venerdì 9 giugno 2017

Visita alla redazione e aggiornamento uscite zagoriane 2017 (06.06.2017)


In occasione della presentazione al pubblico

della miniserie di Cico a Milano

(della quale darò il resoconto fotografico insieme

a quello della presentenzione che avrà luogo a Roma domani)

ho colto l’occasione di passare dalla redazione e di scattare qualche foto.



Qui potete vedere quanto il curatore della serie

Moreno Burattini “coccoli” i suoi disegnatori… :-D



Walter Venturi all’opera…



Walter Venturi e un altro disegnatore

della miniserie di Cico: Oskar!



I veri fumatori zagoriani si riconoscono anche da questo!



Questo è il CD di una band serba, la cui copertina

è stata disegnata da Walter Venturi





Walter ha inoltre portato in redazione le ultime tavole

della storia del ritorno di Smirnoff…




Qui sotto, invece, trovate l’elenco aggiornato

delle uscite zagoriane per il 2017

Serie mensile:

Rauch/Pesce, "Il ritorno di Takeda" (giugno-agosto)

Burattini/Verni, "Razza immortale" (settembre-ottobre)

Mignacco/Venturi, "La vendetta di Smirnoff" (novembre-gennaio 2018)

Albi fuori serie:

Rauch/Ferri-Verni-Sedioli, "L’antica maledizione" (agosto 2017 – Zagor Color n. 5)

Autori vari, "I racconti di Darkwood" (settembre 2017 – Maxi Zagor n. 31)
Burattini/Della Monica (96 tavole cornice)
Contiene anche le storie:
Toninelli/Toffanetti (Il mio nome è Banack – 40 tavole)
Contu/Mangiantini (Memorie dal passato – 40 tavole)
Di Orazio/Sedioli (Voci sepolte – 32 tavole)
Mignacco/Bastianoni (Sette passi – 32 tavole)
Burattini/Airaghi (Brezza di luna – 36 tavole)

Marolla/Bisi, "Il tesoro fantasma" (Dicembre 2017 – Zagor Color n. 6)

Miniserie Cico a spasso nel tempo (da Giugno a Novembre 2017)

Faraci/Venturi, "Mai dire Maya"
Faraci/Sommacal, "Unno per tutti, tutti per unno!"
Faraci/Voltolini, "Scortesie di corte"
Faraci/Pozza-Corda, "Un genio per caso"
Faraci/Oskar, "Una vita da re"
Faraci/Piccininno, "Senza parole"



E per il 2018?
Ancora nulla di definitivamente sicuro, ma dovrebbero uscire
(tra serie regolare e albi fuori serie)
tre storie di Burattini, quattro storie di Rauch
e tre storie di altri autori…
Alla prossima!!!

giovedì 8 giugno 2017

Zagor Collezione Storica a Colori: L’antico potere (ZCSC192)



Il centonovantaduesimo numero in edicola oggi contiene la conclusione dell’avventura di Zagor contro i Lupi del Fiume, nonché la prima parte della storia “L’orda infernale.


L’ORDA INFERNALE

Uno sciamano dal volto tatuato, chiamato Dark Moon, si impossessa di un misterioso oggetto, uccidendo lo stregone che lo custodiva. È una pietra nera, frammento di un antico meteorite, che trasforma in mostri dalla pelle invulnerabile uomini e animali che vengano in contatto con le sue radiazioni. Grazie a questo potere, Dark Moon mette insieme un esercito di inarrestabili giganti.
Decisi a fermare lo sciamano e i suoi spaventosi guerrieri, Zagor e Tonka radunano un gruppo di pellerossa composto da valorosi rappresentanti di varie tribù. Tra essi c'è anche il fiero Nakai, capo dei Navajos delle Terre Calde, nel cui territorio era da secoli custodita la pietra…
Zagor, Tonka e i loro valorosi alleati indiani recuperano la pietra nera trafugata da Dark Moon e, per impedire che serva a creare altri mostri, intendono distruggerla. L’unico modo per farlo sembra essere quello di gettarla nel magma ribollente di un vulcano. Ma mentre lo Spirito con la Scure si appresta a compiere l’impresa, il malvagio stregone dal volto tatuato e i superstiti della sua orda cercano in tutti i modi di fermarlo...

