lunedì 30 marzo 2020

A DOMANDA… MORENO RISPONDE (15)


A due anni di distanza dall’inizio di questa rubrica,
e nonostante l’emergenza Covid-19,
ecco a voi la quindicesima puntata di
A domanda… Moreno risponde”!

Ne approfitto per invitarvi ad inviare sempre nuovi quesiti…
Come di consueto, una volta raggiunta quota 20
provvederò a “girarli” al nostro caro Moreno Burattini!


1 – Caro Moreno, l’alieno Change, che nella storia “Non umani” ha assunto l’identità del trapper Miles, si rivedrà? Se sì, sarà buono o cattivo? Io non sono del tutto sicuro di quale sia la sua reale personalità…

È nelle mie intenzioni farlo rivedere, ma consentimi di non rivelarti quel che ho in mente. Il non essere sicuro di ciò che ci aspetta, quando siamo di fronte a un fumetto, mi pare una bella cosa. Se ne riparlerà, comunque, dopo la trasferta europea.


2 – Wendigo è scomparso nel nulla?

Si è parlato di “annichilimento”, dunque, per quanto mi riguarda, sì. Poi, si sa, arriveranno altri curatori e sceneggiatori e potrebbero decidere diversamente. Nei fumetti nessuno è mai veramente morto, come dimostrano decine e decine di esempi. In casa Marvel, direi che sia la regola.


3 – Caro Moreno, volevo chiederti se in futuro sarà possibile vedere all’interno della saga di Zagor un personaggio storico realmente esistito come David Livingstone. Secondo me con lo sfondo dei paesaggi africani sarebbe molto interessante.

Livingstone è un personaggio straordinario, però le date non ci aiutano. La sua attività di esploratore in Africa comincia negli anni Cinquanta, un po’ troppo tardi se vogliamo inquadrare l’incontro con Zagor in un contesto storico. Il nostro eroe, insomma, non potrebbe aver incontrato Sequoya, Jackson e Darwin e, con lo stesso aspetto giovanile, accompagnare Livingston nel Continente Nero.


4 – Vorrei sapere da Moreno se nel prossimo futuro potremo avere Zagor Classic quindicinale. Grazie!

La possibilità c’è, ma Zagor è già presente in edicola con dodici Zenith, dodici Classic, tre Maxi, due Color, uno Speciale, più i cartonati RCS e, da un paio di anni, con delle miniserie. Ci sono poi le strisce da fumetteria e i volumi da libreria… insomma, l’offerta è già superlativa. Probabilmente la Casa editrice sta anche attenta a non inflazionarla.


5 – Verranno riproposte storie come “Zagor contro il vampiro”, o la più recente “Vampyr” nel formato “balenottero”? O comunque storie di pubblicazione più recente?

Se per “formato balenottero” intendi quello del brossurato da libreria, mi è stato detto che per il momento (quindi ancora per alcuni anni) verranno dati alle stampe solo volumi con storie di Nolitta (nel 2020 è previsto quello con “La rabbia degli Osages”), quindi le storie più recenti per il momento sono escluse. Una mia speranza segreta è che un eventuale successo dei cartonati de “Le Origini” (successo, intendo, per tutti e sei i volumi) convinca chi decide che ci può essere un pubblico interessato anche a firme diverse, vedremo. Riguardo a “Zagor contro il Vampiro” credo che sia in arrivo un cartonato.


6 – Caro Moreno, si è parlato di molti ritorni, sempre graditi agli appassionati zagoriani, ma non ho più sentito parlare del ritorno a Golnor e della ricomparsa del Tessitore… Poi darci, per piacere, qualche notizia in merito?

Tutte e due le storie sono in mano ai disegnatori. La prima che vedrete sarà quella del ritorno a Golnor, e uscirà appena possibile, dopo che Giuliano Piccininno l’avrà finita di illustrare.


7 – Vedremo di nuovo Ross Mc Gunn, “El diablo yanqui”? È vero che aveva ricevuto due proiettili al petto e che è “ufficialmente” morto, ma a mio parere, è uno dei migliori nuovi cattivi.

