giovedì 2 agosto 2018

A DOMANDA… MORENO RISPONDE (5)


Penso che le vacanze estive siano ormai iniziate
più o meno per tutti.
In ogni caso, sia che vi troviate sotto un ombrellone
o in cima alla vetta di una montagna,
oppure ancora sul posto di lavoro,
gustatevi la quinta serie delle risposte
di Moreno Burattini alle vostre domande,
amici zagoriani!!!

1 – Si è mai pensato a un seguito della storia “Acque misteriose” ? Mi sembra strano che Kruger e Mayer rinuncino a studiare le proprietà mutanti dell’acqua del pozzo fatto saltare da Zagor…


Kruger e Mayer sono tornati abbastanza di recente e li abbiamo rivisti in un Maxi Zagor scritto da Jacopo Rauch e disegnato da Gianni Sedioli, intitolato “Spedizione di soccorso”. In quel caso erano impegnati a studiare la flora e la fauna della “Terra da cui non si torna”, un altro punto di Darkwood dove si scatenano le mutazioni genetiche. Ora, se i due naturalisti tornassero al Dark Canal soltanto per studiare l’acqua del pozzo, senza la ricomparsa del Mostro della Laguna, in pratica lo spunto sarebbe lo stesso del Maxi appena ricordato. Se invece ricomparisse il Mostro, la storia rischierebbe di risultare un deja vu rispetto a quella di Nolitta e Donatelli. Bisognerebbe dunque trovare una motivazione forte e diversa. Dico tutto ciò per far capire come non basti dire “facciamo il seguito di “Acque misteriose” perché il sequel sia messo in cantiere. Servono le idee giuste, per evitare di deludere i lettori che giustamente si aspettano meraviglie da una storia del genere. In ogni caso per il momento non ci sono progetti.

2 – Rivedremo mai Akenat?

Akenat è ricomparso poco tempo fa in “Mortimer: ultimo atto” (storia mia e di Marco Verni), dove aveva un ruolo abbastanza importante. Con un po’ di pazienza, certamente lo vedremo ancora.

3 – Com’è andato l’albo con Jovanotti? Avremo altri allegati (spero di sì)?


Ignoro i dati di vendita ufficiali e definitivi: più una serie va bene, meno riunioni si fanno per discutere dell’andamento della testata, e l’ultima dedicata a Zagor risale a gennaio, prima che uscisse l’albo con Jovanotti. Però mi pare abbastanza chiaro che l’albetto sia andato bene: le testimonianze sono concordi. La tiratura della collana Zenith era stata notevolmente aumentata e nonostante questo molte edicole lamentavano di aver esaurito la scorta. Poi c’è stata anche l’edizione con la variant cover, segno che la Casa editrice contava sull’interesse suscitato dall’iniziativa. Circa altri allegati, ho sentito parlare di altre proposte: per il momento non è previsto nulla di concreto, ma ci potrebbero essere sorprese in ogni momento.

4 – In linea con la storia attualmente in corso che vede il ritorno di Marcus e Thunderman, ci sono altri personaggi del passato che pensi debbano avere la loro occasione di ritornare ed essere approfonditi?


Certamente sì. Uno è l’Arciere Rosso. Ma non sarà il solo.

5 – Dopo il suo ritorno sui racconti di Darkwood, Marcello Toninelli scriverà ancora qualche storia di Zagor e la sua è stata una semplice “toccata e fuga”?


Per ora non ci sono altre sue storie in arrivo. Marcello riteneva di avere una vecchia promessa fatta ai lettori da mantenere (raccontare il passato di Banack), e l’ha mantenuta.

6 – La squadra degli sceneggiatori zagoriani è molto variegata: Burattini, Rauch, Perniola, Zamberletti, Altariva… è per caso in previsione l’aggiunta di qualche altro elemento “fisso” (e con ciò intendo che scriva in pianta stabile il personaggio e non solo “una tantum”) oltre a quelli che ho citato?