Storia gradevole e scorrevole, con un soggetto in sé abbastanza originale, anche se a mio parere meno riuscita rispetto alle precedenti prove di Luigi Mignacco.
L’introduzione del personaggio di Dark Moon, il gradito ritorno di Nakai, Masewi e Shumavi lasciavano ben sperare ma poi il clima di mistero creato all’inizio dell’avventura viene ben presto dissipato e i nemici da affrontare si rivelano di gran lunga non all’altezza delle premesse…
Comunque, al di là dell’avventura in se stessa, data la mia passione per il genere fantasy personalmente ci tengo ad evidenziare una serie di elementi particolari: la circostanza che la misteriosa pietra nera può essere distrutta gettandola in un vulcano (a proposito, ho visto di buon occhio il richiamo alla continuity con l’utilizzo del Saskatoon del Maxi n. 9 La Montagna di Fuoco) mi ha richiamato alla mente l’Unico Anello del Il Signore degli Anelli.
A maggior ragione il romanzo di Tolkien mi è tornato alla mente sia quando viene formata una “compagnia” eterogenea composta da rappresentanti delle diverse tribù indiane (così come la Compagnia dell’Anello era composta da membri delle diverse razze della Terra di Mezzo) sia quando viene presa la decisione di affidare la “vera” pietra a Cico, il più improbabile degli eroi (così come l’Anello era stato affidato a Frodo, un Hobbit, eroe altrettanto improbabile).
Ed anche la fine che fa la pietra nera è significativa: cade nel vulcano assieme a Dark Moon, il “mostro” che aveva dedicato a lei al sua esistenza (assonanza con il Gollum tolkieniano).
A mio parere sono così tante le “assonanze” che mi sembra impossibile che Mignacco non abbia inteso palesemente ispirarsi a Il Signore degli Anelli. O si tratta di un puro e semplice caso? Chissà...
I disegni puliti di Gianni Sedioli, in costante miglioramento, supportano molto bene la linearità della trama.

lunedì 5 giugno 2017

Cico a spasso nel tempo… in bianco e nero!


Amici zagoriani, avrete sicuramente già letto tutti
il primo numero della miniserie a colori
Cico a spasso nel tempo

Per quelli che fossero curiosi di sapere come sarebbe stato
se fosse uscito in edicola come un “normale” albo bonelliano…

…ecco le prime 7 tavole di Walter Venturi
in bianco e nero!
 











giovedì 1 giugno 2017

Zagor Collezione Storica a Colori: Rabbia rossa (ZCSC191)



          Il centonovantunesimo numero in edicola oggi contiene la conclusione dell’avventura di Zagor sul Monte Leigh, nonché la prima parte della storia “I lupi del fiume.



I LUPI DEL FIUME

La compagnia del legname Atlantic Timber ha ottenuto la concessione per disboscare una vasta area di foresta, solcata da fiumi che consentono il trasporto dei tronchi. La compagnia ha stipulato un patto con le tribù indiane della regione, impegnandosi a non superare i confini concordati. I pellerossa, però, attaccano ripetutamente i boscaioli affermando che questi hanno tagliato alberi al di fuori della zona loro concessa.
Rosemberg, capo della Atlantic Timber, sostenendo di subire attacchi ingiustificati, assolda un gruppo di mercenari, i Lupi del Fiume, agli ordini del capitano Ford, con il compito di proteggere gli operai.
Ma non è soltanto dai pellerossa che i boscaioli devono essere difesi! Anche pericolosi uomini bianchi tramano nell'ombra per seminare la morte e rendere la situazione insostenibile.
Zagor, deciso a risolvere il caso, si imbarca su un battello della compagnia per raggiungere il cantiere dei boscaioli…

Seconda e ultima storia di Diego Cajelli apparsa sulla serie regolare. Diego ha scritto complessivamente cinque sceneggiature zagoriane: la prime due sono apparse sugli Almanacchi dell’Avventura nel 2004 e nel 2006, la terza e la quarta sono apparse sulla serie regolare (I guerrieri della notte – ZCSC 189 – e questa), la quinta e ultima la troviamo nell’Almanacco dell’Avventura pubblicato nel 2009.
Qui abbiamo una storia avventurosa dalle tematiche classiche, semplice e lineare, dalla lettura scorrevole, con un pizzico di mistero che crea la giusta aspettativa. Come nelle sue precedenti prove, Cajelli utilizza una tecnica di sceneggiatura molto “cinematografica”, sia nel “montaggio” delle scene sia nel ritmo della trama che nei dialoghi. Risalta anche il particolare lavoro di approfondimento che lo sceneggiatore deve avere svolto sulla reale vita dei boscaioli dell’epoca.
Pur utilizzando molto bene gli elementi classici dell’ambientazione darkwoodiana (il conflitto bianchi/indiani, i mercenari, i traditori, il tipo buffo di città, l’imprenditore grasso e speculatore), tuttavia la brevità della storia sembra non abbia concesso all’autore molto spazio per caratterizzare a fondo i molteplici personaggi utilizzati. Ad eccezione del capitano Ford (ben riuscito, grintoso e dotato di un’originalissima pistola in grado di trapassare anche gli alberi!), gli altri (Syd, Mubalagi, Zapruder e Sunset Crow) non riescono mai ad emergere veramente.
Zagor invece è intelligente e grintoso, formidabile quando si sbarazza degli avversari ingenerando in loro autentico terrore; molto bella la scena in cui viene travolto da un tronco e sembra destinato ad affogare; le scene, poi, in cui il nostro eroe volteggia tra i boschi di liana in liana sono veramente piacevoli.
Particolarmente degne di nota alcune sequenze di grande azione: l’attacco al battello, l’inseguimento nella foresta, la serie di esplosioni e soprattutto la scena in cui Zagor e Ford rispondono all’agguato dei banditi.
In definitiva, una bella storia, sì, ma a mio parere complessivamente meno riuscita della precedente (I guerrieri della notte).