Sono sicuro che Jacopo Rauch ci sta leggendo, per cui: Jacopo, fatti venire un’idea.


8 – Caro Moreno, hai già rimesso all’opera il bravissimo ma lentissimo Joevito Nuccio? Se non lo hai fatto, ti prego trovagli subito qualcosa da fare...

Il bravissimo ma lentissimo Joevito Nuccio si è preso soltanto due settimane di riposo e poi ha ricominciato a disegnare.


9 – Caro Moreno, cosa puoi dirci sul ritorno di Stephan, il nero sacerdote votato al culto di Haggoth? Il suo ritorno è imminente? Quando?

Imminente, no. Che ci sia un’idea di farlo tornare, sì. C’è uno sceneggiatore che prova e riprova per mettere a punto un soggetto convincente. Se non getterà la spugna, procederemo.


10 – Sappiamo di un giovane texano, infallibile con la colt, vittima di una falsa accusa di omicidio e sempre in fuga da sceriffi e cacciatori di taglie. Ma è anche dotato di un forte senso di giustizia e pronto a difendere i più deboli dai malvagi, senza alcuna distinzione! Valori che ritroviamo anche nel nostro Spirito con la Scure. Ecco, visto che il Boss ha dichiarato pubblicamente di stare a pensarci, potresti Moreno darci qualche piccola anticipazione, se la mia ipotesi è verosimile?

So solo quel che ha dichiarato pubblicamente il Boss.


11 – Volevo chiedere a Moreno come mai negli anni ‘90 lui e Boselli sfornassero nuovi nemici memorabili uno dietro l’altro mentre oggi gli autori sembrano faticare di più in questo obbiettivo.

Più nemici memorabili sforni, più è difficile sfornarne altri. Per fortuna i nemici memorabili possono tornare. C’è un recente nemico che è passato quasi inosservato e che mi piacerebbe riportare sulla scena: lo Shrike. Poi, perché no, perfino Shane. Ora però voglio vedere chi si ricorda chi sono questi due.


12 – Quando presumibilmente potremo leggere il seguito della bella storia di Rauch “L’Orrore Sepolto?”. Gli autori saranno gli stessi?

Raffaele Della Monica sta già disegnando il sequel, su testi di Rauch.


13 – Dopo la storia del n. 600, è ipotizzabile un terzo scontro con gli Akkroniani, magari trasportando Zagor sul loro pianeta?

Personalmente preferirei considerare chiuso il discorso degli Akkroniani, anche per non contraddire l’elegante soluzione trovata da Jacopo Rauch sul n° 600. Peraltro, gli Akkroniani sono una sorta di monumento a Guido Nolitta: meno si toccano, meglio è. Ci sono le loro basi con i macchinari che hanno lasciato, bastano quelle. Poi, ci sono tante altre razze aliene nell’universo, e alcune sono già state incontrate


14 – Domanda flash: quando rivedremo Mortimer?

Lo rivedremo?


15 – Se non ho capito male, l’uscita del ritorno di Kandrax è stata posticipata. Quando potremo leggere questa avventura?

No. E’ stata anticipata. Leggerete del suo ritorno durante l’estate.


16 – Caro Moreno, puoi anticiparci qualcosa della nuova miniserie Darkwood Novels?

Ho già detto e scritto in più occasioni, perciò forse adesso sai già tutto. Comunque, miniserie di sei episodi. Formato come quello di “Tex Willer”, in bianco e nero, quindi aspetto un po’ diverso (ma non troppo) rispetto a “Le origini”. Stesso copertinista, però: Michele Rubini. Sessanta tavole a fumetti, tutte con un prologo e un epilogo ambientati alcuni decenni dopo l’epoca zagoriana. Un giornalista intenzionato a scrivere un libro sullo Spirito con la Scure intervista un Personaggio Misterioso che ha conosciuto Patrick Wilding, di cui si sono perse le tracce. Su ogni numero daremo degli indizi sull’identità di questo Personaggio, finché nel sesto e ultimo episodio si svelerà chi è. I racconti fatti al giornalista saranno molto drammatici ma anche tesi a svelare il lato umano dell’eroe. Un po’ alla Ken Parker, insomma. Ti ho incuriosito?


