martedì 26 maggio 2020

ZAGOR DARKWOOD NOVELS N. 1 - GLI OCCHI DEL DESTINO


Chi è il misterioso personaggio che, in una casa di Philadelphia, racconta al giornalista Roger Hodgson alcuni episodi della vita di Patrick Wilding, eroe leggendario della frontiera, noto con il nome di Zagor, di cui da anni si sono perse le tracce?
Su Zagor, che gli indiani hanno soprannominato lo Spirito con la Scure, Hodgson intende scrivere un libro: dopo aver raccolto numerose testimonianze sulle sue straordinarie imprese, al giornalista interessa il suo lato umano.
“Cerco qualcosa che lo descriva come uomo, vorrei scavare nel suo intimo, al di la del suo eroismo. E forse voi siete la persona giusta”, dice lo scrittore a chi gli siede di fronte.
E si prepara, con un taccuino e una matita in mano, ad ascoltare…

Attenzione, possibili spoiler!!!

È in edicola in questi giorni il primo numero della nuova miniserie zagoriana “Zagor Darkwood Novels”, nata sull’onda del successo i quella denominata “Zagor - Le Origini” uscita l’anno scorso e attualmente riproposta in volumi cartonati a colori.
Questa nuova miniserie, interamente scritta da Moreno Burattini, è in bianco e nero, ha 68 pagine comprese le quattro di copertina (di cui 60 dedicate alla storia a fumetti), nel formato che ha portato fortuna alla testata “Tex Willer”, quella che narra le avventure del giovane Aquila della Notte.


Lo spunto narrativo è dato dal giornalista freelance Roger Hodgson che vuole scrivere un libro su Zagor, lo Spirito con la Scure, di cui si sono da anni perse le tracce. Egli ottiene udienza presso un misterioso personaggio che sembra aver conosciuto molto bene il nostro eroe e che è in grado di svelare alcuni aspetti del suo carattere, emergenti non tanto dalle sue imprese più eclatanti quanto da episodi apparentemente di minor peso della sua vita.
L’episodio narrato in questo primo numero (per i disegni di un bravissimo Giovanni Freghieri) si intitola “Gli occhi del destino” e vede Zagor coinvolto in una vicenda apparentemente banale ma che poi sfocia sorprendentemente in una vera e propria spy-story: se volessimo scherzare un po’, la storia potremmo anche chiamarla à la James Bond “La spia che mi amava”…


Ecco quindi che assistiamo alla progressiva conoscenza tra Zagor e Kendra, che inizialmente fa ricordare al lettore di vecchia data l’incontro con un’altra “bellezza pericolosa”, Blondie, nel corso della quale emergono via via delle rivelazioni sulla ragazza e le motivazioni del suo agire, e della quale verrà svelata la verità solo al termine del tragico e commovente episodio.
Se l’intenzione della storia era di rivelare qualcosa del lato umano del protettore di Darkwood, devo dire che vi ho ravvisato soprattutto caratteristiche già note: il senso di giustizia, il rispetto dell’avversario e la disponibilità all’ascolto delle ragioni altrui… in più vi è la scoperta di questo nuovo e fuggevole (per forza di cose) amore zagoriano, del quale nessuno aveva mai narrato in precedenza.
E ciò mi porta a fare delle inevitabili considerazioni personali sull’identità del “misterioso personaggio” al quale si rivolge Hodgson.


Questi sono i dati di cui disponiamo: vive a Philadelphia, in una abitazione abbastanza lussuosa, arredata con diverse vestigia pellerossa (scudi, scuri, copricapo indiani); ha una domestica di colore e indossa pantaloni e stivali di ottima fattura (che farebbero presupporre un’agiatezza economica); dall’aspetto delle gambe (l’unica parte del suo corpo ben in evidenza) sembrerebbe possedere una costituzione longilinea.