Paolo Bisi


Per quanto riguarda i disegni, questa storia vede l’esordio sulla serie regolare di Paolo Bisi (lo avevamo già visto all’opera sull’Almanacco dell’Avventura uscito nel 2005). Bisi disegna con incredibile cura, rifinendo le vignette fin nei minimi dettagli ma senza perdere in dinamismo ed espressività.
Il suo lavoro è complessivamente pregevole. Buona la resa grafica di Cico; qualche incertezza nella realizzazione del volto di Zagor (gli zigomi a mio parere troppo pronunciati) ma nel complesso “pulito” e dai tratti decisi; ottimi i disegni degli ambienti naturali, la foresta (in particolare gli alberi), il fiume, le fiamme e le esplosioni.




Diego Cajelli
Chiudo la recensione con alcune annotazioni che lo stesso Diego Cajelli fece sul Forum SCLS all’epoca dell’uscita di questa storia nelle edicole.

Che vi dico di questa storia?
Per documentarmi, ho contattato via rete la biblioteca del congresso americano, lo storico archivio degli Stati Uniti, e ho avuto accesso a tutta la documentazione fotografica riguardante i boscaioli, le loro tecniche, i loro attrezzi e la loro "vita" ai tempi di Zagor.
Bisi ha usato quelle fotografie molto molto molto bene!
L’idea di partenza, ovvero di una "security" privata, pagata dalla Compagnia del Legname, per proteggere i boscaioli al lavoro in una zona selvaggia è anche quella frutto di un mio studio storico. Non me la sono inventata. E’ tutto vero e storicamente esatto.
Per quanto riguarda la trama, insomma, si sanno quali sono i miei "pallini"...
Azione, armi, avventura e intrecci con trame e complotti...
Tenete d’occhio la pistola del Capitano Ford, che è praticamente la protagonista femminile!”.

Ad un forumista che gli chiedeva il perché della scelta del nome Zapruder, Diego rispondeva così:
Zapruder è l’uomo che filmò l’assassinio Kennedy, quello del famoso filmato omonimo...
Ora che lo hai identificato, hai la chiave del secondo livello di lettura di questa storia”.

Ad un altro forumista che osservava come con questa storia Cajelli fosse rimasto all’interno dei canoni più tradizionalisti di Zagor, rispondeva:

Il soggetto è sicuramente più tradizionale!
Ho provato a giocare un po’ con la sceneggiatura e con il modo di raccontare la storia...
Ho lavorato sul taglio della narrazione”.


mercoledì 31 maggio 2017

Visita lampo in redazione (23.05.2017)



Cari amici zagoriani, martedì 23 Maggio ho effettuato,
insieme ad alcuni amici del Forum SCLS,
una visita lampo alla Bonelli e alla redazione zagoriana.
Come di consueto, ecco a voi qualche notizia
                                                                e qualche fotografia.       

Innanzitutto, data la presenza di Marcello Mangiantini, io e lui
non ci siamo fatti mancare il consueto rito del brindisi
con il Fernet Branca in un ristorante della zona!
Marcello sta ultimando la storia del ritorno del Principe Alexis
e inizierà presto a disegnare uno Zagor Color


In questa foto potete vedere un’ampia panoramica
della cosiddetta “sala dei Juke Box”,
apparecchi collezionati personalmente da Sergio Bonelli










In questa foto di gruppo potete vedere, da sinistra,
Moreno Burattini, il sottoscritto, Davide Bonelli, Francesco Pasquali,
Simone Airoldi, Raul Calovini, Stefano Bidetti e Ivano Carzaniga


Quindi con Moreno ci siamo spostati nel suo ufficio, dove ci aspettava Marcello


Qui potete vedere la bozza di lavorazione del n. 195
della Collezione Storica a Colori di Zagor



Questo è il fascicolo della sceneggiatura della storia
di raccordo di Burattini/Della Monica del Maxi
“I racconti di Darkwood”



Questa invece è la cartelletta della sceneggiatura
della storia “Voci sepolte” di Di Orazio/Sedioli,
uno degli episodi del Maxi “I racconti di Darkwood”


Queste sono due tevole a colori di Sommacal
dal n. 2 della miniserie di Cico


Questo è il disegno di copertina del n. 4
della miniserie di Cico


E concludo con la foto di questo simpatico “collage” con Zagor-Moreno