giovedì 24 settembre 2020

A DOMANDA… MORENO RISPONDE (19)

 

Cari amici zagoriani, ecco a voi

la diciannovesima puntata della rubrica

A domanda… Moreno risponde”!

 Un grande grazie a Moreno Burattini

per la sua disponibilità a rispondere alle nostre/vostre domande!

 

A tale proposito devo chiedervi di voler interrompere per qualche

settimana la proposizione delle domande, dato che negli ultimi mesi vi siete

letteralmente scatenati e ho "accumulato" già tre nuove serie di domande

ancora da sottoporre  Moreno.

Grazie!!! 

 

1Caro Moreno, si è mai pensato ad un seguito della storia “Oro Maledetto”?

Chissà perché, fra tante storie, a te (e magari ad altri) piace ricordare proprio quella. Aveva i testi di Capone e i disegni di Gamba, e magari andrebbe rivalutata. A volte mi piacerebbe poter riscrivere e ridisegnare le vecchie avventure per aggiornarle. Comunque no, non si è mai pensato a quel seguito (che io sappia).

2 – Quando avvengono ritorni di personaggi importanti, chi più chi meno, ciò dà una spinta in più alla storia. Le storie di Zagor senza di essi, parere personale, perdono un po’ mordente perché ci si aspetta sempre il grande nome ed invece arriva una storia “normale”. È giusto variare ma forse, pur capendo il motivo dei tanti ritorni richiesti, è meglio concentrarsi sulla creazione di nuovi, cosa successa, ma anche di storie che si leggono da sé senza, per questo, mettere nel mezzo chissà chi. Qualche storia dove sono protagonisti tutti e nessuno, in maniera corale, per non rimanere impantanati nei soliti cliché. Cosa ne pensi?

In teoria, nessuna storia dovrebbe essere “normale” (cioè, scontata o di ordinaria amministrazione), ma, allo stesso tempo, nessuna dovrebbe essere “apocalittica” (per citare Umberto Eco), perché un fumetto seriale deve sempre rispettare la tradizione e non partire per la tangente. I cliché sono fatti per essere rispettati e trasgrediti, ogni volta cercando di sorprendere ma non troppo, perché esagerando si rischia di tradire. Un equilibrio difficile. Gli sceneggiatori dovrebbero (a partire da me) ogni volta mettersi al lavoro trovando il miglior cattivo possibile da far affrontare a Zagor; nessuno, credo, scrive convinto di dover fare un “fill-in”. Credo che la ricerca di nuovi spunti, da condursi nel solco di una certa “ortodossia”, possa portare a tutte le variabili e quindi: ritorno di vecchi nemici tali e quali, ritorno di vecchi nemici con cambiamenti, nuovi nemici… non c’è una linea precisa, ma c’è una direzione: cercare di realizzare buone storie.

3 È più probabile un Color sul passato del più famoso Conte di Lapalette oppure sul meno famoso, ma con un passato tutto da raccontare, inventore Archimedes Zweinstein?

Il Color sul Conte di Lapalette è in lavorazione, ma non svela niente del suo passato. Archimedes Zweinstein, ahimé, è un personaggio a mio avviso molto divertente, ma ilare e giulivo in modo tale da essere adatto solo agli albi di Cico.

4 – Caro Moreno, qual’è il disegnatore e lo sceneggiatore dei “tuoi sogni” che vorresti avere su Zagor?

Che domanda difficile. Fra i viventi, Claudio Villa. Fra quelli che non ci sono più, ma che si possono sognare, Frank Frazetta.

5 – Caro Moreno, dopo il Color su “Guitar” Jim, un’amica/nemica come Marie Laveau, oltre ad avere un futuro sulla serie regolare, potrebbe anche meritare di vedere raccontato il suo passato?

Sicuramente. Ed è un buono spunto.

6 – I Color sono destinati, per la maggior parte, al racconto del passato dei vari comprimari ed amici di Zagor. Ma perché non dare la possibilità a qualche nemico di cui si sono perse le tracce di tornare tramite questa testata, raccontando un po’ del suo passato, senza dover forzatamente precludere ad un altro ritorno sul Maxi, sullo Speciale o sulla serie regolare?