17 – Caro Moreno, se volessi inviarti una mia proposta per un’avventura di Zagor cosa dovrei fare? Grazie!

Fermo restando che viviamo momenti difficilissimi in cui davvero sembra una mission impossible trovare spazio nei ranghi degli sceneggiatori  di Zagor, come di qualsiasi altra testata bonelliana e non, invia un plico in redazione, cerca di incontrarmi a una fiera, telefonami in via Buonarroti (numero su ogni albo) e fatti dare il mio indirizzo e-mail.


18 – Ma Alessandro Piccinelli disegnerà mai più una storia zagoriana?

Mai dire mai. Però il problema è che Mauro Boselli è più grosso di me.


19 – Caro Moreno, cosa bolle in pentola per l’anniversario del 2021?

Davvero vogliamo rovinarci la sorpresa di scoprirlo?


20 – Una domanda un po’ strana: perché non viene mai (o quasi mai) mostrato Zagor bere alcolici?

Perché Zagor non beve, non d’abitudine, almeno. Del resto, nemmeno viene mostrato mentre fuma. Però, mentre il tabacco gli è proprio estraneo, un bicchierino di whisky o un boccale di birra qualche volta se lo concede. Magari un liquorino per non scontentare la padrona di casa che glielo offre.

venerdì 21 febbraio 2020

Moreno Burattini – Non c’è 2 senza 3 (15.02.2020)


Sabato 15 febbraio 2020 ancora una volta
ho giocato zagorianamente in casa.

A due anni di distanza dall’evento intitolato
Moreno Burattini dalla A alla Z”,
e  un anno di distanza dall’evento
Moreno Burattini - Un anno dopo
insieme alla Bibioteca Civica “P. Pressi” di Besana in Brianza
e al Circolo Letterario Pickwick (di cui sono presidente)
ho organizzato un terzo incontro pubblico con il nostro
Moreno Burattini
dal titolo
Moreno Burattini - Non c’è 2 senza 3.

Abbiamo trascorso insieme un bellissimo pomeriggio,
parlando di tutta la produzione fumettistica 2019 di Moreno,
nonché dei suoi due ultimi libri di saggistica
“Max Bunker - Una vita da Numero Uno” e
“Io e Zagor - La strada verso Darkwood”.

Innanzitutto vi mostro alcune foto scattate
durante l’evento:




Qui sotto, invece, potete visionare 16 video in cui
trovate ripreso praticamente l’intero incontro.

Introduzione dell’incontro

La produzione saggistica e fumettistica di Moreno Burattini nel 2019 – prima parte

La produzione saggistica e fumettistica di Moreno Burattini nel 2019 – seconda parte

La produzione saggistica e fumettistica di Moreno Burattini nel 2019 – terza parte

Stelle a strisce e nuovi aforismi

Nuovi aforismi e Gavinana, paese natale di Moreno Burattini

Gavinana e l’esperienza di Moreno con le edicole

I fumetti in edicola nel giorno di nascita di Moreno, il fascino delle copertine zagoriane e i fumetti “maltrattati”

Sergio Bonelli, Gallieno Ferri e alcuni episodi di gioventù di Moreno

Ancora alcuni episodi di gioventù di Moreno

La tesi di laurea

Vignette giovanili e l’esperienza con le fanzine

La fanzine Collezionare, Max Bunker, l’incontro con Sergio Bonelli, la rivista Dime Press

L’ingresso in S.B.E., la cover della prima storia zagoriana di Moreno, domande del pubblico

Ancora domande del pubblico

Ultime domande del pubblico e conclusione

Naturalmente, gli appassionati presenti ne hanno approfittato
per farsi autografare libri e albi a fumetti.