Tuttavia, l’unico vero indizio che mi porta ad azzardare una prima ipotesi sulla sua vera identità viene fornito a pag. 10 dell’albo, laddove il misterioso personaggio dichiara di non aver frequentato nessuna scuola, se non quella di sua madre… ciò, oltre al fatto che evidentemente conosce degli episodi molto “personali” della vita di Zagor, mi ha portato a pensare che costui sia… Zagor stesso!
Ci avrò azzeccato? Chissà! Moreno Burattini ha dichiarato che in ogni episodio della miniserie verrà fornito un indizio sull’identità dell’interlocutore del giornalista Roger Hodgson.
Vi do pertanto appuntamento al mese prossimo per una nuova recensione ed altre mie elucubrazioni sull’identità del “personaggio misterioso”…

sabato 23 maggio 2020

A DOMANDA… MORENO RISPONDE (16)



A due mesi di distanza dal nostro ultimo appuntamento
ed entrati da poco nella Fase 2 dell’emergenza Covid-19,
ecco a voi la sedicesima puntata di
A domanda… Moreno risponde”!

Ringrazio ancora una volta Moreno Burattini
per la sua grande disponibilità
e invito voi ad inviare sempre nuovi quesiti…


1 – Caro Moreno, quando rivedremo Bing Batterton?

Confesso la mia poca simpatia per Bing, che da lettore non ho mai apprezzato fino in fondo e che come sceneggiatore mi verrebbe da usare in modo comico, mentre Marcello Toninelli lo ha ideato “serio”. Tuttavia, ci potrebbe essere una storia sul passato di Bat Batterton in cui si spiegano gli inizi della sua società in coppia con il congiunto. Giuro che non ostacolerà nessun altro sceneggiatore che dovesse proporre una buona trama in tal senso, o una buona trama in generale anche tutta ambientata nel presente con i Batterton & Batterton insieme al fianco di Zagor.


2 – Caro Moreno, da diverso tempo è evidente una piccola rivoluzione nella struttura della serie: accanto alle classiche (e più numerose) storie autoconclusive, si sono affiancate storie più interconnesse: la storia in due tempi di Hellingen il cui finale rimanda a storie future, il finale del ritorno di Smirnoff, il finale della storia di Rauch e Nuccio su Winter Snake, ecc. È un cambiamento studiato e pensato nel lungo periodo o è, in parte, frutto del caso?

Diciamo che dopo aver sperimentato la formula delle “sottotrame” in alcune prime occasioni, mi è sembrata non sgradita ai lettori e dunque tale da poter utilizzare ancora, con le dovute cautele. Mi preoccupo sempre, in ogni caso, di garantire la massima comprensione delle storie anche a quei fruitori che non conoscano gli antefatti.


3 – Mi domando come mai dopo ben 7 volumi cartonati (divisi in varie edizioni) che presto diventeranno otto con il tuo annuncio sul vampiro, tutti disegnati da Gallieno Ferri, non si sia mai pensato a rendere omaggio con un volume di questo tipo ad altri due disegnatori storici che hanno tirato la carretta nei primi anni in cui usciva Zagor, cioè Franco Donatelli e Franco Bignotti.  Non voglio entrare nel merito delle storie, ma penso che non ne manchino nemmeno di quelle illustrate da loro che meriterebbero un volume cartonato.

Dico subito che non decido io le storie di Zagor da raccogliere nei volumi (cartonati o brossurati che siano) destinati alla distribuzione libraria. Non curo queste edizioni, e delle scelte fatte vengo a sapere in un secondo momento, esulando dalle mie competenze. Ciò premesso, posso immaginare alcune delle motivazioni che hanno portato a preferire certe storie al posto di certe altre: i volumi da libreria della Bonelli sono partiti da un certo momento in poi con un catalogo che è andato sempre più arricchendosi, ma che inizialmente si è dovuto in qualche modo “fondare”. E per farlo si è puntato sulle avventure, appunto, “fondamentali”. Una volta creata una “base” che mette a disposizione dei lettori le storie “cult”, si potrà procedere con le altre. E credo di non poter essere smentito se ritengo che certe avventure di Ferri siano un must irrinunciabile. Nel corso del 2020, tuttavia, so per certo che verrà ripubblicata “La rabbia degli Osages”, di Nolitta & Donatelli. Per quanto riguarda  Bignotti, prima o poi arriverà anche il suo momento.


4 – Caro Moreno, mi piacerebbe vedere un remake della storia "L’inferno dei vivi". Guido Nolitta e Gallieno Ferri hanno fatto una grande storia, ma penso che sarebbe interessante se si potesse leggere una versione ampliata di Zagor nella prigione di Hellgate, personalizzata ai tempi moderni.