Non ragioniamo pianificando “assunzioni”. La collaborazione diventa più o meno stabile sulla base di variabili non preventivabili. Zagor ha già uno staff rodato, tuttavia a volte giungono proposte interessanti che suggeriscono la possibilità di un esperimento o di una “ospitata”. Poi, se chi ha dato il suo contributo ha dimostrato sintonia con il personaggio e conoscenza e rispetto delle sue caratteristiche, se la prova non ha creato troppi problemi al curatore e al disegnatore, se i lettori hanno manifestato apprezzamento, se giungono dallo stesso autore altri soggetti ancora più intriganti, se ci sono o si creano spazi liberi, se qui, se là, è capitato e può capitare di nuovo che qualcuno finisca per far parte della squadra, anche se tutto è più aleatorio di un tempo.

7 – Non vedo l’ora di leggere il ritorno dell’Arciere Rosso. Quando sarà possibile vedere pubblicata questa storia di Perniola/Di Vitto?


Forse nel 2019, forse nel 2020.

8 – Puoi per caso rivelare quale avventura sarà pubblicata nel prossimo volume cartonato dedicato a Zagor? A me piacerebbe molto la storia del primo Uomo Lupo (il dott. Stubb), anche se i disegni sono di Donatelli e non di Ferri


Deciderà Michele Masiero ma non prima di ottobre o novembre. Non so quali storie sceglierà.

9 – È in lavorazione qualche altro crossover tra Zagor e i personaggi della S.B.E.?


Più che di “crossover” parlerei di “team up”. Comunque sì: ce ne sono altri due in arrivo.

10 – Vorrei avere qualche anticipazione (se possibile) sulla miniserie che ri-narrerà le origini di Zagor.


Non è possibile. Tutto a suo tempo. Sono tenuto al più stretto riserbo. Tengo solo a precisare che non verrà contraddetto niente di quanto già sappiamo (almeno, niente di importante), ma ugualmente non mancheranno clamorose novità riguardanti quel che non sapevamo.

11 – Ho acquistato qualche giorno fa un cartonato della serie I Grandi Classici della Letteratura della Mondadori dedicato a L’ultimo dei Mohicani e nei redazionali ho letto che James Fenimore Cooper era praticamente coevo di Zagor. Sarà possibile vedere un’avventura in cui lo scrittore si incontrerà con lo Spirito con la Scure?


Sì. Accadrà nel settembre del 2019 in una storia scritta da me. Faccio notare come Zagor abbia diffusamente parlato de “L’ultimo dei Mohocani” nel Maxi “La pista della speranza”, mentre in Cico Giornalista un titolo di giornale segnala la sua prima pubblicazione (dando un importante indizio sull’anno in cui si svolge quell’avventura).

12 – Ho letto in internet la notizia molto generica che a Lucca Comics & Games usciranno diverse novità zagoriane. Potresti darci qualche notizia un più?


Ancora no, purtroppo.

13 – Caro Moreno, puoi darci qualche dettaglio in più sul ritorno di Supermike? Grazie!


Marco Verni ha iniziato a disegnarlo ma l’obbligo di realizzare con Gianni Sedioli le strisce della nuova miniserie e quindi la storia definitiva con Hellingen gli impediranno di portare a termine velocemente l’impresa. Sarà lunga.

14 – Come mai il romanzo di Zagor è stato affidato a uno scrittore “esterno” alla Bonelli? Tu hai avuto qualche compito di “supervisione” anche in questo caso?