Grazie mille, Moreno, e alla prossima!!!

venerdì 7 febbraio 2020

Moreno Burattini - Non c’è 2 senza 3


La locandina dice già tutto!

Per il terzo anno consecutivo
la Biblioteca Civica di Besana in Brianza
è lieta di accogliere Moreno Burattini,
il curatore della collana “Zagor”.

Questa volta verranno presentati i libri
Max Bunker - Una vita da Numero Uno
Io e Zagor - La strada verso Darkwood
 Io sono Cico”.

Vi aspetto quindi numerosi a questo evento organizzato
dalla Biblioteca di Besana e dal Circolo Pickwick!
Sarà una bella occasione per incontrare il nostro Moreno Burattini
al di fuori dei "soliti" ambienti esclusivamente fumettistici!
E non preoccupatevi… si parlerà anche di Zagor!!!

domenica 26 gennaio 2020

A DOMANDA… MORENO RISPONDE (14)


L'anno nuoivo è ormai iniziato...
Le anticipazioni sulla programmazione zagoriana sonoi state date...
 Cosa manca ancora???
 Ma le risposte di Moreno Burattini
alle vostre domande, naturalmente!!!

Ecco quindi a voi la quattodicesima puntata di
A domanda… Moreno risponde”!

Ne approfitto per invitarvi ad inviare sempre nuovi quesiti…
Come di consueto, una volta raggiunta quota 20
provvederò a “girarli” al nostro caro sceneggiatore!


1 – Caro Moreno, quale programma utilizzi per scrivere le tue sceneggiature?

Se intendi il programma di videoscrittura, utilizzo Microsoft Word versione per Mac. Se intendi un programma che scrive tutto lui dopo aver inserito i dati essenziali della storia, consigliamene uno tu.


2 – Caro Moreno, riusciranno mai a fare un film su Zagor?

Perché no? Diciamo che sarà uno dei più difficili da realizzare, quando qualcuno si cimenterà. Ma hanno fatto film su qualunque cosa, si può sperare anche in uno su Zagor.


3 – Dato che Zagor ha conosciuto Charles Darwin, sarebbe possibile un coinvolgimento dello Spirito con la Scure nelle Isole Galapagos dove lo studioso ha ideato la sua teoria sull'evoluzione?

Zagor ha incontrato Charles Darwin in Cile, poche settimane prima che lo studioso sbarcasse nelle Galapagos, procedendo con il Beagle la navigazione verso Nord. Il nostro eroe invece era diretto a Sud, tant’è vero che ha raggiunto prima la Terra del Fuoco (dove ha vissuto un’avventura con dei notevoli agganci darwiniani), poi l’Antartide. In seguito lo Spirito con la Scure è tornato a Darkwood via Oceano Atlantico, mentre il naturalista ha completato la circumnavigazione del globo via Oceano Pacifico. E’ impossibile che abbiano potuto incontrarsi di nuovo alle Galapagos. Va detto che, leggendo il diario di viaggio di Darwin, si capisce come la teoria dell’evoluzione stesse maturando nella mente dello scienziato inglese già da tempo, e che la fauna delle isole ecuadoriane abbia solo confermato le sue teorie. I dialoghi fra Darwin e il comandante Fitzroy nella storia da me scritta qualche anno fa, rispecchiano da vicino quanto lo studioso scrisse nel suo diario.


4 – Hellingen è prigioniero nella base di Altrove, il professor Ludwig Richter è probabilmente vivo. Così entrambi sono disposti ad allearsi un giorno per scontrarsi con Zagor. Non sarebbe interessante vedere questa avventura: Zagor, Cain, Dexter Green e Altrove CONTRO professor Hellingen e professor Richter? Grazie, Moreno!

Sarebbe interessante sì.


5Caro Moreno, quando vedremo il ritorno di Christopher, il ragazzo con poteri paranormali?

Molto presto. Entro l’anno in corso, il 2020.


