martedì 31 marzo 2026

Lucca Collezionando 2026 - parte prima: SCLS, sketches, mostre e autori

Il 28 e 29 Marzo si è svolta la nona edizione del

festival vintage-pop primaverile

LUCCA COLLEZIONANDO

al quale ho partecipato insieme agli amici del

Forum www.spiritoconlascure.it

e della Associazione Per Mille Scalpi/

SCLS Magazine.



Anche quest’anno ci siamo ritrovati con tanti amici,

zagoriani e non, tutti appassionati della nona arte…

una gioia sempre grande!!!

Alla fiera erano presenti diversi sceneggiatori e disegnatori,

alcuni dei quali proprio invitati

dal Forum e dall’Associazione.

Io ho naturalmente scattato tantissime foto,

alcune delle quali voglio mostrarvi su questo blog.

* * *

Innanzitutto, ecco lo stand SCLS,

al quale sono stati presenti,

in vari momenti della manifestazione,

i disegnatori Alessandro Piccinaelli e

Marco “Will” Villa per firmare le stampe

ed eseguire degli sketches a richiesta,

nonché Arturo Lozzi solo per sketches








E a proposito di sketches,

eccovene alcuni:

Piccinelli

Villa

Piccinelli

Venturi

In questo video, Alessandro Piccinelli

disegna Flash & Zagor:

In questo video, Marco “Will” Villa

disegna Zagor:

Questo, invece, è il secondo volumetto preparato dal Forum

che raccoglie gli sketches realizzati da vari disegnatori

nel corso dei raduni e incontri dalla fine del 2014 a tutto il 2025

In fiera erano presenti anche alcune mostre ed esposizioni,

ad esempio quella di “Milano, Valentina e altre visioni di Sergio Gerasi

e quella dedicate al vignettista Vauro Senesi








A chiusura di questa prima parte,

ecco a voi un serie di foto di alcuni degli autori

presenti nelle giornate di sabato e domenica

Mauro Boselli e Fabio Civitelli

Dante Pieroni

Fabio Civitelli

Giuliano Piccininno

Jacopo Rauch

Laura Zuccheri

Marco Ghion

Mauro Boselli

Michele Benevento

Moreno Burattini

Nicola Genzianella

Pasquale Del Vecchio

Alessandro Piccinelli e Nando Esposito

Sergio Gerasi

Vittorio Giardino
...continua...





martedì 17 marzo 2026

Canto notturno (Dampyr n. 312)

Quando un autore zagoriano (sceneggiatore o disegnatore) si cimenta con personaggi diversi dallo Spirito con la Scure, ho sempre il piacere di seguirne l’attività professionale anche in queste occasioni.

Quando poi l’autore in questione è anche un amico, allora il piacere è doppio.

Ecco quindi che, pur non seguendo regolarmente tutti i mesi la collana di Dampyr, ho acquistato in edicola il numero 312 quando ho scoperto che la storia era sceneggiata da Luca Barbieri!

L’avventura si intitola Canto notturno ed è ambientata in brasile, in particolare nella cittadina di Fordlandia... un insediamento industriale perduto nella giungla amazzonica, oggi un rudere che qualcuno vorrebbe riportare in vita.

Dal nome, quasi fiabesco, sembrerebbe qualcosa di inventato, invece esiste davvero!

È una città costruita nel 1928 dal magnate industriale statunitense Henry Ford, ai fini di assicurare alla sua azienda una fonte di gomma coltivata per gli pneumatici della Ford auto, evitando la dipendenza dalla gomma britannica di provenienza malese. Tuttavia, gli alberi della gomma, coltivati fittamente nella piantagione, invece di essere lontani tra loro come in natura, divennero facile preda di parassiti e insetti. A queste circostanze negative si aggiunse anche il fatto che alla maggior parte dei lavoratori indigeni veniva dato del cibo a loro sconosciuto, come gli hamburger, ed erano costretti a vivere in alloggi di stile americano; a loro, poi, non piaceva il modo in cui erano trattati e spesso si rifiutavano di lavorare. Addirittura, nel 1930 i lavoratori indigeni si ribellarono contro i gestori, molti dei quali fuggirono nella giungla fino a quando l’esercito brasiliano arrivò e pose fine alla rivolta.

Quando, poi, nel 1945 venne sviluppata la gomma sintetica, che soddisfaceva la domanda mondiale di gomma naturale, l’opportunità di investimento di Ford sfumò di colpo, senza aver mai prodotto gomma per gli pneumatici, rendendo Fordlandia un disastro totale.

Oggi, tra le ombre della foresta, c’è qualcuno - qualcosa - che non gradisce il trambusto e la violenza della nuova società Be.To. che sembra voglia rivitalizzare la vecchia cittadina... È una presenza che nasce dal cuore di una leggenda... quella dell’amazzone vampira di Belém!

E qui mi fermo, per non toglievi il piacere della lettura.

Osservo solo che, oltre e non conoscere l’esistenza di Fordlandia, neppure conoscevo la leggenda dell’amazzone vampira di Belém, la bellissima Camille Maria Monfort, e ringrazio Luca Barbieri per avermela fatta scoprire!

Inoltre, procedendo nella lettura, data l’ambientazione e l’atmosfera create dalla storia, mi aspettavo di veder saltar fuori da un momento all’altro Mister No/Jerry Drake… e infatti, a pag. 57, eccolo lì!!! Ma, tranquilli, si tratta solo di un simpatico inside joke del nostro sceneggiatore!

I disegni di Andrea Del Campo (ormai un veterano su Dampyr) mostrano alcuni flashback sulla storia passata di Camille, utilizzando delle bellissime e originali sfumature di grigio, che mi hanno risvegliato reminiscenze del romanzo (e altrettanto famoso film del 1994) Intervista col vampiro di Anne Rice.

Il finale, poi, veramente triste e malinconico, vale da solo l’acquisto dell’albo.

Un “bravo!” quindi ai due autori e un incoraggiamento in particolare a Luca Barbieri perché sforni altre storie dampyriane belle come questa (senza, però, abbandonare Zagor, mi raccomando)!