A dire il vero, non è che siano mancate le avventure carcerarie, dopo “L’inferno dei vivi”. Zagor e Cico, per esempio, sono stati rinchiusi anche a Fort Concrete nell’albo “Gli aguzzini”, uno di quelli che fanno parte della prima apparizione del Tessitore, e in quel frangente Castelli e Donatelli li hanno fatti confrontare con i “topoi” del genere. Rido se penso che gli stessi “luoghi comuni” mi sono divertito a prenderli in giro con “Cico galeotto”. Riguardo ad Hellgate, poi, c’è stata (non troppo tempo fa), una drammatica avventura scritta da Samuel Marolla e disegnata da Paolo Bisi, intitolata appunto “Hellgate brucia”. Ricordo anche “La palude dei forzati”, mia e di Mauro Laurenti. Insomma, se per riproporre il tema ci limitassimo a riproporre gli ingredienti della solita zuppa, non ne varrebbe la pena. Però, se saltasse fuori un’idea in grado di rimescolare le carte e far uscire una mano fortunata, chissà.

5 – Caro Moreno, su quale collana comparirà il seguito di “Brezza di Luna”?

Su “Zagor Darkwood Novels”, e più precisamente sul n° 6.


6 – Caro Moreno, rivedremo prima o poi Tim Cuorepuro?

Ho ricevuto un paio di proposte da altri sceneggiatori, ma non le ho trovate convincenti al punto giusto. Prima o poi qualcuno avrà il guizzo che serve.


7 – Dato che la Bonelli sembra aver affiancato un’iniziativa parallela alla serie Zenith, cioè le strisce (ottima iniziativa secondo me), perché non fate anche dei raccoglitori delle stesse, così come avete fatto con la miniserie di Cico "A spasso nel tempo"? E magari anche per la miniserie di Zagor "Le origini "?

Sono iniziative di marketing che devono essere gestite dagli uffici che se ne occupano. Io questa cosa l’ho sempre proposta, insieme a molte altre possibilità, poi qualcosa viene fatto, qualcos’altro aspetta il momento giusto. Giustamente chi si occupa del merchandising deve fare i conti non soltanto con le ipotesi circa la remuneratività economica, ma anche con le tante idee in ballo per i tanti personaggi della Casa editrice. Non si possono fare bene cento copie, si decide quelle a cui dare la precedenza.


8 – Assalonne Tipperary in arte Cucciolo, quel forzuto uomo dal cervello non proprio maturato, potrà mai ricevere il piacere di ritornare sulle pagine di Zagor? Poi, fra gli altri ritorni possibili, potrebbero starci quello del Bounty Killer che dà il nome ad un albo della serie regolare ed a quel menagramo di Evil Eye? Ovviamente premettendo e conoscendo il fatto che molti ritorni sono richiesti e che non tutti possono essere accontentati.

Potrebbe starci tutto, ovviamente. Prendo nota dei suggerimenti.


9 – Caro Moreno, rivedremo presto "il cacciatore di streghe" Andrew Cain, un personaggio che a me piace molto. Anzi secondo me si potrebbe pensare a lui addirittura per una miniserie. Che ne dici?

Andrew Cain è un signor personaggio, peraltro con una robusta ispirazione letteraria. Dato che la Casa Editrice ha cominciato a realizzare adattamenti di classici famosi (se ne vedranno di molto interessanti), chissà che davvero il nostro cacciatore di mostri non possa diventare protagonista di una testata (a termine) tutta sua, magari direttamente derivata da Howard. Ne parlerò a Boselli, che del personaggio, nella sua incarnazione zagoriana, è il papà. Mi parrebbe giusto che anche un eventuale ritorno sulla serie regolare dello Spirito con la Scure parta da un suo input, se non da una sua sceneggiatura.


10 – Quando si svolgono le conversazioni tra Roger Hodgson e il misterioso personaggio dei "Darkwood Novels"? Sappiamo che è la seconda metà del XIX secolo, ma il termine è piuttosto ampio. Grazie!

Nel primo albo della miniserie viene indicata una data precisa: 1860.


11 – Caro Moreno, quando vedremo Zoe dalla storia "Hawak il crudele" e "Fino all'ultimo respiro"?