6 – Caro Moreno, parlando di nuovi disegnatori su Zagor, sbaglio o in un recente passato era stato detto che sarebbe tornato Devescovi?

Franco Devescovi ha realizzato una storia breve di 40 tavole per la serie “I racconti di Darkwood” e attualmente ne sta disegnando una seconda.


7 – Nonostante abbia letto che Sergio Bonelli la considerasse la sua storia più “brutta”, Il Fante di Picche a me è sempre piaciuta. Ora, poiché nel mondo dei fumetti nessun personaggio muore mai davvero, sarà possibile rivedere in futuro questo villain?

Possibile è possibile, basterebbe avere una buona idea che non sia una semplice riproposta di quanto già visto nella prima apparizione.


8 – Caro Moreno, per quando è prevista l’agognata trasferta Europea di Zagor? È ipotizzabile una data? Grazie.

Certamente. Subito dopo il numero del Sessantennale. Quindi, luglio 2021.


9 – Caro Moreno, si era parlato di una storia con il ritorno dell’Arciere Rosso. Che fine ha fatto?

E’ in attesa di pubblicazione. Abbiamo molte giacenze e c’è un po’ di coda sulla strada dell’edicola.


10 – Tutti noi, qualsiasi lavoro facciamo, ai nostri tempi siamo valutati per i risultati che portiamo, specialmente se abbiamo un certo livello di responsabilità, per cui mi viene da pensare che il curatore di una rivista o di un fumetto sia giudicato sull’unico parametro oggettivo, ossia le vendite. Come è possibile dunque che ogni volta che si affronta il discorso con Moreno, ma non solo, la risposta sia evasiva, le informazioni sui numeri sempre datate e vaghe... C’è forse un obbligo di riservatezza? Non credo possibile che il curatore della serie non sia informato e valutato puntualmente sui numeri... Tutte le altre considerazioni mi paiono chiacchiere che si fondano su valutazioni soggettive. Chi mai può decidere se una storia sia bella o brutta?

Anche il dato delle vendite, di per sé, non è indicativo. Non penso esistano riviste a fumetti o collane di libri che, valutando in numeri assoluti il venduto di dieci o venti anni fa rispetto a quello di oggi, abbiano guadagnato lettori (se uscivano allora ed escono ancora). Se il mercato cala del 10% su base annua, in generale, e una certa testata perde solo il 5%, è un risultato positivo o un risultato negativo, per un curatore? Non credo si possa far niente per recuperare le posizioni perdute, se in Italia chiudono (come chiudono) cinque edicole al giorno. Si può solo cercare di contenere le perdite, di fronte al mondo che sembra aver smesso di leggere. Non si pensi che i lettori che non comprano più libri e fumetti leggano eBook. Gli eBook sono stati un fallimento, i dati parlano di una incidenza minima sul fatturato. I lettori che non comprano più libri e fumetti, hanno smesso di leggere. Così come i clienti di una edicola che chiude: non vanno all’altra edicola più vicina. No, smettono di andare in edicola. Non lo dico io, lo dicono le statistiche. Quindi, prima di accusare un certo editor o un certo autore di aver fatto calare le vendite di una testata, bisogna considerare quanto sono calate le vendite complessive di tutto il settore e farci un ragionamento sopra. Se proprio si vuol valutare sui meri numeri del venduto il mio operato di curatore dal 2007 a oggi, chiediamoci quante testate sono chiuse nel frattempo, e quanto vendono le dirette concorrenti. Ciò premesso, per mia indole non chiedo di controllare i dati di vendita. Se insistessi per vederli, certamente lo otterrei; ma perché dovrei voler venire condizionato da un trend generale assolutamente negativo? Meglio agire secondo ciò che mi dice il cuore, assecondando l’intuito. Più o meno una volta l’anno facciamo una riunione in Bonelli per fare il punto della situazione, e mi viene mostrato com’è il trend. Di solito si tratta di dati confortanti, almeno rispetto all’andamento del settore. Uscendo dalla riunione, ho dieci progetti nuovi che mi sono stati affidati, alcuni proposti da me, altri suggeriti dalla direzione: mi dimentico i dati di vendita e comincio a lavorare. Dello scorso anno ricordo solo che ci sono stati dei picchi notevoli con l’albetto di Jovanotti e l’omaggio del numero zero di Tex Willer, poi riassorbiti. Rispetto ai quei picchi, abbiamo perso. Però, l’arrivo di nuove collane come Zagor Classic e Le Origini ha portato a un aumento del fatturato. Restiamo attorno alle trentamila copie, un pochino meno. Nel 2021 i festeggiamenti del Sessantennale ci faranno risalire. Infine, resta l’obbligo per ogni collaboratore di una società, di non divulgare dati aziendali: c’è scritto anche nel nostro codice etico. Perciò, un minimo di vaghezza è deontologica.


