È uscito in edicola il decimo volume del nuovo corso della collana Zagor Classic: periodicità trimestrale, storie complete in perfetta sequenza cronologica, senza più numero progressivo riportato sul dorso (ma solo in seconda di copertina).
Le pagine sono complessivamente 144: 140 dedicate alla storia, 1 al frontespizio, 1 all’introduzione di Moreno Burattini mentre le ultime 2 propongono la copertina dell’albo La freccia mortale ad opera di Gallieno Ferri e una tavola di Stefano Di Vitto tratta dalla storia di prossima pubblicazione che vedrà il ritorno dell’Arciere Rosso.
L’avventura contenuta nell’albo è quella originariamente apparsa sui nn. 112 e 113 della Collana Zenith Gigante (corrispondenti ai nn. 61 e 62 della Collana Zagor Gigante) dei mesi di luglio e agosto 1970.
Il soggetto e la sceneggiatura sono di Guido Nolitta/Sergio Bonelli e i disegni di Franco Donatelli.
Due nuovi personaggi attendono Zagor e Cico al ritorno a Darkwood: il Going-Going, un buffo animale dallo stomaco di struzzo, che si è divorato tutte le loro provviste, e l’Arciere Rosso, un bandito che vuole emulare le gesta di Robin Hood… ma, al contrario del leggendario prototipo, l’Arciere Rosso ruba ai ricchi per donare a sé stesso!
Il bandito, insieme ai suoi allegri compari, sta per assaltare la banca di Storkville, ma non ha fatto i conti con Zagor, che riesce a mandare in fumo il loro piano e la rapina si chiuderà tragicamente. Willy il Rosso, il menestrello dell’Arciere, intonerà una cupa nenia di morte!
Settima nuova avventura pubblicata solo nella Serie Gigante (e non nella Collana Lampo).
La trama è forse un po’ ingenua, ma lo spunto è, a mio parere, originale: il personaggio che vuole impersonare Robin Hood è molto accattivante, così come lo è il suo antitetico rapporto di alleanza/inimicizia con Zagor.
Particolarmente sorprendente, poi, il duello con l’arco tra i due, dove il lettore si aspetterebbe la vittoria facile del nostro eroe e invece... arriva la beffa di Robin!
In sostanza, uno di quei racconti tipo “Natale Calibro ‘45”, leggeri e ingenui sì, ma maledettamente belli da leggere, con una sapiente alternanza di momenti comici (il Going-Going, la “dolce” Eugenia) e di momenti tragici (la sortita al forte, la gara di tiro, la fine di Willy).
Inoltre, il personaggio dell’Arciere Rosso a me è sempre piaciuto e sono proprio curioso di vedere il suo ritorno ad opera di Mirko Perniola e di Stefano Di Vitto. Magari con una caratterizzazione più seria e pericolosa (ad esempio, per vendicarsi di Zagor che lo ha costretto a una lunga e umiliante prigionia, che lo ha inasprito e cambiato in peggio)...
D’altra parte, anche un personaggio come Fishleg (e la sua ciurma) era stato presentato ne Lo spettro del passato con risvolti comici e farseschi, ma poi si è evoluto in un personaggio “serio”... Staremo a vedere…
Appuntamento, ora, al 14 gennaio 2027 con la storia completa di ben 296 pagine dedicata a “Sfida all’ignoto”!




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