Ho sempre desiderato farla tornare, e mi fa piacere che non sia stata dimenticata. Adesso che qualcuno mi incoraggia a riportarla sulle scene, lo farò di sicuro.


12 – Quando vedremo Sette Nuvole dalla storia "Fermate il boia", "Terra selvaggia" e "Dove volano gli avvoltoi"? Grazie!

Passo volentieri la palla a Luigi Mignacco.


13 – Sarebbe interessante scoprire il passato di Trampy/Ebenezer Snare. Hai dei “piani” in tal senso?

Beh… qualcosa viene detto in “Cico cercatore d’oro”. Tuttavia immagino che un Color prima poi verrà dedicato anche a lui. E allora, vedremo.


14 – Caro Moreno, sarà possibile vedere sulle collane zagoriane Chloe, agente/donna di Altrove nella serie "Storie da Altrove"?

Dunque: ho pensato a Chloe proprio pensando che avrebbe potuto tornare in altre storie dello Spirito con la Scure un cui serva una sorta di “Agente Dana Scully” come su X-Files. Da questo punto di vista mi sembra di aver dato vita a un personaggio ricco di potenzialità. Se poi mi chiedi se possa essere sfruttato da Castelli & Recagno per le loro “Storie da Altrove”, ecco: io non avrei niente in contrario, anzi! Mi propongo di incoraggiarli in tal senso.


15 – Nell'episodio "Cico Story", i genitori di Cico hanno lasciato Veracruz con i suoi fratelli e sono salpati per New Orleans. Anni dopo abbiamo visto alcuni dei suoi fratelli, ma non abbiamo mai sentito nulla dei suoi genitori. Che cosa è successo loro?

Bella domanda. Il fatto che né Cico né i fratelli ne abbiano mai parlato, e che il pancione non si sia riproposto di far visita ai genitori durante i suoi ripetuti transiti da New Orleans, non lascia presagire niente di buono. Però si direbbe che si tratti di un lutto già elaborato.


16 – Caro Moreno, nella storia "Terrore del sesto pianeta" si afferma chiaramente che gli Akkroniani visitarono il pianeta Terra per la prima volta cento anni fa, nella prima metà del XVIII secolo. Tuttavia, all'inizio della storia "Il giorno dell'invasione" è scritto che il loro primo arrivo avvenne prima dell'arrivo dell'uomo bianco in America, il che significa nel periodo precedente al XV secolo. Nella stessa storia, vediamo tutti gli stregoni del monte Naatani: Rakum, Keokuk e altri due. Secondo la durata media della vita di un uomo, i quattro guardiani coprirono un periodo di circa duecento anni e, secondo ciò, l'arrivo degli alieni avvenne nel XVII secolo. Quindi: quando gli Akkroniani hanno visitato per la prima volta il pianeta Terra? Grazie!

Immagino che Jacopo Rauch, sceneggiatore de “Il giorno dell’invasione”, abbia fatto i suoi calcoli e possa rispondere meglio di me. Tuttavia ci sarebbe da capire chi dice cosa, sulla base di quali fonti. Vien fatto di pensare che le visite siano state ripetute, magari prima da parte di sonde robotiche o da pochi esploratori, poi ci sia stata l’installazione di una vera e propria base. Circa la durata media della vita dei guardiani… chi può dire quanto sia? Nessuno di noi può essere certo di arrivare vivo a domani.


17 – Caro Moreno, potresti scrivere una storia per spiegare Za-Te-Nay (di Martin Mystere) e il suo collegamento con Zagor?

Za-Te-Nay fa parte dell’universo di Martin Mystére e se ci sono spiegazioni da dare, le darà Alfredo Castelli.


18 – Quando rivedremo due personaggi che mi sono particolarmente piaciuti: Shane e l’Ing. Robson?

Piacciono entrambi anche a me. Di Shane dovrei occuparmi io, prima o poi. Per Robson vedo bene un Color.


19 – Caro Moreno, lo Sceicco Nero ritornerà?

Se devo decidere io, no. E mi pare abbastanza intuibile il perché.


20 – Puoi dirci qualcosa in più sulla storia imminente "Philadelphia Experiment"? Quando la leggeremo, chi sono i suoi autori, i personaggi? È collegata al "Progetto Rainbow" del 1943?

