriani!



Alfredo Castelli

Roberto Piere, grafico SBE e (futuro) disegnatore zagoriano

Lola Airaghi
Michele Medda, Emiliano Mammucari e lo
sviluppo delle cover di Caravan.





Roberto Recchioni autografa un volume di Orfani per una fan
Radio Popolare in diretta da Cartoomics
con Roberto Recchioni, Franco Busatta, Alfredo Castelli,
Michele Masiero, Claudio Chiaverotti, Paola Barbato,
Jacopo Camagni (disegnatore della variant cover di UT).







Mia figlia Beatrice con il pupazzetto Funko
di Elsa (dal film Frozen della Walt Disney).

Zagoriano al telefono...


Moreno Burattini agli autografi

Il sottoscritto con l'amico francese Jose Maniette che sta preparando grandi cose "zagoriane" a Nizza

Il migliore!!!
La conferenza “Zagor – L’anno dei ritorni”
con Moreno Burattini e Paolo Bisi.








Zagoriana

Coisa non si fa per i piccoli fans...

Mister No...

...e la sua ragazza, appassionata di Dragonero.

Moreno Burattini e mia figlia Beatrice
Chiudiamo con una foto del sottoscritto e Davide Bonelli!






giovedì 10 marzo 2016

Visita alla redazione (09.03.2016) e programmazione zagoriana





Ero assente dalla redazione zagoriana
ormai dal dicembre dello scorso anno… decisamente troppo!

Fortunatamente ieri sono nuovamente riuscito a farci un salto
per un saluto all’amico Moreno Burattini.

Ecco a voi alcune novità sulla programmazione zagoriana
che sono riuscito a “scoprire”……

SERIE REGOLARE

Dopo la storia di Burattini/TorricelliL’ombra del faraone
che si concluderà nell’albo di maggio,
a giugno e luglio uscirà “I dominatori” di Zamberletti/Chiarolla,
ad agosto e settembre “Ombre” di Burattini/Barison,
a ottobre “Zenith 666 di Mignacco/Piccatto,
a novembre e dicembre “Vampiri” di Rauch/Della Monica

SPECIALE

A marzo “La banda dei cinque” di Altariva/Chiarolla

MAXI

A maggio uscirà un Maxi che conterrà due storie:
L’uomo che vedeva il futuro” di Altariva/Di Vitto
I rinnegati” di Zamberletti/ Di Vitto

A settembre “Sangue Cherokee” di Burattini/Prisco

COLOR

Ad agosto “Il segreto del colonnello Perry” di Zamberletti/Di Vitto

* * *

ALTRE NOVITA’

Marolla e Bisi stanno lavorando su un Color con protagonista Digging Bill

Giusfredi e Laurenti stanno lavorando su un Color
dal titolo provvisorio “La giustizia di Wandering Fitzy

Prossimamente uscirà un Maxi intitolato “I racconti di Zagor
composto tutto di storie brevi, una delle quali sarà di Lola Airaghi

Il Color “La maledizione dei Dragovic” di Rauch/Ferri
è ancora in lavorazione; Gallieno è giunto a disegnare poco
più di 60 pagine

* * *

Non possono mancare, poi, le consuete fotografie…

Antonio Zamberletti con un poster di Joevito Nuccio

Moreno Burattini al telefono


Due poster di Alex Dante,
grafico, illustratore e video maker,
autore anche del filmato
Java e i predatori dell’albo perduto

Alcune storie in lavorazione…

Vendetta per due di Burattini/Esposito Bros.


La prima pagina della sceneggiatura di Antonio Zamberletti
per la storia Il segreto del colonnello Perry
(titolo di lavorazione Giacche Azzurre)

La maledizione dei Dragovic di Rauch/Ferri






La regina dei serpenti di Rauch/Sedioli-Verni



Razza immortale di Burattini/Verni

L’urlo della banshee di Burattini/Piccininno



Sangue Seminole di Rauch/Di Vitto

E per concludere….