Infatti, è previsto. Prima o poi ci arriveremo.

7 – Oltre che ironico, non potrebbe risultare interessante veder creato un personaggio con le fattezze di un tal Moreno Burattini che, da curatore, finisce col provare a distruggere lo Spirito con la Scure? In virtù del fatto che ci siano stati omaggi anche ad altri autori, e non solo, sia per amici che per nemici, durante la vita della collana.

Sarebbe molto ironico, dato che per qualcuno sono già quello che avrebbe distrutto Zagor, come ho letto su un Forum. Meno male che sono imbranato, così che in trent’anni che mi ci provo non ci ancora riuscito. A dire la verità, ci sono tre brevi storie di una tavola ciascuna, realizzata da me con Gianni Sedioli e Marco Verni, in cui il nostro terzetto di autori compare con le nostre fattezze e ha a che fare con Zagor. Nella serie regolare, non mi pare il caso.

8 – Caro Moreno, cosa ne penserebbe, Lei, di una trasmigrazione della Leggenda scaturita dalla storia “Il Segreto della Mappa” da Zagor a Tex con qualche bandito intenzionato a scoprire la verità che si cela dietro di essa?

Penso che potrebbe essere uno spunto su cui lavorare. Non di rado le domande poste in questa rubrica ne offrono di interessanti.

9 – Durante il suo viaggio in Brasile, Zagor non ha incontrato Francisco Cruzado - Coronel “Cranio”, di cui abbiamo sentito nei numeri 451 e 452. Esiste la possibilità di vedere questo personaggio in futuro?

Non credo. A meno che arrivino proposte interessanti.

10 – Caro Moreno, due personaggi “minori” delle storie del passato che mi hanno particolarmente affascinato sono Marco Medina (Il mio amico “Guitar” Jim) e Ronny Boy (il figlio di Alan Okeefee della storia “Vudù”). Che ne dici, non sarebbe interessante “esplorare” quello che è successo loro da quando li abbiamo visti la prima volta?

Hai ragione: si tratta di personaggi affascinanti e che meriterebbero un supplemento di indagine. Su Medina sono arrivate già altre richieste da parte dei lettori.

11 – Come rivelato dallo stesso Nolitta nell’introduzione al brossurato Mondadori che contiene “Zagor contro il vampiro” e “Dharma la strega”, in origine Zagor doveva essere un personaggio molto radicato nel suo periodo storico e doveva vivere avventure molto realistiche senza liane, paludi e mostri vari. Poi, per fortuna, cambiò idea. Però chiedo: nel caso si dovesse creare una nuova miniserie come “Origini” o “Darkwood Novels”, si potrà prendere in considerazione l’idea di scrivere uno Zagor “alternativo” come Nolitta lo aveva pensato nella sua prima bozza?
 
Zagor è Zagor, ed è così come lo conosciamo. Nella miniserie “Darkwood Novels” lo abbiamo mostrato più realistico, senza però snaturarlo. Farne un Nat Bumppo con il lungo fucile vorrebbe dire trasformarlo in un altro personaggio. Affascinante, ma un altro personaggio.
 
 
12 – Caro Moreno, vedremo di nuovo Greg Fitzgeraldson, il nipote di “Wandering” Fitzy, e scopriremo cosa è successo alla società commerciale di Nathaniel?

Ecco un altro spunto da annotare.

13 – Assodato che Smirnoff non fosse il Tessitore e che, probabilmente ma non sicuramente, Sykes sia ancora in prigione, paralizzato, nella prossima storia con l’antagonista incappucciato come protagonista ne scopriremo l’identità oppure, come Devil Mask, ogni volta uno nuovo prende il posto di quello impossibilitato a comandare?

E’ in preparazione la storia “definitiva” che chiarirà tutto sul Tessitore.

14 – Vista la mancata partecipazione dei Maddenbrook padre e figlio nell’ultima avventura con Stephan, casomai dovesse tornare quest’ultimo faresti partecipare alla storia anche i due succitati comprimari?

Potrebbe essere. Le proposte riguardo a Stephan si moltiplicano ma, per ora, nessuna si è rivelata abbastanza convincente.