La storia, davvero intrigante, è stata scritta da Antonio Zamberletti e illustrata da Alessandro Chiarolla. Ha per protagonista, oltre a Zagor, la ciurma della “Golden Baby”. Lo sceneggiatore si è chiaramente ispirato alle dicerie di un esperimento eseguito nel 1943 a bordo del cacciatorpediniere Eldridge, che sarebbe svanito dal porto di Philadelphia e ricomparso pochi minuti dopo a Norfolk, in Virginia. Una bufala, ma che ha dato origine a film e libri. E anche al nostro fumetto. Vedremo quando sarà possibile pubblicarlo.

lunedì 30 marzo 2020

A DOMANDA… MORENO RISPONDE (15)


A due anni di distanza dall’inizio di questa rubrica,
e nonostante l’emergenza Covid-19,
ecco a voi la quindicesima puntata di
A domanda… Moreno risponde”!

Ne approfitto per invitarvi ad inviare sempre nuovi quesiti…
Come di consueto, una volta raggiunta quota 20
provvederò a “girarli” al nostro caro Moreno Burattini!


1 – Caro Moreno, l’alieno Change, che nella storia “Non umani” ha assunto l’identità del trapper Miles, si rivedrà? Se sì, sarà buono o cattivo? Io non sono del tutto sicuro di quale sia la sua reale personalità…

È nelle mie intenzioni farlo rivedere, ma consentimi di non rivelarti quel che ho in mente. Il non essere sicuro di ciò che ci aspetta, quando siamo di fronte a un fumetto, mi pare una bella cosa. Se ne riparlerà, comunque, dopo la trasferta europea.


2 – Wendigo è scomparso nel nulla?

Si è parlato di “annichilimento”, dunque, per quanto mi riguarda, sì. Poi, si sa, arriveranno altri curatori e sceneggiatori e potrebbero decidere diversamente. Nei fumetti nessuno è mai veramente morto, come dimostrano decine e decine di esempi. In casa Marvel, direi che sia la regola.


3 – Caro Moreno, volevo chiederti se in futuro sarà possibile vedere all’interno della saga di Zagor un personaggio storico realmente esistito come David Livingstone. Secondo me con lo sfondo dei paesaggi africani sarebbe molto interessante.

Livingstone è un personaggio straordinario, però le date non ci aiutano. La sua attività di esploratore in Africa comincia negli anni Cinquanta, un po’ troppo tardi se vogliamo inquadrare l’incontro con Zagor in un contesto storico. Il nostro eroe, insomma, non potrebbe aver incontrato Sequoya, Jackson e Darwin e, con lo stesso aspetto giovanile, accompagnare Livingston nel Continente Nero.


4 – Vorrei sapere da Moreno se nel prossimo futuro potremo avere Zagor Classic quindicinale. Grazie!

La possibilità c’è, ma Zagor è già presente in edicola con dodici Zenith, dodici Classic, tre Maxi, due Color, uno Speciale, più i cartonati RCS e, da un paio di anni, con delle miniserie. Ci sono poi le strisce da fumetteria e i volumi da libreria… insomma, l’offerta è già superlativa. Probabilmente la Casa editrice sta anche attenta a non inflazionarla.


5 – Verranno riproposte storie come “Zagor contro il vampiro”, o la più recente “Vampyr” nel formato “balenottero”? O comunque storie di pubblicazione più recente?

Se per “formato balenottero” intendi quello del brossurato da libreria, mi è stato detto che per il momento (quindi ancora per alcuni anni) verranno dati alle stampe solo volumi con storie di Nolitta (nel 2020 è previsto quello con “La rabbia degli Osages”), quindi le storie più recenti per il momento sono escluse. Una mia speranza segreta è che un eventuale successo dei cartonati de “Le Origini” (successo, intendo, per tutti e sei i volumi) convinca chi decide che ci può essere un pubblico interessato anche a firme diverse, vedremo. Riguardo a “Zagor contro il Vampiro” credo che sia in arrivo un cartonato.


6 – Caro Moreno, si è parlato di molti ritorni, sempre graditi agli appassionati zagoriani, ma non ho più sentito parlare del ritorno a Golnor e della ricomparsa del Tessitore… Poi darci, per piacere, qualche notizia in merito?