…..ecco a voi due tavole in bianco e nero e
due tavole a colori dell’atteso Zenith 666
di Mignacco/Piccatto




lunedì 7 marzo 2016

Il ritorno dei Lupi Neri (Zagor Gigante 607/608)



I Lupi Neri erano stati sconfitti da Zagor, ma ora si apprestano a tornare!
Manuel Cordero, ex luogotenente del colonnello Otto Kraus che li comandava, ha raccolto, fra le mura di Hellgate, le confidenze di Sam Fletcher, alias Iron Man, vecchio avversario dello Spirito con la Scure.
Ora, grazie ai segreti di Fletcher, Cordero, alleatosi con il generale William Trafford, nemico giurato degli indiani, dà vita a un nuovo corpo speciale militare, gli Iron Wolves, pronti di attaccare la tribù di Tonka.
Grazie alle abilità congiunte dello Spirito con la Scure e del sakem dei Mohawk, il corpo paramilitare verrà definitivamente sconfitto e le pericolose armature distrutte. Cordero e Trafford andranno incontro al loro giusto destino.

 Un storia scorrevole, lineare, breve (solo 130 pagine) ed oltremodo intrigante.
L’ideazione di questa storia risale al 2013 e il compianto Ade Capone ha avuto l’ottima intuizione di recuperare gli elementi di tre storie classicissime come Iron-Man, Guerra! e Gli Evasi, e di fonderli sapientemente insieme per la gioia (anche, ma non solo) degli zagoriani di vecchia data.
In quest’ottica, devo dire che mi ha fatto piacere vedere reinterpretate da Paolo Bisi alcune storiche vignette con Otto Kraus, Sam Fletcher/Iron-Man, gli Evasi, e il giovane Patrick Wilding in balia delle onde del Clear Water…
Un’avventura ricca di azione e combattimenti, ma nella quale non manca l’elemento “introspettivo” laddove Zagor e Tonka riflettono sulle circostanze dolorose della loro esistenza e sulle perdite subite.
Non stona nemmeno, a mio parere, la mancanza di Cico, circostanza dovuta ad una precisa scelta dello sceneggiatore che ha voluto privilegiare la fratellanza di sangue tra lo Spirito con la Scure e il sakem dei Mohawk, uniti ancora una volta contro i Lupi Neri inguainati nelle armature di Iron-Man così come lo erano già stati in passato nelle tre avventure sopra citate.
I disegni mi sono piaciuti, molto belli e dinamici, impreziositi da diverse inquadrature in stile “cinematografico”.
Come ha osservato il mio amico Giuseppe Aymerich (One Eyed Jack sul Forum SCLS) vi sono oggettivamente due incongruenze: la prima è che non è possibile che Sam Fletcher/Iron-Man sia stato detenuto a Hellgate, perché se così fosse anche Zagor avrebbe dovuto incontrarlo quando vi fu detenuto, cosa che non è avvenuta; la seconda è che in ben due occasioni (negli episodi I predatori della Valle del Diavolo e La vendetta di Mortimer) si dice chiaramente che Zagor è l'unico uomo riuscito a evadere da Hellgate. In definitiva, sostiene Giuseppe, se lo sceneggiatore “avesse fatto incontrare Cordero e Fletcher in qualunque altro penitenziario non ci sarebbe stato alcun problema di continuity; ma ha voluto infilare Hellgate per meri motivi di fanservice e il risultato è un'incongruenza che mi fa storcere il naso”.
Giuste osservazioni, queste, ma che a mio parere non vanno ad inficiare un giudizio sostanzialmente positivo su quest’ultima storia zagoriana di Ade Capone.
Voi che ne pensate?

martedì 1 marzo 2016

The Best of Martin Mystère





L’amico zagoriano Massimo Capalbo è davvero instancabile!

Ecco a voi il suo nuovo lavoro
per la rivista internettiana Dime Web:

The Best of Martin Mystère
un'analisi delle cinquanta storie più belle del personaggio di Alfredo Castelli.

