venerdì 1 dicembre 2023

Ritorno a Paradise Gate (Zagor Più n. 10)

James Hilton, lo sceriffo di Paradise Gate, deve affrontare lo spietato meticcio Lansa e la sua banda di criminali, giunti a portare l’Inferno fino ai cancelli del Paradiso… e per l’uomo dalla stella di latta sarebbe la fine se lo Spirito con la Scure non giungesse di nuovo in suo aiuto, per affrontare al suo fianco i fantasmi di un passato creduto sepolto per sempre!

L’ultimo albo del 2023 (uscito alla fine di agosto) che non avevo ancora avuto il tempo di recensire è questo n. 10 della collana Zagor Più (qui nella sua versione “storia unica”).

Uno come me, che ha ufficialmente iniziato la sua collezione di Zagor proprio con l’albo “Lo strano Mister Smith” dove, a pag. 32, cominciava la storia “Paradise Gate” di Nolitta/Donatelli, ha avuto un po’ di timori vedendo pubblicizzata, in quarta di copertina del precedente Zagor Più, il titolo di questo albo: “Ritorno a Paradise Gate”. Sarei rimasto deluso o contento dalla sua lettura, memore del fatto che proprio la sua storia antesignana mi aveva fatto definitivamente innamorare di Zagor?

Ebbene, posso dire che tutto sommato non sono rimasto deluso: si tratta di una bella storia western, scritta da Francesco Testi e disegnata dal decano Alessandro Chiarolla.

Ritornano sia lo sceriffo James Hilton sia l’ex-sindaco Wilson “King” Mac Kay, che nella parte iniziale del racconto trama di nascosto, deciso a vendicarsi della sconfitta (e dell’umiliazione) subita in passato da Zagor e Hilton. La sua longa manus si chiama Lansa, uno spietato meticcio che a capo della sua banda di criminali rapisce la compagna dello sceriffo (la bella pittrice Amber) e mette a ferro e fuoco, letteralmente, la cittadina di Paradise Gate.

È molto bravo Testi, a mio parere, nel tratteggiare la personalità di tutti i carachters coinvolti nella vicenda, sia buoni che cattivi.

Da segnalare due momenti significativi della storia: Zagor e Hilton prigionieri nella miniera e la resa dei conti a Purgatory City, con una serie di duelli ben congeniati sotto la pioggia battente. Il tutto, poi, ha come sfondo la romantica storia d’amore tra Hilton e Amber, la quale nasconde un segreto che verrà svelato solo alla fine.

Insomma, una storia scritta bene, senza lungaggini, con molta azione e personaggi ben caratterizzati.

Alessandro Chiarolla, dal canto suo, riesce ancora a dare il meglio di sé, soprattutto nella scene d’azione e in quella sotto la pioggia. Sì, è vero, in alcune vignette si percepisce un’incertezza del tratto, e il viso di Mac Kay probabilmente è stato corretto in redazione, ma all’età di 80 anni compiuti gli si può anche perdonare qualche imperfezione.



1 commento:

  1. Marco appena hai tempo mi piacerebbe leggere la tua recensione di Presagi di guerra, tanti zagoriani come me sono molto delusi dal finale.... sembra l'ultimo numero di Zagor.... una tristezza infinita ti fa addirittura passare la voglia di comprare nuovi fumetti

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