Tutte e due le storie sono in mano ai disegnatori. La prima che vedrete sarà quella del ritorno a Golnor, e uscirà appena possibile, dopo che Giuliano Piccininno l’avrà finita di illustrare.


7 – Vedremo di nuovo Ross Mc Gunn, “El diablo yanqui”? È vero che aveva ricevuto due proiettili al petto e che è “ufficialmente” morto, ma a mio parere, è uno dei migliori nuovi cattivi.

Sono sicuro che Jacopo Rauch ci sta leggendo, per cui: Jacopo, fatti venire un’idea.


8 – Caro Moreno, hai già rimesso all’opera il bravissimo ma lentissimo Joevito Nuccio? Se non lo hai fatto, ti prego trovagli subito qualcosa da fare...

Il bravissimo ma lentissimo Joevito Nuccio si è preso soltanto due settimane di riposo e poi ha ricominciato a disegnare.


9 – Caro Moreno, cosa puoi dirci sul ritorno di Stephan, il nero sacerdote votato al culto di Haggoth? Il suo ritorno è imminente? Quando?

Imminente, no. Che ci sia un’idea di farlo tornare, sì. C’è uno sceneggiatore che prova e riprova per mettere a punto un soggetto convincente. Se non getterà la spugna, procederemo.


10 – Sappiamo di un giovane texano, infallibile con la colt, vittima di una falsa accusa di omicidio e sempre in fuga da sceriffi e cacciatori di taglie. Ma è anche dotato di un forte senso di giustizia e pronto a difendere i più deboli dai malvagi, senza alcuna distinzione! Valori che ritroviamo anche nel nostro Spirito con la Scure. Ecco, visto che il Boss ha dichiarato pubblicamente di stare a pensarci, potresti Moreno darci qualche piccola anticipazione, se la mia ipotesi è verosimile?

So solo quel che ha dichiarato pubblicamente il Boss.


11 – Volevo chiedere a Moreno come mai negli anni ‘90 lui e Boselli sfornassero nuovi nemici memorabili uno dietro l’altro mentre oggi gli autori sembrano faticare di più in questo obbiettivo.

Più nemici memorabili sforni, più è difficile sfornarne altri. Per fortuna i nemici memorabili possono tornare. C’è un recente nemico che è passato quasi inosservato e che mi piacerebbe riportare sulla scena: lo Shrike. Poi, perché no, perfino Shane. Ora però voglio vedere chi si ricorda chi sono questi due.


12 – Quando presumibilmente potremo leggere il seguito della bella storia di Rauch “L’Orrore Sepolto?”. Gli autori saranno gli stessi?

Raffaele Della Monica sta già disegnando il sequel, su testi di Rauch.


13 – Dopo la storia del n. 600, è ipotizzabile un terzo scontro con gli Akkroniani, magari trasportando Zagor sul loro pianeta?

Personalmente preferirei considerare chiuso il discorso degli Akkroniani, anche per non contraddire l’elegante soluzione trovata da Jacopo Rauch sul n° 600. Peraltro, gli Akkroniani sono una sorta di monumento a Guido Nolitta: meno si toccano, meglio è. Ci sono le loro basi con i macchinari che hanno lasciato, bastano quelle. Poi, ci sono tante altre razze aliene nell’universo, e alcune sono già state incontrate


14 – Domanda flash: quando rivedremo Mortimer?

Lo rivedremo?


15 – Se non ho capito male, l’uscita del ritorno di Kandrax è stata posticipata. Quando potremo leggere questa avventura?

No. E’ stata anticipata. Leggerete del suo ritorno durante l’estate.


16 – Caro Moreno, puoi anticiparci qualcosa della nuova miniserie Darkwood Novels?