11 – Fra i disegnatori che più mi piacerebbe vedere all'opera su Zagor figura Darko Perovic, il bravissimo disegnatore di Magico Vento e Adam Wild (e svariate altre cose). Che possibilità ci sono di vederlo arruolato anche solo per una storia breve? Poi si sa che da cosa nasce cosa…

Sono un ammiratore di Darko, e volentieri lo vedrei alle prese con Zagor. Lui però non si è mai fatto avanti, e io non gli ho mai chiesto nulla, anche perché sono sempre di più i disegnatori, anche illustri, che si propongono, e finché sarà possibile cerchiamo di fare degli esperimenti. Non riusciremo però, di certo, a far spazio proprio a tutti.


12I Color Zagor fin dalla loro prima uscita hanno avuto una caratterizzazione differente rispetto alle altre collane. In ogni storia si narrava qualcosa sui personaggi del microcosmo zagoriano. Witiko, l’ultimo Color invece mi ha lasciato un po’ deluso. Doc Lester è stato utilizzato più come comparsa che per caratterizzarlo meglio. In definitiva, non vorrei che la collana dei Color Zagor si trasformasse in uno speciale a colori, perdendo la sua formula originaria. Cosa mi puoi dire in merito, caro Moreno?

Considerando che il passato di Doc Lester è già stato scandagliato e che quindi non c’era altro da aggiungere, a volte ci possono anche essere, in un fumetto seriale, episodi in cui un certo personaggio compare per ricordare che c’è e far colore nel microcosmo della testata (e grazie ad alcuni divertenti scambi di battute fra il dentista e Cico, il colore c’è stato). Anche nella vita reale a volte certe persone attorno a noi a volte sono al centro della nostra attenzione, altre volte restano più in secondo piano. Capisco comunque il senso della tua critica, ma mi pare di poterti tranquillizzare facendoti notare che se un albo ogni tanto ti lascia “un po’ deluso” non significa che una certa collana sia destinata al tracollo. Abbiamo rispettato quasi sempre le premesse e le promesse, continueremo a cercare di farlo, perdonaci se una ciambella non riesce col buco. Il prossimo Color ti piacerà di più.


13 – Tempo fa, nel romanzo di Morosinotto, mi era sembrato di capire che Ayane fosse destinata a prendere il posto di Shyer. Per questo chiesi a Moreno come fosse possibile, visto che altrove lui stesso aveva spiegato che a succedere a Shyer era stata in realtà Jayla, la sciamana apparsa ne Il ponte dell’arcobaleno. Moreno mi rispose che non avevo interpretato correttamente, in quanto il romanzo non affermava affatto questo, e che Ayane era destinata in realtà a tutt’altro destino. Però, in Zagor - Le origini, sembra invece che sia proprio lei a sostituire Shyer. Come mai?