15 – Se, e ripeto se, si trovasse in cantiere una storia con Mortimer, in quale anno potremmo ammirarla?

Non prima del 2022.

16 – Caro Moreno, hai mai fatto pressione per far togliere un veto su un ritorno o su un argomento? Se sì, sei poi riuscito nel tuo intento? Sarebbe interessante scoprire qualche esempio.

Ho fatto cento pressioni, ho ottenuto tre o quattro successi. Il successo maggiore, con lo Zagorone (il tabù era sulla possibilità che il pubblico zagoriano potesse sostenere un investimento economico così elevato come quello comportato dal formato: alla fine gli Zagoroni sono stati tre). Credo di aver fatto passare una storia con “quasi” dei viaggi nel tempo (“Ombre gialle”) e una con un “quasi” giallo alla Agatha Christie (“Il libro del demonio”). Questo negli anni in cui c’era Sergio Bonelli, attentissimo controllore del mio lavoro. Negli ultimi anni, molti veti sono caduti e, per esempio, ho potuto utilizzare Hellingen.

17 – Caro Moreno, quale è un personaggio da te inventato del quale sei rimasto favorevolmente colpito? E quale è uno che ti sei pentito di aver creato?

Sicuramente, nel primo caso, Mortimer. Nel secondo caso, mi pento di alcune storie – non dei personaggi. Non avrebbe senso, per esempio, pentirsi di aver ideato un certo Gaucher nella storia “Nodo scorsoio”, il pentimento riguarda l’intera avventura. Se invece mi chiedi quali personaggi mi hanno creato più problemi da parte di commenti negativi di una parte dei lettori, ce n’è uno che è stato vivacemente osteggiato ma che io ritengo invece una delle mie trovate migliori: Change, l’alieno mutaforma che attualmente vive sotto mentite spoglie di un trapper accudendo un vecchio cieco.

18 – Quale personaggio inventato da altri sei consapevole di non aver utilizzato al meglio nel suo ritorno? E quale invece pensi di aver sfruttato egregiamente?

Quello che non ho utilizzato al meglio è, secondo me, il Tessitore. Quelli che ho sfruttato meglio sono stati la volpe a pallini neri e “Bimbo” Sullivan.

19 – Gentile Signor Moreno, Le scrivo perché, avendo letto l’ultimo Color col Barone La Plume e la storia di Kandrax, sono rimasto estremamente insoddisfatto. Posto che tutte le storie possano apparire più o meno belle, la quantità di recensioni di utenti che hanno dato pareri negativi sono state numerose. Le voglio dire che mi trovo d’accordo con loro e che, immaginando che siano stati due incidenti di percorso ravvicinati tra loro, dalle prossime storie la serie possa riuscire a tornare ad ingranare. Le chiedo una sua opinione, da curatore, ma soprattutto come lettore, della testata al riguardo di questa doppia debacle, con entrambe che rimandano ad un futuro prossimo con dei possibili e probabili sequels, e se non abbia contato la possibile insurrezione internettiana a proposito delle suddette una volta uscite in edicola?