Davide Morosinotto è “esterno” alla Bonelli ma è un blasonato professionista nel campo dei romanzi per ragazzi, vincitore di premi importanti tra cui, nel 2017, il Premio Andersen. Volendo pubblicare un romanzo importante e con tutti i crismi ci siamo rivolti al miglior scrittore di narrativa “young adults” sulla piazza. Noi in Bonelli magari siamo bravi a sceneggiare fumetti; Morosinotto è bravo a raccontare storie in prosa agli adolescenti. Io ho seguito il lavoro di Davide dicendogli innanzitutto che cosa doveva assolutamente leggere, poi suggerendogli l’escamotage per cui il giovane Pat Wilding poteva essere chiamato Zagor ancor prima di diventare il Re di Darkwood, quindi correggendo qua e là. Ho fatto un po’ di editing, nulla di più.
Se volete approfondire la questione potete leggere quanto avevo scritto qui:
http://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2018/06/zagor.html

15 – Takeda, Smirnoff, Blondie, Eskimo, Alexis, Marcus, Thunderman… nel giro di pochi mesi tantissimi ritorni… non sono eccessivi (almeno, così tutti insieme)?


E la lista non è finita! Certo, i ritorni sono tanti. Tuttavia succede ai personaggi dal microcosmo ricco come quello di Zagor. Anche l’Uomo Ragno, per esempio, ha incontrato cento volte i suoi più acerrimi nemici (quante volte lo abbiamo visto lottare contro Octopus, Lizard, Goblin, Elektro o l’Uomo Sabbia?). I lettori chiedono continuamente il ritorno di questo o di quello. Gli sceneggiatori sono felici di accontentarli. Una volta annunciata una certa storia, dispiace tenerla nel cassetto dato che è attesa. La ricomparsa di vecchi amici e, soprattutto, di vecchi nemici serve anche a rendere coesa una saga infinita che altrimenti si sfalderebbe in tanti episodi indipendenti. Secondo me, l’importante è che le storie siano divertenti, e sicuramente i ritorni divertono.

16 – Dopo la sua ultima apparizione, in realtà non propriamente azzeccata a mio parere, è in previsione un’altra avventura con Bat Batterton?


Sì, ci sarà un Color (sceneggiato dal sottoscritto).

17  Da appassionato di Jules Verne mi piacerebbe chiedere a Moreno se è possibile far vivere a Zagor un’avventura stile “Viaggio al centro della Terra”.


Qualcosa che collegherà Zagor a Verne (una storia clamorosa, a mio avviso) è da pochissimo entrata in lavorazione.

18 – È possibile far ritornare il professor Talbot, anche se lo abbiamo visto sprofondare nelle sabbie mobili (nel mondo della fantasia tutto può accadere)?


E’ più probabile che dalle sabbie mobili riemerga Molok. Non che la cosa sia in programma, ma fra i due è il mostro ad avere più possibilità di essere sopravvissuto.

19 – Nell’avventura “Discesa nel Maelstrom” Zagor intravede sul fondo dell’oceano una città atlantidea. Non si potrebbe far vivere a Zagor un’avventura sotto il mare in una città magari ancora abitata?


Si potrebbe.

20  Negli ultimi tempi si è visto il ritorno di molti personaggi del passato e altri sono in programma come il mio amato Supermike. Vorrei sapere se ci sarà in futuro la nascita di qualche personaggio nuovo: è dai tempi di Mortimer che non c’è un supernemico all’altezza di Zagor!


I supernemici non so creano a tavolino. Nascono da soli. Uno sceneggiatore scrive una storia e poi ci si accorge che contiene un cattivo davvero tosto che potrebbe anche tornare. Con Mortimer è andata così: non pensavo a un ritorno, Zagor avrebbe dovuto far arrestare il criminale al termine della prima avventura. Fu Boselli a dire: fallo tornare immediatamente! In ogni racconto gli sceneggiatori cercano di far affrontare a Zagor avversari che lo mettano in difficoltà. Un giorno uno di questi si rivelerà essere assolutamente micidiale e diventerà il nuovo Mortimer.

lunedì 30 luglio 2018

Giorgio Giusfredi: un dampyro a Darkwood!