In Zagor - Le Origini ho deciso di accettare la versione di Morosinotto, piuttosto che contraddirla, e rileggendo il finale del romanzo mi pare proprio che non ci siano dubbi sul fatto che Ayane prenda il posto di Shyer. Il problema deriva dal fatto che a Morisinotto serviva un personaggio come Ayane, a cui si deve peraltro il nome “Spirito con la Scure” dato al nostro eroe, e dunque l’ha inserito avendo fatto, evidentemente, altri ragionamenti sull’enigmatica figura di Jayla (in pratica ha deciso di ignorarla). Figura, peraltro, su cui neppure Boselli sembra avere le idee chiare.  Allo stato attuale delle cose la sostituta di Shyer è Ayane. Esiste però una seconda sciamana, Jayla, che sembra essere una sorta di “guardiana” del Ponte dell’Arcobaleno. Forse è proprio una figura magica legata all’essenza del ponte stesso. In una storia futura cercheremo di sciogliere i dubbi in proposito.


14 – Volevo chiedere a Moreno se ha mai sviluppato una sua idea personale su cosa in realtà ha fatto Shyer per sconfiggere gli Unktehi, anche se, chiaramente, penso che la spiegazione non sarà mai data in versione ufficiale.

Che la spiegazione non sarà mai data, non lo so. So che non è fondamentale per la storia. Shyer è depositaria di un antico sapere. Ha una missione da compiere, che le costerà la vita (il prezzo da pagare). Sa lei cosa fare, come farla, quando farla. E’ come se tu volessi sapere gli ingredienti di un filtro magico: difficilmente in un fumetto l’autore ti spiegherà esattamente quali sono. Basta che funzioni.


15 – Nel complimentarmi con l’idea della formazione circense nel n. 2 di Origini (in effetti quello che fa Zagor tra gli alberi va ben oltre le semplici capacità fisiche, ma è più in linea con un allenamento specifico e direi artistico, da trapezista, lanciatore di coltelli e di scuri, e aggiungerei anche un certo gusto per la teatralità), mi ha colpito molto la figura di Manuel. Sopratutto nel look a me ha ricordato Sandokan: leggendo i romanzi di Salgari ho sempre avuto l’impressione che Nolitta si sia fortemente ispirato alla Tigre per certe caratteristiche del suo Zagor. È la stessa ispirazione che ha avuto Burattini o è solo una mia suggestione?

Sicuramente nella creazione di Zagor sono confluiti tanti elementi. I più riconoscibili sono senza dubbio Tarzan e l’Uomo Mascherato. Ma di certo Salgari ha influito nell’immaginario nolittiano come in quello di tutti i lettori di decine di generazioni. Manuel è un personaggio dalle grandi potenzialità, perché tutto sommato si vede poco ma lascia il segno.


16 – Caro Moreno, probabilmente hai già risposto a questa domanda, ma non ne sono sicuro: quando inizierà la cosiddetta trasferta in Europa? Zagor sarà accompagnato solo da Cico o da qualche altro personaggio?

Sull’inizio della trasferta europea ho appena risposto; riguardo al resto, ci sarà solo Cico. Ma in Europa il nostro eroe ritroverà vecchi amici e nemici.


17 – Caro Moreno, nei prossimi numeri vedremo Cico innamorato?

No, ma in compenso molte gag con Cico dongiovanni (per amore o per interesse) compaiono nell’antologia Io sono Cico, a dimostrazione di come a Nolitta piacesse scherzare su questo tema.


18 – Nella prossima trasferta in Europa Zagor incontrerà altri “volti noti” oltre a Frida Lang, il barone Bela Rakosi e Ylenia Varga?

Direi proprio di sì.


19 – Caro Moreno, quando vedremo Zagor in un'avventura con i Vichinghi? Grazie!

E’ in lavorazione, scritta da Jacopo Rauch.


20 – In Zagor - Le Origini, Moreno ci ha svelato alcune cose che non conoscevamo sul passato del nostro eroe come l'esperienza col circo Bloom e l’allenamento con il trapezista Manuel che gli ha insegnato a volare di ramo in ramo. Ma non sappiamo chi è stato a insegnarli a usare con tanta precisione la pistola, visto che Wandering Fitzy non amava le armi da fuoco. Può essere lo spunto per un'altra storia questo?

Può essere, però diciamo che i circensi gli possono aver insegnato un po’ di tutto.