Sul Color con il Barone La Plume ho ricevuto, giuro, solo pareri favorevoli. Se qualcuno ha criticato (quanti? E quanti non riconducibili a troll?), io non ho letto: purtroppo o per fortuna ho pochissimo tempo da dedicare alle dispute e alle polemiche della Rete in cui altri (magari anche Lei) trovano ragione di divertimento (e ognuno si diverte come vuole), o magari di vita. Il mio parere sul Color è stato espresso, come al solito,  in un articolo sul mio blog che può trovare qui: https://morenoburattini.blogspot.com/2020/08/blog-post.html. Non mi pare il caso di ripeterlo. Le recensioni su Internet sono lecite ma assolutamente non significative, non lo dico io ma è un dato acclarato, e per una di segno negativo posso agevolmente trovarne un’altra di segno positivo. Gli haters cercano sempre di seminare zizzania, non bisogna dargli corda: meglio impiegare le energie cercando di fare sempre del nostro meglio – cosa che cerco di fare a capo di una squadra. E’ un lavoro molto faticoso, che però chiunque può divertirsi a denigrare, magari per sfogare qualche frustrazione, postando un commento. Auguro a chi lo fa di non veder denigrare il suo, di lavoro. La debacle è tutta nella Sua opinione (sfortunatamente non argomentata, peccato), su cui non ho niente da sindacare. Se non Le è piaciuta quella storia, Le piacerà la prossima (che purtroppo sarà scritta da me, forse Le conviene saltare). Per quanto Lei possa ritenerlo impossibile, c’è anche chi ha apprezzato molto “Il rapimento di Icaro La Plume”. Proprio oggi (23 settembre 2020) mi ha telefonato Marco Ciardi, professore universitario bolognese, che sta scrivendo un libro su Atlantide, per ricevere da me informazioni in modo da poter citare l’albo nel suo prossimo saggio (vedremo se lo farà: in un saggio precedente ha già esaminato l’incontro di Zagor con Darwin, chissà se Lei quello lo ha apprezzato). Non mi spaventa nessuna insurrezione internettiana, perché mai dovrebbe essercene una? Le storie a fumetti sono storie a fumetti, uno legge, se quel che legge gli piace bene, se quel che legge non gli piace, peccato, andrà meglio la prossima volta. Insurrezioni per un Color che a qualcuno non è piaciuto? Suvvia. Mah. (Ma davvero uno può scrivere di “insurrezioni internettiane” e poi pretendere che si considerino i suoi giudizi ragionevoli e ponderati?).

20 – Signor Burattini, Le scrivo senza voler passare per polemico. Innanzitutto vorrei ringraziarLa per aver saputo mandare avanti Zagor nonostante le vendite non sempre eccellenti di fronte alle altre collane di Casa Bonelli. Ma la mia domanda è questa: spingendosi troppo oltre, andando a parare con argomenti che mal ci azzeccano con l’Universo Zagoriano, quindi esagerando e facendo rimanere scontenti anche i lettori più affezionati, non si rischia di diminuire il numero di questi ultimi riducendo così il nome di Zagor ad un semplice fenomeno di nicchia?

Sarebbe bello sapere quali sono gli argomenti che mal ci azzeccano con l’universo zagoriano. Per quanto mi riguarda, le storie che facciamo ci azzeccano tutte, o non le faremmo. Magari, se volesse essere così gentile da elencare gli argomenti da evitare e provare a dare una spiegazione del perché sarebbero tabù, potremmo intavolare un dibattito. In tal caso, però, La pregherei di non ritenersi il portavoce di tutti i lettori più affezionati: Le assicuro che, per quanto possa sembrare strano, ci sono pareri diversi. Riguardo la riduzione del numero di lettori, guardi, Lei è liberissimo di non crederci, ma il fenomeno di erosione riguarda in assoluto tutte le testate a fumetti del mondo (e, in generale, tutta la carta stampata). Se poi Lei crede di voler dare la colpa a me del fatto che la gente, sul pianeta Terra, non vada più in edicola, e ritiene che avendo trovato un capro espiatorio possa dormire sonni più sereni, faccia pure.

 

venerdì 28 agosto 2020

ZAGOR DARKWOOD NOVELS nn. 3 e 4


Lo Spirito con la Scure varca il confine con il Canada sulle tracce di una banda di spietati Métis, solita far razzie in territorio americano, dove spesso rapiscono anche delle giovani donne destinate a essere vendute come schiave o forzate al matrimonio con meticci o pellerossa. La madre di una delle ragazze rapite chiede all’eroe dalla casacca rossa di riportarle la figlia, nonostante siano trascorsi dieci anni da quando è stata portata via.

Terzo numero della miniserie zagoriana “Zagor Darkwood Novels”, nata sull’onda del successo di quella denominata “Zagor - Le Origini” uscita l’anno scorso e attualmente riproposta in volumi cartonati da libreria, a colori.

Ricordiamo che lo spunto narrativo della miniserie è dato dal giornalista freelance Roger Hodgson che vuole scrivere un libro su Zagor, lo Spirito con la Scure, di cui si sono da anni perse le tracce. Egli ottiene udienza presso un misterioso personaggio che sembra aver conosciuto molto bene il nostro eroe e che è in grado di svelare alcuni aspetti del suo carattere, emergenti non tanto dalle sue imprese più eclatanti quanto da episodi apparentemente di minor peso della sua vita.