Giorgio Giusfredi lo conosco dal 2012, prima ancora che diventasse un membro effettivo della Sergio Bonelli Editore. Il suo nominativo ce lo suggerì all’epoca Moreno Burattini perché ci aiutasse a trovare un buon ristorante a Lucca dove tenere il pranzo ufficiale del Raduno del Forum SCLS. Grazie a lui, infatti, trovammo ottima accoglienza all’appena riaperto “Caffè delle Mura”.   

Fin da subito Giorgio mi fece una buonissima impressione: carattere gentile e disponibile, linguaggio calmo e pacato, occhi limpidi. Caratteristiche che mantiene ancora oggi (vabbé, forse indossa un po’ di anelli in più rispetto a quelli che portava qualche anno fa… :-D ), almeno per quanto mi è dato capire dai piacevoli colloqui con lui, che cerco di non farmi mai mancare quando faccio le mie “escursioni” in redazione!

Giorgio ha fatto il suo esordio come sceneggiatore di Zagor nel 2014, in coppia con Maurizio Colombo, con l’albo n. 589 Il signore dell’isola (anche se personalmente continuo a preferire il titolo di lavorazione: L’isola delle volpi argentate). Poi è passato in pianta stabile a collaborare con Mauro Boselli sulle testate di Dampyr, per la quale ha scritto sino ad oggi quattro avventure, e di Tex (sua una storia del Color Tex n. 12).

Pertanto non potevo certo mancare giovedì 26 luglio 2018, presso il Bonelli Point di Milano, all’incontro dedicato a Zagor e Dampyr, con la presenza dei curatori delle testate e di alcuni autori, dove sono stati presentati in anteprima assoluta il Color Zagor n. 7 e Dampyr n. 221 entrambi sceneggiati da Giorgio Giusfredi e in edicola – praticamente in contemporanea – ad agosto.

Sì perché, diciamo la verità, pur essendo presenti dei calibri come Mauro Boselli e Maurizio Colombo, co-creatori di Dampyr, Moreno Burattini, curatore editoriale di Zagor, Alessio Fortunato, disegnatore di Dampyr 221 Pianeta di sangue, e Mauro Laurenti, disegnatore del Color Zagor 7 La giustizia di "Wandering" Fitzy, il vero protagonista della serata è stato il nostro simpatico sceneggiatore lucchese!

Dopo un commosso ricordo del grande Luigi Corteggi, recentemente scomparso, l’incontro è stato all’insegna dell’allegria e dell’interazione con il numeroso pubblico in sala, tra il quale erano presenti anche Davide Bonelli e i disegnatori zagoriani Alessandro Piccinelli e Fabrizio Russo. Inoltre, prima e dopo l’incontro, Laurenti e Fortunato sono stati disponibili per dediche, autografi e qualche sketch.

Sicuramente nei prossimi giorni la Sergio Bonelli Editore metterà in rete il filmato dell’intero incontro. Da parte mia, ecco alcune delle numerose foto che ho scattato nell’occasione.

Il pubblico in coda al Bonelli Point per gli sketches dei disegnatori
Alessio Fortunato e Mauro Laurenti




Massimo, uno di followers del mio blog,
mostra il bellissimo disegno ricevuto da Laurenti

Moreno Burattini autografa gli albi
 

Il disegnatore zagoriano Fabrizio Russo
 

La sala dell’incontro



Arriva Giorgio Giusfredi


Fortunato, Boselli, Burattini e Giusfredi

Fortunato, Boselli e Giusfredi

Boselli, Giusfredi e Burattini






Fortunato, Boselli, Giusfredi, Burattini e Laurenti


Al gruppo si aggiunge Maurizio Colombo



Davide Bonelli tra il pubblico
(alle sue spalle Alessandro Piccinelli)

Mauro Laurenti e alcuni suoi disegni






Una cover “scartata” del primo albetto a striscia
(di Sedioli/Verni)

Andatosene Colombo, si aggiunge Piccinelli

Al termine dell’incontro, gli appassionati
assediano il tavolo degli autori per gli autografi



Chiudiamo con un’opera a quatto mani…

…e con lo sceneggiatore che fotografa i “suoi” disegnatori!!!