Questo è il link alla prima puntata:

 Buon divertimento!


lunedì 8 febbraio 2016

Bersaglio: Bat Batterton! (Maxi Zagor 26)




La Rainbow Valley è insanguinata da una faida, nata dall’odio antico tra due famiglie: i Mc Callack, contadini, e i Mac Horn, allevatori. Una rivalità che si fa ancora più aspra quando un cowboy viene trovato morto nella terra dei coltivatori.
Un giornalista inviato a scrivere un articolo sulla faccenda scompare misteriosamente, e Bat Batterton viene ingaggiato dal padre per investigare. Giunto sul posto, qualcuno cerca più volte di ucciderlo, e Bat chiede aiuto a Zagor e Cico.
Lo Spirito con la Scure si trova di fronte un groviglio di violenza e di ombre; da una parte e dall’altra, qualcuno fomenta la rivalità tra i due gruppi.
La tensione sale alle stelle, e mentre la guerra sui pascoli è sempre sul punto di scoppiare Zagor ha un altro enigma da risolvere: che fine ha fatto la tribù indiana che viveva nella valle prima dell’arrivo dei patriarchi Jonathan Mac Horn e Crason Mc Callack con le loro famiglie?

Che dire a commento di questo Maxi Zagor n. 26?
Per carattere cerco sempre di trovare il lato positivo in tutte le cose, ma purtroppo devo dire che, in questo caso, proprio non ci siamo!
A partire dal titolo, “Bersaglio: Bat Batterton!”, decisamente fuorviante. Nell’economia della storia, infatti, la circostanza che il nostro investigatore privato sia oggetto di sospetti o attentati a suo danno è davvero minimale. Da un certo punto di vista, sarebbe stato più coerente mantenere il titolo cosiddetto “di lavorazione”: La città senza legge...
A dir la verità, la storia di Luigi Mignacco non è nemmeno malvagia, è plausibilmente realistica e ricca di elementi interessanti (le due famiglie in lotta, la storia d’amore segreta in stile Romeo & Giulietta, la strage degli indiani a causa del vaiolo), anche se - a mio parere - un po’ noiosetta con quel continuo cavalcare da un capo all’altro delle due proprietà da parte dei nostri eroi (secondo me Nolitta non avrebbe fatto usare così tanto il cavallo a Zagor e Cico...) e con quei continui interventi vanamente pacificatori tra contadini e allevatori.
Però, però... diversi sono gli elementi che “stonano”: basta guardare la copertina per capire che fine avessero fatto i pellerossa (grosso spoiler che la casa editrice poteva evitare); chi sia il “cattivo” della storia diventa a un certo punto prevedibile, cioè l’unico personaggio al di fuori della faida con cui Zagor e Cico hanno a che fare (l’albergatore Plum); il fatto, poi, che Zagor nulla faccia nei confronti dei due patriarchi che hanno sterminato con una pestilenza un’intera tribù indiana mi ha lasciato interdetto.
Ma la cosa più grave, a mio parere, è lo stravolgimento di un comprimario storico come Bat Batterton. Una delle sue peculiari caratteristiche è sempre stata quella dei particolari “anomali” che lo stesso adottava nei suoi travestimenti e che finivano sempre per farlo scoprire: qui invece il nostro simpatico detective sembra essere diventato un vero mago del camuffamento, riuscendo ad ingannare tutti (a parte Zagor e Cico, che però, diversamente dal solito, non evidenziano alcun errore nei suoi travestimenti).
Qualcuno potrebbe osservare che sia giusto che i personaggi “evolvano”dopo oltre 40 anni di vita editoriale (infatti a un certo punto Bat Batterton dice che ha finalmente imparato il trucco per cambiare aspetto nel modo più efficace) ma così mi sembra decisamente eccessivo.
Altra nota dolente sono i disegni dei fratelli Cassaro: il viso e la corporatura di Zagor variano sempre nel corso della storia, diverse vignette presentano scene praticamente spoglie ed altre realizzate quasi frettolosamente, i volti dei personaggi in primo piano a volte sono dettagliati a volte appena abbozzati.
Da ultimo c’è da osservare che la storia è rimasta nel cassetto diverso tempo (mi risulta fosse in lavorazione almeno dal 2011/2012) e non so se questo può essere in qualche modo significativo...