L’episodio narrato in questo terzo numero (sceneggiato da Moreno Brattini e disegnato dal bravo Max Bertolini) si intitola “La banda dei Métis” e vede Zagor impegnato a contrastare il gruppo di assassini e schivisti del titolo, con l’intenzione di rintracciare una ragazza rapita dieci anni prima.

Dopo il primo episodio, ecco ancora al centro della vicenda un’altra figura femminile, che qui trova il modo di consumare la sua vendetta e ritrovare la libertà in modo alquanto truculento, al netto di qualsiasi considerazione moralistica.

Devo però osservare che il “lato intimo e umano” di Zagor che era stato indicato negli intendimenti della miniserie qui non sono proprio riuscito a coglierlo…

In merito alla questione dell’identità del misterioso personaggio, non posso qusta volta segnalare nulla, non avendo rinvenuto nel racconto nuovi indizi particolari.

Vi sono, invece, due fatti degni di nota: 1) viene mostrata una delle scuri di Zagor, lasciata in regalo dal suo proprietario ormai dieci anni prima al misterioso personaggio (che però si rifiuta di rivelare perché e dove Zagor si trovi ora); 2) sempre il misterioso personaggio dice a Hodgson che Cico “è con Zagor”… senza specificare altro (nell’aldilà o in un altro luogo?).


 

Staremo a vedere…

 * * *


Il suo nome è Isabel, ma tutti la conoscono come Blondie. È un'affascinante banditessa, tanto bella quando audace. In passato, Zagor l'aveva assicurata alla giustizia, ma poi è evasa dal carcere e adesso vive da fuorilegge, braccata dagli sceriffi. La sua fama la precede ed è per questo che il bieco Willoughby, boss dedito a ogni sopruso, la arruola come killer. E il primo incarico che le dà è quello di uccidere lo Spirito con la Scure!

Il quarto numero della miniserie, disegnato dall’ottimo Massimo Pesce (ormai da considerarsi il disegnatore “ufficiale” delle storie con Blondie) si intitola “Bersaglio umano” e vede Zagor allearsi con la temibile fuorilegge Blondie per fare giustizia del banchiere Roman Willoughby e della sua banda.

Possibili spoilers...

La storia mi è piaciuta perché, anche se qualcosa pur si intuisce, il patto che lega i due protagonisti viene svelato solo alla fine e – a differenza dell’episodio precedente – Zagor si comporta secondo gli stilemi suoi propri, cioè assicura il colpevole alla giustizia anziché (come risulterebbe più facile) eliminarlo direttamente o lasciarlo eliminare da altri (in questo caso da Blondie). Osservo, inoltre, che anche in questo episodio le co-protagoniste sono due donne: la già citata banditessa, ovviamente, ma anche Laura, moglie di un fattore fatto eliminare da Willoughby, che chiede l’intervento dello Spirito con la Scure perché faccia giustizia.

Personaggio misterioso: nella storia, un piccolo indizio credo di averlo rintracciato nella terza vignetta di pag. 63 dove vengono mostrate le sue mani dalle dita curate e affusolate proprio come quelle di una donna (come si era già ipotizzato qui).

Anche in questo caso, staremo a vedere se ciò verrà confermato nell’ultimo episodio.

Da ultimo, reputo degne di nota due vignette della storia.

Nella prima, il personaggio di Laura pronuncia una frase praticamente identica a quella detta da Marta (sorella del defunto Lazzaro di Betania) a Gesù nel capitolo 11, versetto 32 del Vangelo di San Giovanni. Citazione voluta o inconsapevole?

Nella seconda, Massimo Pesce raffigura Zagor nella stessa postura con la quale appare sulla copertina del n. 90 della serie regolare.


E anche per questa volta è tutto! Alla prossima!!!

 

 

sabato 15 agosto 2020

A DOMANDA… MORENO RISPONDE (18)

 

Per festeggiare zagorianamente

il giorno di Ferragosto

ecco a voi, a poco più di venti giorni dalla precedente,

la diciottesima puntata di

A domanda… Moreno risponde”!

 

Un grande grazie a Moreno Burattini

che ha voluto sottrarre qualche momento alle sue vacanze

per rispondere a questa nuova serie di domande!