Naturalmente, nell’occasione ho acquistato in anteprima
La giustizia di “Wandering” Fitzy
che i prossimi giorni provvederò a recensire sul blog.

Alla prossima!!!

martedì 3 luglio 2018

Furia cieca (Zagor Gigante 634/636)

Due vecchi avversari dello Spirito con la Scure, il Grande Marcus e Thunderman, in passato da lui sconfitti in momenti diversi, uniscono le forze per realizzare i loro progetti criminali e vendicarsi del Re di Darkwood. Uno era finito in prigione e lì viene fatto evadere dal secondo, che Zagor credeva. Entrambi sono estremamente pericolosi anche se affrontati singolarmente: adesso che agiscono in coppia sembra impossibile poterli battere! Qualcuno, intanto, ha avvisato Zagor del pericolo, ma è una trappola!
Il Grande Marcus e Thunderman hanno radunato attorno a loro uno stuolo di guerrieri. I due si mettono in marcia verso la “roccia che brucia” dopo essersi vendicati degli Shawnee del sakem Wapah, vecchi alleati dello lo Spirito con la Scure. Intanto, Zagor è rimasto ferito e lotta tra la vita e la morte.
La roccia restituisce a Thunderman tutti i suoi antichi poteri, aumentandone anzi la portata e la potenza… ma l’eccesso di energia che ha investito Alfred Bannister ne ha deturpato l’espetto e lo a reso folle! Persino Marcus, l’uomo volante, che era divenuto suo alleato, si rende conto di non poterlo più controllare ed è costretto a chiedere l'aiuto di Zagor. Ma come potrà lo Spirito con la Scure, che è stato gravemente ferito e sta recuperando le forze, opporsi alla furia cieca di un vero e proprio super-villain dalle cui dita vengono scagliati fulmini in grado di polverizzare le rocce?

Il Grande Marcus è uno degli avversari zagoriani che più mi aveva affascinato durante la mia infanzia. È stato anche il primo di una lunga lista di nemici un po’, diciamo così, “particolari”, cioè con delle caratteristiche misteriose che rasentavano il soprannaturale: un costume vistoso, la capacità di volare (rectius, planare), i poteri ipnotici, la tribù di indiani pigmei al suo servizio, la città aerea, gli ostaggi offerti in pasto ai coccodrilli (o caimani che dir si voglia)… Insomma, un personaggio davvero ricco di fascino, almeno per il mio io-bambino…
Ecco quindi che, quando ebbi la possibilità di visionare in redazione alcune tavole della storia che sarebbe stata pubblicata sul n. 500 della serie (Magia indiana) e che vedevano raffigurato questo criminale, esultai per il suo ritorno… salvo poi apprendere successivamente, dalla lettura dell’albo, che il Grande Marcus era solo una delle allucinazioni patite da Zagor per colpa di Devil Mask… insomma, una delusione!
Tutt’altro che deluso, invece, lo sono stato dalla lettura di questa storia, che mi è proprio piaciuta!!!
Una storia molto ben costruita, semplice, lineare, con il ritorno di avversari apparentemente imbattibili, con l’eroe in difficoltà ed inferiorità fisica, l’eucatastrofe finale… che volete farci… probabilmente sono un tipo semplice a cui piacciono le avventure semplici…
Comunque, insieme al Grande Marcus in questa avventura c’è anche Thunderman che, da avversario assolutamente improbabile quale era negli anni ’80, qui lo troviamo trasformato in un villain di tutt’altro (tragico) spessore e Moreno Burattini riesce a ricostruirne la vicenda passata in modo assolutamente plausibile, rendendolo un criminale cieco, tormentato e in cerca di vendetta per essere stato praticamente sepolto vivo! Chi non avrebbe incubi simili ai suoi?
Il primo albo è introduttivo alla vicenda, con i nostri due cattivi che lo sceneggiatore ci presenta quasi in cerca di sostegno umano l’uno dell’altro: entrambi criminali non pentiti, sconfitti dallo Spirito con la Scure, si alleano in cerca di vendetta (Vendetta per due era infatti il titolo di lavorazione della storia) e rievocano reciprocamente le loro precedenti avventure contro Zagor (per la gioia di chi già le conosceva anche tramite l’utilizzo di inquadrature che rispecchiano quasi fedelmente quelle delle storie originali, in particolare le due copertine in cui comparivano i due personaggi). Dal canto suo, il nostro eroe viene attirato in una trappola, insieme all’inseparabile Cico, ordita dalla tribù dei pigmei che in passato avevano servito il Grande Marcus e che ora vogliono riabilitarsi ai suoi occhi consegnandogli il nemico su un piatto d’argento.
Anche la tribù degli Shawnee, coinvolta a suo tempo nella vicenda di Thunderman, viene assoggettata dai due criminali, mentre Cico e Zagor riescono a fuggire, con quest’ultimo ferito abbastanza gravemente da una freccia nella schiena.