Ho già detto e scritto in più occasioni, perciò forse adesso sai già tutto. Comunque, miniserie di sei episodi. Formato come quello di “Tex Willer”, in bianco e nero, quindi aspetto un po’ diverso (ma non troppo) rispetto a “Le origini”. Stesso copertinista, però: Michele Rubini. Sessanta tavole a fumetti, tutte con un prologo e un epilogo ambientati alcuni decenni dopo l’epoca zagoriana. Un giornalista intenzionato a scrivere un libro sullo Spirito con la Scure intervista un Personaggio Misterioso che ha conosciuto Patrick Wilding, di cui si sono perse le tracce. Su ogni numero daremo degli indizi sull’identità di questo Personaggio, finché nel sesto e ultimo episodio si svelerà chi è. I racconti fatti al giornalista saranno molto drammatici ma anche tesi a svelare il lato umano dell’eroe. Un po’ alla Ken Parker, insomma. Ti ho incuriosito?


17 – Caro Moreno, se volessi inviarti una mia proposta per un’avventura di Zagor cosa dovrei fare? Grazie!

Fermo restando che viviamo momenti difficilissimi in cui davvero sembra una mission impossible trovare spazio nei ranghi degli sceneggiatori  di Zagor, come di qualsiasi altra testata bonelliana e non, invia un plico in redazione, cerca di incontrarmi a una fiera, telefonami in via Buonarroti (numero su ogni albo) e fatti dare il mio indirizzo e-mail.


18 – Ma Alessandro Piccinelli disegnerà mai più una storia zagoriana?

Mai dire mai. Però il problema è che Mauro Boselli è più grosso di me.


19 – Caro Moreno, cosa bolle in pentola per l’anniversario del 2021?

Davvero vogliamo rovinarci la sorpresa di scoprirlo?


20 – Una domanda un po’ strana: perché non viene mai (o quasi mai) mostrato Zagor bere alcolici?

Perché Zagor non beve, non d’abitudine, almeno. Del resto, nemmeno viene mostrato mentre fuma. Però, mentre il tabacco gli è proprio estraneo, un bicchierino di whisky o un boccale di birra qualche volta se lo concede. Magari un liquorino per non scontentare la padrona di casa che glielo offre.

venerdì 21 febbraio 2020

Moreno Burattini – Non c’è 2 senza 3 (15.02.2020)


Sabato 15 febbraio 2020 ancora una volta
ho giocato zagorianamente in casa.

A due anni di distanza dall’evento intitolato
Moreno Burattini dalla A alla Z”,
e  un anno di distanza dall’evento
Moreno Burattini - Un anno dopo
insieme alla Bibioteca Civica “P. Pressi” di Besana in Brianza
e al Circolo Letterario Pickwick (di cui sono presidente)
ho organizzato un terzo incontro pubblico con il nostro
Moreno Burattini
dal titolo
Moreno Burattini - Non c’è 2 senza 3.

Abbiamo trascorso insieme un bellissimo pomeriggio,
parlando di tutta la produzione fumettistica 2019 di Moreno,
nonché dei suoi due ultimi libri di saggistica
“Max Bunker - Una vita da Numero Uno” e
“Io e Zagor - La strada verso Darkwood”.

Innanzitutto vi mostro alcune foto scattate
durante l’evento:




Qui sotto, invece, potete visionare 16 video in cui
trovate ripreso praticamente l’intero incontro.

Introduzione dell’incontro

La produzione saggistica e fumettistica di Moreno Burattini nel 2019 – prima parte

La produzione saggistica e fumettistica di Moreno Burattini nel 2019 – seconda parte

La produzione saggistica e fumettistica di Moreno Burattini nel 2019 – terza parte

Stelle a strisce e nuovi aforismi

Nuovi aforismi e Gavinana, paese natale di Moreno Burattini

Gavinana e l’esperienza di Moreno con le edicole

I fumetti in edicola nel giorno di nascita di Moreno, il fascino delle copertine zagoriane e i fumetti “maltrattati”

Sergio Bonelli, Gallieno Ferri e alcuni episodi di gioventù di Moreno

Ancora alcuni episodi di gioventù di Moreno

La tesi di laurea

Vignette giovanili e l’esperienza con le fanzine

La fanzine Collezionare, Max Bunker, l’incontro con Sergio Bonelli, la rivista Dime Press

L’ingresso in S.B.E., la cover della prima storia zagoriana di Moreno, domande del pubblico

Ancora domande del pubblico

Ultime domande del pubblico e conclusione

Naturalmente, gli appassionati presenti ne hanno approfittato
per farsi autografare libri e albi a fumetti.

Grazie mille, Moreno, e alla prossima!!!