 

1 – Caro Moreno, hai in previsione una storia sul passato di Craig Turner? Secondo quanto noto finora, Craig proviene da una ricca famiglia di Richmond, suo fratello, i genitori, i nonni e altri antenati sono stati sepolti nella tomba di famiglia nella sua città natale, era un pugile in gioventù, è bravo con le armi, è molto capace, è giornalista e scrittore e sostiene con forza i diritti del popolo indiano. Secondo me, Craig Turner è un personaggio molto interessante e meriterebbe davvero una storia a lui dedicata.

Dicendo che Craig Turner sia un personaggio molto interessante farei la figura di chi si loda e si imbroda, visto che l’ho creato io. Ma l’hai detto tu, e dunque ringrazio. Una eventuale storia che preveda un suo ritorno, però, non dovrebbe (secondo me) vertere sul suo passato, ma sul suo presente. Tornerà di sicuro, non so prevedere quando.

 

2 – Caro Moreno, è vero che nel 2021 uscirà una storia in cui Zagor e Tex si incontreranno e che Mauro Boselli e Alessandro Piccinelli ci stanno attualmente lavorando?

Se è vero, non so nulla più di quanto Boselli stesso abbia lasciato intendere (mi pare sia stato possibilista, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare). Sicuramente lui e Piccinelli stanno facendo una nuova storia di Tex insieme, ma quale sia l’argomento non saprei dire.

 

3  Oltre a Tex Willer, Dragonero e Flash, Zagor si aspetta un incontro con un altro eroe?

L’incontro con Tex Willer non è stato annunciato dunque non lo metterei nel novero. Per il resto, io sarei favorevole a un nuovo incontro con Brad Barron (c’è una minaccia rimasta in sospeso) e mi sono offerto volontario per scriverne uno con Dampyr (facendo qualche proposta). Però, non nulla è ancora stato messo in cantiere né so dire se mai lo sarà.

 

4  Caro Moreno, pubblicherai una storia sul passato di Akenat?

Anche Akenat è un personaggio per il quale vedrei meglio una nuova avventura nel presente, piuttosto che andare a immaginare qualcosa nel suo passato. Questo perché c’è già stata una storia sul passato di Winter Snake, abbiamo visto quella sul passato di Tonka, e non vorrei che si entrasse nel loop per cui ogni capo indiano abbia per forza un passato tragico da scandagliare. Va detto che se uno dei nostri sceneggiatori presentasse un soggetto dal titolo “Il passato di Akenat” e la storia fosse buona, la approverei.

 

5 – Caro Moreno, nella storia "Il ritorno dei Lupi Neri" apprendiamo che il padre di Tonka si chiamava Kenhat, era un capo saggio, a un certo punto della sua vita guidò il suo popolo nella guerra contro i bianchi e morì prima dell'arrivo di Zagor a Darkwood. Scopriremo di più su di lui un giorno?

La risposta più corretta sarebbe: perché no? Quella che aggiungo è: ci penseremo.

 

6 – Caro Moreno, nella quinta vignetta di pagina 69 della storia "L'abisso del male", Martin Mystère parla con Hellingen (che è nel corpo di Dylan Dog). Secondo Hellingen, sembra che abbia già incontrato Martin. Quando si è tenuto il loro primo incontro?

Se la tua interpretazione è giusta, la risposta la conoscono Castelli e Recagno. A me non viene in mente nulla, tranne il collegamento che hanno Zagor, Poe, Martin Mystère ed Hellingen con la base di Altrove.

 

7 – Caro Moreno, l'ingegnere Robson "canonicamente" ha i capelli grigi e i baffi marroni. Nella storia "Il ritorno di Supermike" i suoi capelli e la barba lunga sembrano completamente grigi, e nelle scene di flashback come se fossero completamente neri. È chiaro che il duro lavoro nella miniera ha cambiato Robson, ma sembrava completamente diverso anche prima di essere catturato. Perché in quella storia l’aspetto del suo personaggio differisce cosi tanto da quello che aveva in tutte le altre storie in cui l’abbiamo visto? Grazie!