Insomma tutto sembra perduto, se non fosse che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi: con l’intenzione di riacquistare pienamente i suoi poteri dalla Roccia che Brucia, Thunderman si trasforma in un “mostro” sia nel corpo che nell’anima, perdendo il lume della ragione (se non per il radicato senso di vendetta e rabbia che cova dentro di sé) e comincia ad uccidere tutti quelli che gli stanno intorno. Tanto che il Grande Marcus decide di rintracciare Zagor per informarlo della cosa e per chiedergli di fermare il suo (ormai ex) alleato.
E qui la mia simpatia per Marcus ha fatto sì che al termine del secondo albo potessi pensare che, inorridito dal comportamento di Thunderman, l’uomo volante avesse mostrato un barlume di resipiscenza… macché! In realtà il suo intento era di spingere Zagor a sconfiggere Thunderman per poi affrontare l’eroe con il suo sguardo ipnotico e fargli fare una brutta fine. Sarà invece proprio l’uomo tuono a causare involontariamente la morte del Grande Marcus, prima di spirare tra le braccia dello Spirito con la Scure, pronunciando parole che potrebbero anche suscitare una certo compatimento per lui (“…non ho più i miei poteri… non volevo… rimanere sepolto vivo… un’altra volta”).
Insomma, questa di “vendetta per due” è una delle avventure che presentano il ritorno di vecchi avversari (e negli ultimi mesi sono davvero tante!) che reputo tra le migliori, sia per i personaggi coinvolti sia per l’approfondimento psicologico e motivazionale che Moreno Burattini è riuscito a dare loro.
L’unica nota stonata, a mio parere, è la decisione finale presa da Zagor di bruciare i corpi degli avversari: se da un punto di vista narrativo ciò toglie agli stessi qualsiasi possibilità di un ritorno futuro, poiché comunque erano entrambi inequivocabilmente morti si sarebbe comunque potuta dare loro una “cristiana sepoltura”...
I disegni degli Esposito Bros., molto belli e ricolmi di “classicità”, danno il tocco finale positivo a tutta la vicenda.

Permettetemi ora di concludere questa recensione con una nota di orgoglio personale… nella pagina della posta del n. 635 viene citato il mio blog, in particolare la rubrica aperiodica “A domanda… Moreno risponde”. Che dire? È già la seconda volta che zagorealtro.blogspot.com riceve una segnalazione nella posta di Zagor ed è davvero una bellissima soddisfazione della quale non posso che  ringraziare Moreno!


A proposito… mancano ancora 2 domande per arrivare ad una nuova serie di 20… che state aspettando, amici zagoriani???