mercoledì 15 aprile 2026

Mohican Jack (Zagor Classic 70)

È uscito in edicola l’ottavo volume del nuovo corso della collana Zagor Classic: periodicità trimestrale, storie complete in perfetta sequenza cronologica, senza più numero progressivo riportato sul dorso (ma solo in seconda di copertina).

Questa volta le pagine dedicate alla storia sono complessivamente 159, più il frontespizio. L’introduzione di Moreno Burattini è presente in seconda di copertina.

L’avventura contenuta nell’albo è quella originariamente apparsa sui nn. 107/109 della Collana Zenith Gigante (corrispondenti ai nn. 56, 57 e 58 della Collana Zagor Gigante) dei mesi di febbraio, marzo e aprile 1970.

Il soggetto e la sceneggiatura sono di Guido Nolitta/Sergio Bonelli e i disegni di Franco Donatelli.

I Mohicani sono in rivolta, sobillati da Mohican Jack, alias Jack Elworth. Giornalista e ardente sostenitore dei diritti degli indiani, Elworth ha radunato centinaia di guerrieri di tutte le tribù mohicane. La sua intenzione è di portarli al massacro, spingendoli ad attaccare Fort Liberty, dove è asserragliato un intero reggimento di soldati. Così, la loro strage mostrerà al mondo l’infelice condizione del popolo rosso!

Zagor, però, riesce a penetrare nel campo dei Mohicani e a convincerli a non attaccare Forte Liberty. Ma Mohican Jack non demorde: la carica suicida la farà da solo… con un esito tragico e imprevisto!

Tristezza è ciò che si prova dopo aver letto la parola fine di questa sesta nuova avventura apparsa solo nella Serie Gigante.

Al confronto con altre storie dell’epoca, magari più belle, questa riporta un messaggio oscuro e pessimista circa l’ottenebramento della verità in nome del potere e del “progresso”. Un sottile e percettibile messaggio dell’autore su ciò che fu veramente la conquista del West a discapito degli indiani.

Lo sfondo fiammeggiante della copertina dell’albo originale gigante n. 58 sembra quasi voler sottolineare la tragicità di questa storia…

Appuntamento, ora, all’11 luglio con la storia completa di 256 pagine dedicata a “Servizio segreto”!

 




1 commento:

  1. Ciao Baltorr, è sempre un piacere scrivere le proprie impressioni sui classici di Zagor. Qui abbiamo un inizio davvero coinvolgente e misterioso, che mi ha ricordato quello di "Ritorno a Darkwood". Purtroppo nella seconda parte Nolitta mette in primo piano delle questione ideologiche che spiazzano il lettore e lo stesso Zagor. Insomma si parla di politica, della libertà di stampa, dei diritti dei pellerossa...qui Zagor ( spesso legato, come a sottilineare la sua impotenza) fa la parte dell'osservatore di eventi fuori dalla sua portata e l'effetto per me è abbastanza deprimente.
    Questo episodio non era uscito in libretto e a dire il vero, quasi tutte le storie scritte da Nolitta prima che la collana Zenith raggiungesse quella a striscia non sono tra le più memorabili. Provando a fare un gioco, provate a toglierle dalla sequenza che va dal n° 35 al n° 80: rimangono delle storie che per me sono tutte da golden age.

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