Potrei inventare una risposta basata sulla polvere posata sui baffi e sui capelli, o sui giochi di luce delle torce della miniera rispetto al colore all’aperto sotto il sole, ma preferisco pensare a semplici sviste di Ferri sfuggite anche al controllo redazionale. Purtroppo (o per fortuna) il nostro è un fumetto seriale, con una produzione continua e inarrestabile. In passato, i disegnatori producevano anche trenta o quaranta tavole al mese (oggi la media è dieci), i lettori accettavano anche qualche svarione e non c’era il controllo al microscopio che c’è oggi, sia da parte del pubblico che della redazione. Esempi di stessi personaggi con l’aspetto diverso sia in storie differenti che nel medesimo racconto potrei farne a bizzeffe, non solo su Zagor ma anche su Tex e su tutti i fumetti (italiani e stranieri) con uscite concatenate.

 

8 – Caro Moreno, rivedremo il simpatico Heyoka, il Contrario?

È davvero un personaggio singolare, che mi sono sempre rifiutato di maneggiare ritenendo che soltanto Boselli ne sia capace. Se Rauch o Mignacco ci vogliono provare, si facciano pure avanti.

 

9 – L’Uomo Dipinto è stato, oltre che il titolo di un albo di Zagor, uno dei pochi antagonisti che l’hanno avuta vinta contro di lui, pur se in maniera decisamente non limpida. Non essendo stato messo completamente fuori gioco, un suo ritorno con delle doti molto più affinate nell’arte di sorprendere i creduloni indiani e farla pagare allo Spirito con la Scure potrebbe perlomeno essere uno spunto per una nuova storia, oppure venne creato appositamente per quella in cui è apparso senza avere alcuna intenzione di utilizzarlo successivamente, come è accaduto fino ad oggi?

Sicuramente l’Uomo Dipinto venne creato per comparire in quella singola storia, senza prevedere un ritorno. Però, come spesso succede, se un nemico risulta ben riuscito e piace ai lettori, lo si fa tornare. Ora, resta da capire se il nostro clownesco avversario rientri nella categoria dei nemici ben riusciti e graditi al pubblico. Io vedo il pericolo costituito dal far sembrare gli indiani, come dici tu, “creduloni” (un pericolo che sussiste anche con le apparizioni di Zagor, beninteso, ma quelle non si possono eliminare). Di nuovo: personalmente non mi sento attratto dalla prova (quella di riportare l’Uomo Dipinto sulle scene), ma se dallo staff degli sceneggiatori giungeranno proposte, le valuterò.

 

10 – Caro Moreno, quando vedremo Myranda della storia "Mississippi"?

Questa è una buona idea, che mi appunto. Per il momento non è prevista una nuova storia, ma la si potrebbe mettere in cantiere.

 

11 – Alla fine del quarto albo della storia "La Palude dei Forzati", senza stare a fare nomi, una delle persone in fuga si salva per bontà di Zagor. Ora, tale persona, con un’identità differente per nascondere il proprio passato da galeotto, dato per morto, e con un grande debito di riconoscenza verso lo Spirito con la Scure, non sarebbe l’ideale farlo tornare e saldare questo debito per fare pari con lo stesso Zagor?

Ci sono storie il cui finale dovrebbe essere lasciato così com’è, inalterato. Uno, per esempio, è quello di “Spedizione punitiva”, con Cinzia Bradmayer che vendica il marito. Un altro è quello di “Mohican Jack”, con la carica suicida solitaria del protagonista. Ecco: mi pare che anche “La palude dei forzati” potrebbe essere lasciata stare (lungi da me fare il paragone con i capolavori nolittiani: individuavo solo una categoria di appartenenza). Ci sono stati però i ritorni di due personaggi della storia mia e di Laurenti: Rita Duff e suo fratello.

 

12 – Caro Moreno, quando sapremo qualcosa delle iniziative dei 60 anni di Zagor?

Immagino verso la fine dell’anno.

 

13 – Caro Moreno, quando verrà pubblicata la storia dei Seminoles scritta da Rauch?

Deve essere ancora finita di disegnare. Ci vorranno, ragionevolmente, un paio di anni.

 

14 – Quando rivedremo Nashack e la tribù Wapekute della storia "La Danza degli Spiriti"?

Premesso che non è detto e non è necessario e a volte neppure è consigliabile che tutti, ma proprio tutti, i personaggi già visti debbano tornare, passo la palla a Mirko Perniola, che fu lo sceneggiatore di quello Speciale.

 

15 – Owen Sterling, rimasto sfigurato al termine della storia di cui era uno dei protagonisti, è stato ricordato in uno dei recenti Maxi, se non sbaglio. Sappiamo come sia finito ma non come sia effettivamente diventato. Quindi ti chiedo, scusa se sto dandoti del tu, caro Moreno, se esiste l’intenzione di riportarlo in scena e se c’è già programmato qualcosa per un suo ritorno?

Anche Owen Sterling è un personaggio che i lettori hanno giudicato interessante. Via via che i più benevolenti zagoriani (per fortuna ce ne sono) mi segnalano dei possibili ritorni, mi segno nomi, spunti, idee in un apposito file: farò lo stesso anche in questo caso.

 

 16 – Kandrax e Stephan. Donn The Dark e Haggoth. Triskelion da una parte ed amuleto dall’altra, entrambi al collo. Vittime sacrificali da entrambe le parti. Possessione dell’uomo in tutti e due i casi. Kandrax fu il primo, Stephan venne dopo. Si è meritato il ritorno ma, a parer mio, non è mai stato preso in considerazione come arcinemico. Essendo tornato una volta sola, dopotutto, non può essere definito tale. Il Maestro Capone lo avrà voluto creare seguendo le orme del Druido? Con Haggoth in circolazione, una futura avventura in coppia con Donn The Dark, pur avendo culti diversi, come la vedresti?

Kandrax è appena tornato in una storia di Chaverotti e Torricelli. Non mi sembra il caso di farlo tornare in tempi brevi. Però l’idea di un collegamento con Stephan potrebbe essere stuzzicante, pur nella diversità dei due culti e delle due mitologie di riferimento.

 

17 – Caro Moreno, esiste un allievo di Robert Gray pronto a ritirare fuori tutte le attrezzature previdentemente fatte sparire da Zagor?

L’idea dell’ “allievo” è un po’ bruciata dalla setta dei “Discepoli” di Hellingen. Però le invenzioni di Robert Gray potrebbero venire sfruttate da Verybad. Altra idea da segnarsi.

 

18 – Un Color sul passato di Adolfo Verybad è già nei vostri pensieri?

Verybad è uno dei candidati a un prossimo Color. Non so, però, se parleremo del suo passato (il personaggio, però, indubbiamente si presta) o la faremo agire nel presente.

 

19 – Lo stato di Syldavia che viene menzionato nella storia "Mississippi" è lo stesso Syldavia della serie "Le Avventure di Tintin"? Apprendiamo dalla storia che Syldavia si trova nei Balcani, ma a quel tempo non c’era uno Stato con quel nome in quella zona. In Zagor, i fatti storici sono sempre stati molto rispettati e i nomi dei paesi reali sono stati usati sin dall’inizio della serie. Perché Syldavia è un’eccezione?

Andrebbe chiesto a Boselli. Il quale, molto probabilmente, risponderebbe di aver giocato con la tradizione del passato che inventava spesso Stati immaginari. Ne “La vedova allegra”, per esempio, si parla del Pontevedro, nazione con una ambasciata a Parigi. Tu stesso hai citato la Syldavia di Tintin. Un film di Jack Arnold, “Il ruggito del topo”, è ambientato nel ducato di Fenwick, staterello indipendente sulle Alpi. Una classica storia di Topolino vede l’invenzione del reame di Medioka, in Europa. Castelli, nella prima storia con Smirnoff, immagina la Badenlandia (ho pregato io Mignacco di eliminarla nel ritorno da lui scritto). Insomma, si tratta di un topos letterario. Io personalmente, tuttavia, sono lieto di non averlo mai usato (che mi ricordi).

 

20 – Caro Moreno, vedremo di nuovo i seguenti personaggi: il sergente Cannon, il capo Oneida Wuwutky e suo figlio Chilkat, il sakem dei Mohicani Nakoola?

Tutti nomi che vanno nella famosa lista.